Panathinaikos-Roma: tutte le interviste del dopo gara

Le interviste dei protagonisti di Panathinaikos-Roma:

 Le dichiarazioni di Julio Sergio, dopo l’infortunio rimediato durante Panathinaikos-Roma:
Ho fatto uno spostamento rapido sul retropassaggio di De Rossi, ho sentito una fitta e sono dovuto uscire: domani farò i controlli e vedremo. Uscire dal campo così è brutto. Dovrò rimanere fermo almeno una settimana: mi dispiace lasciare i compagni proprio ora. Quante chance abbiamo di passare il turno? Abbiamo una squadra composta da giocatori in grado di farcela“.

 Le dichiarazioni di Alessio Cerci, al termine di Panathinaikos-Roma:
Abbiamo abbassato un pò l’attenzione nei minuti finali, ma non ci possiamo rimproverare più di tanto. Abbiamo grandi possibilità di passare il turno. Al nostro cospetto, loro valgono poco. Sono nettamente inferiori. Questo risultato ci sta stretto. Un grande peccato“.

Ranieri: “Che black out, Roma”

 Le dichiarazioni di Claudio Ranieri nel dopo gara di Panathinaikos-Roma:
Greci contro Romani – “Un black out, due gol su palle inattive: evidentemente non c’era l’attenzione giusta. Avevamo fatto due gol, dovevamo chiuderla là. Sicuramente è mancato il colpo del ko, avevo detto nell’intervallo di chiudere la gara, dovevamo essere più determinati, l’attenzione è calata tantissimo. All’Olimpico dobbiamo vincere, c’è poco da fare“.
Julio Sergio – “Aspettiamo domani o dopodomani per i responsi. Sappiamo quanto sia importante per noi“.
Doni – “Ora diamo la possibilità a Doni di dimostrare il  suo valore. Sicuramente è stato difficile per lui. Poi giocare in notturna, con questi palloni che scivolano. Parlerò con lui per capire come mai è successo“.
Vucinic – “L’ho tolto per farlo riposare e mettere un 4-3-3 che ci potesse permettere di fare gol“.
Nessun alibi – “Roma distratta dal campionato? Sarebbe veramente sciocco pensare più al campionato che alla coppa. Il nostro obiettivo è piu questo. La squadra ha tutte le qualità per far bene in Europa“.

Antonio Tempestilli ad AsRomaLive.com: “Da Viola a Sensi, vi racconto la mia Roma…”

 Vorrei ricordare Tonino Tempestilli“. Parole recenti, firmate Rosella Sensi. Parole che cadono nel contesto dei “valori aggiunti” di questa Roma. La Roma dei romani: in campo, alla guida tecnica, negli uffici. Per chi da anni lavora a fari spenti, vedere il proprio posto riservato sul carro dei vincitori, non può che rappresentare un motivo di orgoglio. C’è modo e modo, però, di raccogliere un elogio. Tempestilli, su quel carro, sale con eleganza e semplicità: “Fa piacere che la presidente mi abbia accomunato a quelle persone che hanno un legame particolare con i colori giallorossi. Dopo tanti anni, l’amore che i tifosi nutrono per questa squadra ti circola nel sangue. Sul lavoro, tutto ciò si riversa in termini di passione. Non può essere diversamente“.
Un quarto di secolo a Trigoria: prima da giocatore, poi da dirigente. Qual è il segreto di una così lunga militanza?
Non ci sono segreti. Ci sono principi. Gli stessi che mi accompagnano fuori dal lavoro: il rispetto per me stesso e per quello che faccio. Onestà ed umiltà sono ingredienti fondamentali: ancora oggi cerco di rubare con gli occhi le virtù delle persone che mi circondano“.

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