Mihajlovic fa il laziale: bordate a Totti e alla Roma

 Conferenza della vigilia anche per Sinisa Mihajlovic che, il girono prima del match tra Roma-Catania si lascia andare a più di una considerazione che vale la pena riprendere:
ROMA-CATANIA.Saremo più freschi di loro ma sulla Roma non peserà l’impegno settimanale perchè sono abituati a sopportare tanti appuntamenti ravvicinati. Sono in un momento strepitoso ma giovedì hanno perso, quindi sono battibili. Andiamo lì per vincere, convinti di poterci giocare le nostre carte. Questa settimana abbiamo lavorato sui nostri errori e per bloccare i loro maggiori punti di forza“.
REGALO DI COMPLEANNO.Ho chiesto ai ragazzi un regalo per il mio compleanno. Solo un’altra volta ho chiesto loro di farmene uno e mi hanno accontentato. Non vedo perchè non mi dovrebbero accontentare adesso che giochiamo contro la Roma e voglio batterla. Ci sono giocatori che quando vedono una ben definita squadra segnano praticamente sempre. Questo vale per Morimoto con la Roma. Forse gioca e segna, o magari entra e segna“.
FRANCESCO TOTTI.Per come sta adesso sarebbe stato meglio se avesse giocato, certo se poi rompe le palle agli arbitri allora è meglio che stia fuori. Ripeto, per come sta ora, speravo giocasse“.

Julio Baptista: “Roma, la Bella; io, la Bestia. Amo questa maglia”

 Julio Baptista torna a parlare dopo sette mesi di silenzio e lo fa sulle pagine de Il Corriere dello Sport. L’occasione è utile per affrontare una serie di argomenti interessanti che vanno dal calciomercato ai Mondiali 2010. Con più di un sassolino nella scarpa che il brasiliano ha voglia di togliersi. Testuale:

Era arrivato nell’estate del 2008 come il grande colpo di mercato. Proveniente dal Real Madrid, Nazionale brasiliano, tutta la trafila nelle giovanili, una carriera a livello di club di primissima fascia: San Paolo, Siviglia, Real Madrid, Arsenal e Roma. Julio Baptista, un top player ovunque si stato. Quest’anno nella Roma non riesce ancora ad esprimere il suo valore ed è il primo ad essere dispiaciuto.
Deve riconquistare i tifosi, deve lottare per trovare spazio. Eppure per due volte Mourinho ha cercato di portarlo all’Inter. Non deve essere così scarso. Julio non ha mai detto di voler andare via, come hanno fatto altri calciatori. Eppure poteva andare nella squadra più forte d’Italia, non a lottare per non retrocedere. Oggi ha un chiodo fisso: riprendersi quello spazio e quella visibilità che aveva ottenuto al primo anno in giallorosso, con dodici gol, pur non essendo una prima punta.
Julio Baptista è un ragazzo sensibile, oltre che un grande professionista. Dopo sette mesi è tornato a fare un’intervista per farsi conoscere un po’ meglio dalla gente. Non per cercare alibi o giustificazioni, ma per spiegare il suo momento e chiedere di avere ancora un po’ di pazienza.
Julio Baptista, cosa è successo ad Atene?

Bruno Conti: “Giù le mani da Doni”

 Nessuno tocchi Alexander Doni, patrimonio della A.S. Roma: lo dichiara Bruno Conti sulle pagine de Il Corriere dello Sport. L’articolo:

Giù le mani da Doni. Bruno Conti esce allo scoperto per difendere il portiere finito sul banco degli imputati dopo la sconfitta di Atene. Il direttore tecnico sa che rischia di essere impopolare, ma il ruolo di un dirigente comporta anche questo: «In questo momento mi sento di esprimere tutta la mia fiducia a Doni, anche se so che questa mia presa di posizione può non essere condivisa da tutti». Una pausa, un sospiro. Bruno Conti ha avuto un grande ruolo nella costruzione di questo gruppo e oggi che un giocatore è in difficoltà si schiera al suo fianco: «La gente dimentica in fretta che Doni ci ha fatto vincere, dimostrando le sue qualità. Ha conquistato il posto nella Nazionale brasiliana, in questi quattro anni che è stato con noi si è sempre comportato con grande professionalità e attaccamento alla maglia. Non è giusto addossare le colpe di una sconfitta a un solo giocatore. Doni ha dato tanto alla Roma e merita rispetto».

Terlizzi: “Roma competitiva e fortunata. Ai giallorossi toglierei De Rossi e Pizarro”

Christian Terlizzi, difensore del Catania ma romano e romanista ha parlato di alcune dichiarazioni  che fece l’anno scorso su Totti  “Totti è in ottima forma ed è un grande campione, ma rimane un avversario come tutti gli altri. Forse andrà solo picchiato un po’ di più”. Per queste parole il giocatore fu multato per 15.000 euro, e poi cercò di placare la polemica “La mia frase e’ stata strumentalizzata e spero che con questa mia precisazione il caso venga ridimensionato, anche perché di caso non si può parlare. Io sono romano e romanista, e oltretutto ho ancora a casa una zolla di campo che mi sono portato via il 17 giugno del 2001 perché ero presente allo stadio, figurati voi se posso dire certe cose su Francesco in maniera seria”. Dopo un anno parla del match di domenica tra Roma e Catania e di quella polemica. “E’ inutile dire che per noi è una partita molto importante. Ovvio che per me, romano, giocare contro la Roma fa sempre un effetto particolare. Ma la partita non sarà importante solo per me, ma per tutto il Catania. Abbiamo bisogno di punti. E dobbiamo tentare di raccoglierli ovunque, anche all’Olimpico”
Vuoi chiarire una volta per tutte le parole dello scorso anno su Totti, che hanno alzato un polverone e ti sono anche costate una multa?
“Credo che a volte la stampa può sbagliare, un pò come tutti. In quel contesto è avvenuto proprio così. Io non avevo detto niente di offensivo. Assolutamente. Anche perché poi non è nel mio carattere e non lo avrei mai fatto”
Chi toglieresti per domenica alla Roma?
“Dato che Francesco Totti è già fuori, preferirei non ci fossero Pizarro e De Rossi, due tra i centrocampisti più forti in Europa”
Che impressione ti ha fatto la squadra di Ranieri finora?
“Ho visto giocare spesso la Roma negli ultimi tempi e devo dire onestamente che in alcune circostanze è stata molto fortunata stata molto fortunata in alcune partite. Ciò non toglie che sia una squadra molto competitiva”

 Christian Terlizzi, difensore del Catania (ma romano e romanista) ha parlato della sfida di domenica prossima tra la Roma ed il Catania, partendo da alcune dichiarazioni  che fece l’anno scorso su Totti: “Totti è in ottima forma ed è un grande campione, ma rimane un avversario come tutti gli altri. Forse andrà solo picchiato un po’ di più”. Poi cercò di placare la polemica: “La mia frase e’ stata strumentalizzata e spero che con questa mia precisazione il caso venga ridimensionato, anche perché di caso non si può parlare. Io sono romano e romanista, e oltretutto ho ancora a casa una zolla di campo che mi sono portato via il 17 giugno del 2001 perché ero presente allo stadio, figurati voi se posso dire certe cose su Francesco in maniera seria”. Dopo un anno parla del match di domenica tra Roma e Catania e di quella polemica

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