Dall’emergenza all’abbondanza. All’Olimpico arriva l’Inter, memoria storica di emozioni recenti e rincorse scudetto. Lo stimolo che serviva alla Roma per tornare a sentirsi viva, dopo la partenza da dimenticare e i due punti raccolti in quattro gare. Tornerà Totti, assente a Brescia. Tornerà anche De Rossi. Persino Riise potrebbe essere a disposizione. Per ora è tra i convocati, in attesa dell’ultimo responso medico alla testa, dopo la commozione cerebrale. La formazione, però, è un rebus.
Rassegna stampa
Ranieri-Lippi: strane ombre
È un Claudio Ranieri furioso quello che ha commentato la prestazione della sua squadra nell’immediato dopo match. «Quello che è successo lo hanno visto tutti. La squadra ha fatto la sua partita, che però è stata segnata dalle decisioni della terna arbitrale. Insomma, i due rigori per noi c’erano, quello del Brescia no. È stata una giornata storta, a volte succede che piova sempre sul bagnato, ma credo di poter dire che stiamo migliorando».
Russo: diventerà lo stesso internazionale?
Dal Corriere dello Sport: Dal prossimo primo gennaio dovrebbe (doveva?)
Brescia-Roma, la Sensi: “E’ una vergogna”
Rosella Sensi è una furia. Urla al telefono quando mancano ancora cinque minuti alla fine della partita, quando l´arbitro Carmine Russo ha già compiuto lo scempio. Urla e in qualche frangente la voce è interrotta dalla rabbia. «E´ una vergogna, uno schifo. Domani prenderò provvedimenti, mi farò sentire ancora. Perchè questo sistema deve saltare, non può andare avanti così. Così il calcio italiano va a rotoli, è una vergogna. Deferitemi pure, ma voglio farmi sentire, perchè questa squadra va tutelata, perchè i nostri tifosi meritano rispetto e non possono assistere a uno spettacolo indegno come questo. Abete invece di barattare lo sciopero con la Befana per i calciatori intervenisse su Braschi e la smettesse di fare il diplomatico».
Infortunio Julio Sergio, Ranieri: “Prematuro fare diagnosi”
Distorsione alla caviglia destra. Questo recita il referto medico a proposito dell’infortunio di Julio Sergio, subito dal portiere brasiliano negli ultimi minuti della gara, conseguenza di una di quelle uscite gambe o pallone. Gambe e ci ha rimesso lui. La Roma aveva finito pure i cambi, Julio Sergio è stato medicato in campo, gli è stata applicata una fasciatura per cercare di tenere ferma quella caviglia e, poi, zoppicando, è tornato tra i pali per gli spiccioli di gara che ancora mancavano.
Russo: il peggiore di Brescia-Roma
Partiamo dal peggiore in campo: Carmine Russo di Nola. Il direttore di gara commette, almeno, quattro gravi errori: non concede un rigore alla Roma per una trattenuta di Martinez su Borriello; non espelle il difensore giallorosso Rosi per un fallo violento a metà campo, assegna un rigore inesistente al Brescia per un intervento (sulla palla) di Mexes su Eder e, infine, sorvola su un netto fallo di mano in area di Hetemaj su tiro di Cicinho. Tre in pagella e, probabilmente, qualche settimana di vacanza forzata. Resta il fastidio per una partita condizionata da un arbitro chiaramente inadeguato. La Roma ha tutte le ragione per lamentarsi.
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L’ira di Mexes, preoccupazione per Julio Sergio
La rabbia di Mexes e il pianto di Julio Sergio, immagini forti della ripresa della gara di Brescia. Perché non finiscono nell´occhio delle telecamere e quindi in quelli dei telespettatori solo gli orrori del quartetto sfasato, l´arbitro Carmine Russo di Nola e i suoi scudieri Roberto Romagnoli, Stefano Ayroldi e Andrea Romeo. In primo piano ci sono le reazioni del difensore francese e del portiere brasiliano, i due più colpiti dalle decisioni del direttore di gara e dei suoi tre collaboratori. Entrambi, due titolari, salteranno per motivi opposti, anche se sempre riconducibili alle ingiustizie della Russo & c., la nuova sfida con l´Inter, sabato sera all´Olimpico. Mexes sarà squalificato, anche se la Roma, attraverso il suo direttore sportivo Daniele Pradè, ha già chiesto che non sia fermato.
