Ag. Adriano: “Lunedì prenderemo una decisione”

 Mercato Roma, Adriano è il sogno. Il nome dell’attaccante brasiliano è il più accostato al calciomercato della Roma. Gilmar Rinaldi, il manager che ne cura gli interessi, è stato intervistato da Il Romanista:

Ancora un paio di giorni e dovremmo sapere dove giocherà Adriano la prossima stagione. Dalla sua casa di San Paolo, in Brasile, il suo agente Gilmar Rinaldi rivela al ‘Romanista’: «Lunedì partirò per Rio de Janeiro e decideremo cosa fare». Decideremo. Usa il plurale il manager dell’Imperatore. Che è a conoscenza dell’interesse della Roma, legge i giornali e quindi sa che Ranieri è pronto a scommettere su di lui «perché la mia vita è fatta di scommesse».
Decideremo: Gilmar Rinaldi, Adriano e la presidentessa del Flamengo, Patricia Amorim. Gilmar Rinaldi è a letto. Con la febbre. «Ho 39, parlo con voi solo perché siete degli amici…», dice.

Totti: “Io ai Mondiali….di Poker”

 Francesco Totti, in un’intervista rilasciata a Party Poker, ha parlato della sua passione per il gioco on-line. Ecco le sue parole in un video sul sito internet del capitano della Roma.

Quali sono i giocatori di Poker che ti piacciono?
Italiano Safina, straniero Toni G”.
Guardi mai il poker in tv?
“Sì, quando ho tempo lo guardo”.
Quando giochi a poker?

“Gioco quando ho del tempo libero, il pomeriggio, la sera. Dopo che sono stato con la mia famiglia mi metto al computer e gioco. Il giorno che gioco più spesso è lunedì, quindi su Party Poker”.
Roma, sport, beneficenza; come si conciliano con il poker?
“Sono tutte cose differenti, ognuno ha il suo lavoro, il suo modo di divertirsi. E sono tutte cose che mi piacciono”.

Bayern Monaco-Inter, Mourinho: “L’Italia ci tiferà contro, normale”

 Jose Mourinho nel corso della conferenza stampa della vigilia di Bayern Monaco-Inter, finale di Champions League in programma a Madrid sabato 22 maggio.
RAPPORTO CON VAN GAAL.Abbiamo lavorato insieme tre anni, la mia casa e la sua distavano 50 metri e si lavorava per 24 ore. Abbiamo avuto un rapporto per me speciale. E’ stato un piacere lavorare per lui. Come ho detto qualche giorno fa, lavoravo come un animale, ma con tantissimo piacere. Ho imparato da lui che per arrivare devi lavorare tanto, e questo mi è rimasto. Sembra ieri, invece sono passati 12-13 anni. Non dimentico il periodo e la persona, che è stata fantastica con me“.
INTER SENZA COPPA PER 45 ANNI. La finale della Champions è sempre importante, se è la prIma volta o solo l’ultima, non conta. E’ il significato della Champions che conta. Immagino che per i tifosi dell’Inter sarà un evento straordinario, perché 45 anni sono tanti. La maggior parte dei tifosi non era ancora nata. Negli ultimi anni comunque l’Inter ha avuto una storia di successi. Ma questa vittoria sarebbe speciale e per me sarebbe fantastico dare il mio contributo per una occasione simile”.

Ranieri: “Toni? Adriano? Non so, ma proveremo a fare più di 80 punti”

 Claudio Ranieri sulla Nazionale, la Juventus, il mercato estivo. Raggiunto dai cronisti nel corso della conferenza di presentazione della Partita del Cuore – Modena, 25 maggio – in cui il testaccino siederà sulla panchina del Telethon Team, il tecnico della Roma ha risposto anche a domande che esulavano dall’evento. Interessanti le parole rilasciate a proposito di Luca Toni e Adriano.
NAZIONALE.Sarei contento della scelta per Cesare Prandelli. Lui è una presona stupenda, merita di guidare la Nazionale. E’ un tecnico che sa lavorare molto bene anche se il lavoro del selezionatore è tutt’altro rispetto all’allenatore: ma sa lavorare bene, farà bene. No, la Nazionale non mi ha mai contattato ma  solo il fatto di essere accostato dalla stampa mi ha fatto piacere. Io ho il progetto Roma e voglio portarlo avanti. Abbandonare la Roma sarebbe stato come tradire in questo momento la mia squadra“.
JUVENTUS.E’ normale, dopo la stagione conclusa, che cambiassero: hanno rivoluzionato tutto, avranno bisogno di un po’ di tempo. Ma Marotta è un dirigente che stimo molto e sicuramente farà bene“.

Tommasi: “Brighi è fondamentale, tifare Italia a prescindere dalle scelte di Lippi”

 Damiano Tommasi è stato l’A.S. Roma per lungo tempo. Roba che, lo dice la Storia, il nome del centrocampista veneto, rimarrà per sempre accostato a quello della società capitolina. Nonostante il tempo passi e quelli che un tempo erano bandiere sul rettangolo di gioco finiscano poi per continuare a esserlo – bandiere – nella memoria. Ecco: dall’alto dei suoi 9 anni vissuti nella Capitale con all’attivo 263 gare in A, 14 reti e uno scudetto, Tommasi è uno di quei giallorossi da ascoltare con attenzione ogni volta che capita di incrociarne le parole. Non solo romanista ma anche grande uomo di sport a cui venivano – e vengono – riconosciute qualità tecniche e umane fuori dal comune. Intervenuto a LaSignoraInGiallorosso.it, l’attuale calciatore del Sant’Anna, formazione di seconda categoria veneta, ha risposto in maniera puntuale a una serie di domande inerenti la stagione calcistica appena conclusa e l’imminente Mondiale. Si comincia, tuttavia, riprendendo l’episodio che ha interessato Francesco Totti nel corso della finale di Coppa Italia contro l’Inter: quel fallo su Balotelli di cui si è parlato, detto, scritto. Testuale:

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