Calciopoli – Processo Napoli, Bergamo: “Telefonate necessarie, sono diventato il maghetto che faceva cene”

 Anche Paolo Bergamo, parte interessatissima del processo di Napoli chiamato a fare luce sugli illeciti sportivi commessi nel tempi del cosiddetto Calciopoli, ha rilasciato dichiarazioni spontanee al termine dell’udienza odierna.
NECESSARIO.I regolamenti non impedivano di avere rapporti con le società; tenere contatti significava capirne gli umori conoscere dettagli che gli arbitri non dicono. Era necessario per mettere poi gli stessi arbitri nelle condizioni di poter rendere al meglio. Per fare le griglie c’era un sorteggio regolare con le palline estratte da un giornalista che neanche si conosceva“.
IL MAGHETTO. Sono diventato quello che faceva le cene e poi si trasformava nel maghetto del sorteggio. Nel 2004/05 avevo già deciso che sarebbe stato l’ultimo anno e che avrei dato le dimissioni, cosa che ho fatto non senza scalpore. Solo per questo decisi con mia moglie che quando fossero venute a giocare a Livorno sia l’Inter che la Juve e il Milan, avremmo potuto organizzare delle cene con Facchetti, Galliani e Moggi, amici che conosco da 35 anni“.

Mutti: “Roma, mille manfrine contro l’Atalanta”

 Bortolo Mutti non ha ancora digerito la sconfitta degli orobici sul terreno dell’Olimpico e, nonostante da Roma-Atalanta siano passati due giorni, il tecnico neroblu è tornato sull’argomento per esprimere tutta la propria amarezza rispetto a situazioni di gioco che hanno penalizzato – a suo dire – proprio i bergamaschi: “C’è ancora grande rammarico, visto che per impedire la nostra rimonta nel secondo tempo la Roma ha perso tempo con mille manfrine. Difficile accettare tre soli minuti di recupero, visto che ci sono state sei sostituzioni e il gioco era continuamente interrotto.

Roma, Ranieri: “A casa dopo 35 anni. Totti e De Rossi? Ci capiamo al volo”

 Da Il Corriere dello Sport:

Il capolavoro di Claudio Ranieri è stato celebrato anche in Inghilterra. Ieri in serata il canale Espn ha mandato in onda una lunga intervista al tecnico della Roma, presentato come “uno dei grandi del calcio”. Ranieri in un ottimo inglese ha parlato del suo felice momento, del campionato italiano, degli altri allenatori e ha lanciato il suo pronostico sulla prossima Coppa del mondo. Ranieri ha rilasciato l’intervista ieri mattina, era molto sereno, si è concesso a questo impegno mediatico nel suo giorno di riposo prima di tuffarsi nel derby. Domenica sera aveva festeggiato il primato a cena al ristorante del fratello a Formello. L’allenatore della Roma prima in classifica ha espresso la sua grande soddisfazione con toni misurati:

Lippi: “Roma o Inter, in ottica Mondiale non cambia nulla”

 Marcello Lippi si sta preparando ai Mondiali 2010 in SudAfrica ma gli tocca sciogliere gli ultimi dubbi rispetto ai convocati. Di certo, fa sapere il Commissario tecnico a margine del seminario sugli sport di squadra organizato dal Coni, che ci sia in cima la Roma o l’Inter, a lui cambia poco.
VERTICE.Per me non cambia niente se in testa ci sarà la Roma o l’Inter. Cambierà per i tifosi, non per me. Voglio sfruttare con la massima attenzione questo ultimo periodo. Non vedo l’ora di avere a disposizione i miei giocatori e di andare in Sudafrica“.
VANTAGGIO MINIMO. Avere un punto di vantaggio in classifica è una cosa importante. Prima lo aveva l’Inter, ora lo ha la Roma. Cambia la prospettiva visto che prima si dipende dagli altri, dopo invece si ha il destino nelle proprie mani“.
GARE DECISIVE.La prossima giornata? No, non credo. Dopo ci saranno altri 12 punti a disposizione“.

Derby Lazio-Roma, Rosella Sensi: “Io all’Olimpico? Troppo scaramantica”

 Da Il Corriere dello Sport:

Gli ultimi minuti sembravano interminabili. La sofferenza e la tensione le segnavano il volto. L’orologio, una sigaretta. L’urlo liberatorio dei tifosi alla fine. Rosella Sensi è il presidente della Roma prima in classifica. L’ultima volta che la squadra era salita così in alto c’era ancora il suo papà al timone. Oggi ha una grande responsabilità, quella di guidare la squadra capolista, a cinque giornate dalla fine, dopo mesi (anni?) di critiche, accuse, offese anche gravi. Ha sempre accettato tutto, scegliendo ostinatamente il silenzio, anche quando sarebbe stato meglio uscire allo scoperto. La Roma prima in classifica è la sua Roma:

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