Da Il Romanista:
«Una partita difficile, dov’è in gioco, per tutt’e due, una grossa fetta di stagione».
A sostenerlo è Vincenzo Montella, il cui cuore giallorosso è, almeno per un pezzetto, anche blucerchiato.
«Mi piacerebbe che entrambe raggiungessero il proprio obiettivo – dice infatti l’Aeroplanino – perché anche la Samp ha fatto cose straordinarie quest’anno».
Parla mentre, scarpini ai piedi, si appresta a calcare un campo di gioco. E’ quello dello stadio Comunale di Pomezia, dove in sintonia con le sue parole, il fair play l’ha fatta da padrone ieri pomeriggio.
L’occasione, la partita tra la Nazionale Attori e una mista di ex giocatori di Roma e Lazio: un’iniziativa voluta da Sandro Tovalieri, nel ricordo, ancora una volta, della moglie Laura che non c’è più.
«Lo scopo – chiarisce l’ex “Cobra” – è quello di aiutare tanti bambini che non possono permettersi una scuola calcio. Grazie all’incasso, molti di loro saranno ospiti della mia, durante il prossimo Torneo Cedial Racing Cup, quando potranno fare amicizia con i ragazzi delle grandi squadre, come Roma, Milan e Juve. Questo sport è innanzitutto disciplina».
Concorda Montella:
Roma-Sampdoria nel mirino. Giampaolo Pazzini, 25 anni, di mestiere fa l’attaccante – prolifico e temibile – del club ligure. Gli tocca, come sempre, reggere il peso dell’attacco blucerchiato assieme all’amico e compagno di squadra Antonio Cassano e anche all’Olimpico, nel posticipo di domenica sera, il peso della manovra offensiva degli uomini di Gigi Delneri si reggerà sulle spalle dell’ex doriano. Reduce da una rete allo scadere, lo scorso turno di campionato, che ha permesso alla squadra di abbattere e frantumare ogni ambizione di scudetto del Milan. Il Pazzo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nel corso della quale ha mostrato di nutrire enorme rispetto per i giallorossi e per l’amico Luca Toni ma ha anche specificato che, tra due giorni, “nessuna pietà”.
Gigi Delneri ha già parlato: conferenza della vigilia di Roma-Sampdoria anticipata a venerdì, per il tecnico blucerchiato, che domani – in tarda mattinata – sarà in partenza con la squadra per Roma. Le ambizioni e le motivazioni, ai blucerchiati, non mancano affatto: in ballo per un posto in Champions League, Cassano e compagni sanno che la gara dell’Olimpico rappresenta una fase cruciale del finale di stagione. Vietati passi falsi.
Mario Balotelli chiede scusa: all’Inter, ai tifosi, ai compagni di squadra. E cerca in questa maniera di ricucire lo strappo della tifoseria, che in mattinata gli aveva dato il ben servito con una lettera pubblicata sul sito ufficiale della Curva Nord interista. Quanto può essere forte la pressione vissuta da un ragazzo che vent’anni non li ha ancora compiuti ma in compenso guadagna cifre a tal punto faraoniche che il suo stipendio annuale non lo pareggiano nemmeno quattro mensilità vitalizie di gente semplice? Quelli che stanno fuori a godersi lo star system e quelli che ne sono parte integrante. Balotelli vorrebbe diventare il calciatore più forte al mondo. A parole – le sue – già è lì lì per esserlo. Eppure, fatti come quelli di martedì sera – litigio con il pubblico che ne fischiava la svogliatezza, lancio della maglia nerazzurra sull’erba di San Siro e fuga negli spogliatoi – mostrano solo che per arrivare a essere fuoriclasse sul campo occorre imparare e crescere al di fuori del rettangolo di gioco. Chi dà consigli a Balotelli? Chi ne suggerisce i comportamenti?
Rosella Sensi, attraverso una nota apparsa sul sito ufficiale della società giallorossa, ha voluto dimostrare la sua vicinanza a Francesco Totti dopo gli attacchi degli ultimi giorni a seguito del gesto nel derby Lazio-Roma: