Ranieri: “Errori in difesa ma è stata una grande Roma”

 Claudio Ranieri ha di che rammaricarsi per l’epilogo di Livorno-Roma. Una partita ben condotta dalla cintola in su ma che ha evidenziato lacune difensive da parte dei giallorossi pagate care.
TRE GOL SUBITI. Sono troppi, nulla da dire. Abbiamo sbagliato situazioni di gioco importanti, vedi i primi due gol del Livorno. Volevamo vincere per restare dietro all’Inter. Abbiamo fatto un grossa partita ma il Livorno non si è arreso e ha risposto alla grande. E’ una partita pazza, potevamo chiuderla con il rigore. Peccato, abbiamo tentato il tutto per tutto, abbiamo fatto tre gol. La squadra c’è, è vogliosa. C’è rammarico per il pareggio. Dobbiamo stare più attenti dietro, dobbiamo essere coordinati. Non eravamo messi bene. Ci manca quel qualcosa in più. Speriamo che ci risia un’altra opportunità. Siamo terzi, nessuno ci ha preso punti. Pensiamo all’Udinese, ha grandi giocatori. Io non parlo mai delle assenze. Chi entrerà farà la sua grande partita. Dobbiamo lavorare sugli errori”.

Ranieri: “Toni-Vucinic titolari a Livorno. Roma, serve il massimo da squadra e tifosi”

Claudio Ranieri non ha visto in diretta Catania-Inter (era a cena con la moglie) ma quel che ne è seguito lo ha vissuto per forza di cose con un sorriso. E la convinzione che ora è tutto nelle mani dei giallorossi. La conferenza stampa al Fulvio Bernardini a precedere la gara tra Livorno-Roma consente ai giornalisti di appagare più di una curiosità. Si comincia parlando proprio della sconfitta dei nerazzurri.
CAMPIONATO RIAPERTO. Non lo so. Continuo a pensare in maniera logica che soltanto l’Inter lo possa perdere. Però noi ci vogliamo essere. Abbiamo il dovere  di provare a vincere domani per poi andare avanti giorno dopo giorno. Contro il Livorno si può aprire un nuovo capitolo in questo campionato e vogliamo fare bene. Senza illudere i nostri tifosi, che devono sapere che ci siamo e tireremo fuori tutto ciò che abbiamo“.
VUCINIC. Ho in mente Vucinic in campo. Dentro la mia testa è così. Se non dovesse giocare sarà perché me lo ha chiesto lui. Io non lo escludo dai titolari, sarebbe una situazione non prevista“.
TOTTI E TONI.Francesco sta bene, dalla prossima settimana potrebbe già tornare in campo. Troppe volte abbiamo affrettato i tempi. E’ vicino al recupero, ma non voglio mettergli fretta per evitare ricadute. Adesso abbiamo bisogno di tutti. Non parlo solo della squadra. Tutti dobbiamo stare dietro a questi ragazzi. Dobbiamo spronarli a dare il massimo. Dai magazzinieri alla cameriera. Toni parte titolare. Sta meglio della scorsa settimana. Ha fatto tutti gli allenamenti ma non è ancora recuperato completamente“.

Spalletti: “Roma, la mia pelle: giallorossi, vincete lo scudetto!”

 Da La Gazzetta dello Sport:

«Una sera sono passato all’Ermitage. Sono rimasto qualche minuto a guardare incantato la facciata del Museo. Mia moglie Tamara e i miei due figli arriveranno a San Pietroburgo la prossima settimana. E la prima tappa sarà la visita all’Ermitage. Voglio vivere a 360˚ quest’avventura». Arriva da lontano la voce di Luciano Spalletti. Mac’è elettricità nelle sue parole. Il campionato russo è pronto a partire. «Qui è tutto diverso. Cinque squadre di A hanno campi in sintetico. Per effettuare alcune trasferte serviranno 5 ore di volo e convivere con tre ore di fuso orario. Potrà capitare di giocare sulla neve oppure ai 40 gradi di Rostov. Devo andare avanti?».
Prego.
«Spesso scenderemo in campo alle undici di mattina. Il campionato russo sembra la Nba».
C’è il problema della lingua.
«Ho già imparato una decina di parole. Quelle che mi servono dentro lo spogliatoio».
Si esibisca.
«Harasciò vuol dire “bene”. Il mio russo si spinge fino ad “allenati bene”, “muoviti bene”. Per fortuna la parola gol è uguale in tutto il mondo».
Ha imparato a dire «vincere»?

Spinelli: “Rammaricato per aver fatto perdere lo scudetto alla Roma tre anni fa”

 Aldo Spinelli, presidente del Livorno prossimo avversario della Roma in campionato, intervenuto a Centro Suono Sport ha parlato della sfida di domenica tra i giallorossi e gli amaranto: “La vendita della società? Sapete bene che è molto difficile trovare un acquirente, e noi dobbiamo tirare avanti cercando di fare bella figura e di salvarci, questo è il nostro obiettivo, resta la volontà di passare la mano se si presentasse la persona giusta. Non sono un veggente ed il futuro non posso prevederlo. Adesso ho solo bisogno di un po di riposo perchè è stressante, soprattutto in un momento così  difficile dove non arrivano risultati. Sono stanco e deluso, perchè purtroppo il calcio si vive anche con le emozioni,e le emozioni sono date dalle vittorie. Quando non si vince le colpe vanno distribuite; per una società piccola come il Livorno raggiungere la salvezza equivale ad uno scudetto. Ce la stiamo mettendo tutta anche se quest’anno ci sta girando tutto storto.

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