Nuovo Marassi per Sampdoria e Genoa

 Primo passo a Genova per regalare un nuovo stadio ai tifosi di Genoa e Samp. In realtà tanto nuovo non sarebbe: si tratta, infatti, della ristrutturazione dello Stadio Marassi. L’intervento, tuttavia, porterà grandi novita: il complesso avrà una nuova facciata trasparente, due enormi torri per le pubblicità, una piastra sopraelevata  vicino alla tribuna per lo spazio scenico; come da normative Uefa ci saranno anche i 28 skybox e circa 33 mila posti a sedere. I lavori avranno la durata di tre anni con la spesa di 50 milioni di euro e permetteranno al nuovo Ferraris di candidarsi per ospitare gare degli Europei del 2016. Il progetto è stato presentato oggi dalla Fondazione Genoa e consegnato ai presidenti di Genoa e Sampdoria e alle istituzioni competenti del comune.

Ilary Blasi: “Totti in Sudafrica con Cassano”

 Francesco Totti e Antonio Cassano. Insieme. In Nazionale. L’idea è suggestiva, soprattutto se a lanciarla è la moglie del capitano della Roma, Ilary Blasi: “Se fossi in Francesco, in Nazionale ci andrei –  ha affermato la conduttrice delle ‘Iene’, ospite al ‘Chiambretti Night’ -. E poi i Mondiali si svolgono in Sudafrica, è un bel viaggetto, non ci siamo mai stati. Cassano? E’ bravo, merita la Nazionale“.

Totti, in arrivo altri dieci anni di Roma

 L’articolo della Gazzetta dello Sport:

Il primo passo della nuova vita di Fran­cesco Totti è nel segno della continuità: un altro rinnovo con la Roma, questo addirittura gli asse­gna un ufficio per quando appenderà le scarpet­te. Quando Totti 13enne entrò per la prima vol­ta a Trigoria, un giorno d’ottobre del 1989, a Berlino c’era ancora il Muro (ma cominciava a tremare), l’Italia era guidata dal VI governo An­dreotti, Occhetto meditava la svolta della Bolo­gnina, e la Roma di Radice teneva testa al Napo­li di Bigon. Quando scadrà questo contratto, il 30 giugno 2019, Totti avrà quasi 43 anni, Ange­lini forse si appresterà a celebrare i primi dieci anni al timone della società, oppure Livia Sensi avrà già un posto nel Cda giallorosso.

Attento Juan, Roma comincia a spazientirsi

Se il buongiorno si vede dal mattino, verrebbe da dire, Juan e la Roma non paiono più tanto vicini e affini.
La polemica aizzata dopo il rifiuto di giocare contro l’Inter per problemi fisici e la volontà concomitante di rispondere in maniera positiva alla chiamata del C.t. Carlos Dunga che lo voleva nel suo Brasile fin da subito hanno creato una crepa tra il difensore e la piazza.
Che accusa Juan di assenteismo evidente, visto che i numeri dicono che il centrale ha disputato solo la metà delle partite utili da che indossa la casacca giallorossa.
A tessere le fila dei discorsi fino a oggi effettuati ci pensa Il Corriere dello Sport in edicola stamane:

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