Coppa Italia all’insegna dei 150 anni di unità nazionale

 Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, anticipa che la Coppa Italia verrà organizzata in funzione dei 150 anni dell’unità nazionale. Da Ansa:

Coinvolgere manifestazioni di grande interesse popolare per celebrare il 150/o anniversario dell’unità d’Italia: è l’obiettivo del ministro della Difesa Ignazio La Russa che, nella sede della Lega Calcio a Milano, ha presentato le iniziative abbinate alla Coppa Italia.

“La Roma vale fino a 200 milioni, il brand parecchio di più”

 Giovanni Ferreri, vicepresidente della Roma e uomo di fiducia della famiglia Sensi da quasi quattro lustri, fissa il prezzo per rilevare il club giallorosso: per lui, la società vale 200 milioni ma il brand è ancora più prezioso. Occorre in tal proposito ricordare che – stando ad accordo raggiunto tra Italpetroli e Unicredit – laddove un ipotetico compratore acquistasse la Roma a un prezzo superiore ai 100 milioni di euro, a Rosella Sensi spetterebbe il 5% del surplus. Da Sporteconomy.it:

“Chi comprerà la Roma potrebbe spendere fino a 200 milioni di Euro, ma il brand vale molto molto di più”. Sono le parole rilasciate dall’avvocato Giovanni Ferreri, vicepresidente del club giallorosso e da oltre 18 anni vicino alla famiglia Sensi e al club romano.
Avvocato cosa vuol dire che la As Roma vale “molto molto di più”?

Lucio: “Roma, fu una questione di soldi”

 Lucio, difensore centrale brasiliano che milita nell’Inter, intervistato da Il Corriere dello Sport ha ammesso il quasi passaggio in giallorosso nell’estate 2003, ma il trasferimento saltò perchè la società capitolina (allora c’era in dirigenza Franco Baldini) offrì al carioca un contratto non economicamente vantaggioso. Testuale:

Fu uno dei tormentoni del mercato giallorosso dell’ estate del 2003. Alla fine non arrivò mai a Roma, perchè al suo posto fu acquistato Crisitan Chivu. Adesso Lucio, difensore dell’Inter e della nazionale brasiliana, svela il retroscena di quel mancato accordo e parla anche del suo rapporto con i connazionali giallorossi.
Con Juan nel Brasile lei ha dimostrato di avere grande feeling.
«Avevamo giocato in sieme anche nel Mondia le del 2006 e nel Bayern Leverkusen, siamo amici fuori dal campo, noi e le nostre famiglie, e ci in tendiamo alla perfezione. E’ davvero bravo » .
Per Julio Baptista meglio cercare fortuna al trove o restare in giallorosso?

Roma, il solito Brighi: una certezza

 Matteo Brighi è uno dei calciatori della Roma attorno al quale si stanno muovendo diversi club italiani con l’intento di assicurarsene le prestazioni: la sua permanenza, al momento, pare certa ma le trattative attorno al suo nome non sono mai state chiuse in maniera ufficiale. Eppure, il centrocampista ha ricominciato da dove aveva concluso lo scorso anno: chiamato in causa nel corso della gara contro il Bordeaux (Torneo di Parigi), si conferma una certezza. Da La Gazzetta dello Sport:

Gli piace il Bordeaux, ma non si ubriaca. Matteo Brighi è un vero sommelier,  ma non di vini: è un grande assaggiatore di calcio «girondino», soprannome che indica la squadra di Bordeaux. Ai girondins, all’epoca allenati da Blanc, ieri in tribuna al Parco dei Principi nella nuova veste di c.t. della Francia, rifilò il 9 dicembre 2008 un gol decisivo per la qualificazione della Roma agli ottavi di Champions.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.