Brescia-Roma: Cicinho e Borriello le note positive
Secondo gol consecutivo, che purtroppo per lui e per la Roma ha portato solo un punto, per Marco Borriello che anche ieri sera a Brescia ha dimostrato di valere i dieci milioni di euro che la società giallorossa ha deciso di investire su di lui. Probabilmente non si aspettava di dover affrontare tutte queste difficoltà a Roma, ma l’ex centravanti del Milan sta facendo tutto il possibile in questo momento di difficoltà generale per dare una scossa ad una squadra che sembra sotto shock. Anche ieri sera è stato uno degli ultimi ad arrendersi e ha corso fino all’ultimo degli 8 minuti di recupero concessi dall’arbitro Russo.
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Nella notte si è concluso il rapporto ultradecennale tra Alessandro Profumo e il gruppo Unicredit. Questa mattina non mancano i numerosi commenti dei fedeli amici banchieri dell’Ad. “Mi dispiace solo per Profumo che è un amico”, ha detto Pier Francesco Saviotti, Ad del Banco Popolare. E se per Roberto Nicastro, deputy Ceo di Unicredit, Profumo è un banchiere straordinario “un maestro. Ha creato un gruppo destinato a durare con successo nel tempo”, Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, si è detto dispiaciuto “molto umanamente” per Profumo e “per il nostro settore che perde un grande professionista“.
Rientro Riise: Cluj o Inter
Le prime risposte sono state po sitive. Quelle relative alle condizioni di John Arne Riise, tornato a Roma domenica scorsa, dopo quasi tre settimane trascorse in Norvegia a causa di una commozione celebrale riportata in un allenamento con la nazionale a causa di un durissimo scontro con il compagno Ruud. VISITA – Ieri mattina il roscio norvegese ha sostenuto un’approfondita visita al Gemelli, sottoponendosi an che a una risonanza magnetica. Le risposte sono state incoraggianti. Ma gli esami non sono finiti qui. Ne sono previsti altri nella giornata di domani (e forse pure venerdì), tra cui probabilmen e anche una risonanza magnetica spettroscopica che, come si legge sul sito dell’Università Cattolica, è l’esame ritenuto indispensabile in caso di commozione cerebrale.
Mexes: spunta il Siviglia
Si ricomincia. Giusto il tempo di tirare il fiato, prima di ripartire con le voci di mercato. Sarà un crescendo da qui alla riapertura della finesta di gennaio. Con la Roma che, inevitabilmente, sarà coinvolta. Perché Ranieri non ha esterni (Behrami). Perché la questione del portiere nella sua totalità non è stata risolta (Doni in uscita, Given in entrata). Perché ci sarà la necessità, anche per una questione di monte ingaggi, di provare a trovare una sistemazione ad alcuni brasiliani con uno stipendio da top player (Cicinho, Julio Baptista). Il tutto in una situazione in cui i contratti da rinnovare sono stati congelati, complice un inizio di stagione ai confini della realtà. MEXES – Lasciando da parte quello di Claudio Ranieri, del resto tutti hanno garantito che è sufficiente una stretta di mano, il contratto più urgenteda affrontare è quello di Philippe Mexes, in scadenza il prossimo trenta giugno, quindi, tra poco più di tre mesi, il giocatore potrebbe essere nella possibilità di trattare e firmare con qualsiasi altro club al mondo.Sul futuro del biondo francese, reduce da una prestazione perlomeno deludente contro il Bologna, c’è una novità. Si chiama Siviglia.
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