Tancredi: “Roma non si dimentica, sogno di tornare”

 L’intervista rilasciata da Franco Tancredi alla trasmissione radiofonica “1927“, condotta da Max Leggeri, Marco Madeddu e Nicola Caprera, su TeleRadioStereo:
Tredici anni di Roma non si dimenticano.

“Credo di aver dato tutto per la Roma. Era un altro tipo di calcio ma c’era lo stesso affetto, ho fatto cose buone e altre meno, ma alla fine della carriera credo di aver dato un buon contributo, sono stato uno dei protagonisti di quegli anni, e ne vado fiero”.
La tua parabola è simile a quella di Julio Sergio. Due anni di panchina poi l’esplosione. Tecnicamente ti ricorda molto, soprattutto nelle uscite basse.
“Lui ha una bella storia. In tre anni solo qualche amichevole, ora è arrivato il suo momento e lo sta sfruttando alla grande. Giudicarlo è difficile perche non lo conosco bene, ma se la società  lo ha preso e il mister ha ritenuto opportuno farlo giocare ha le caratteristiche giuste. Però la Roma un portiere titolare ce l’ha: Doni, che ha dimostrato tutto il suo valore, ha avuto un grave infortunio. Dopo Buffon e Julio Cesar c’è lui, anche a livello di Nazionale è il secondo portiere. L’ho incontrato sabato scorso in Qatar (per l’amichevole vs il Brasile) e mi ha confermato di star bene”.

Walter Campanile: “Sensi o Angelini, l’Azionariato popolare pronto ad aiutare la Roma”

 L’intevista rilasciata da Walter Campanile, fondatore dell’Azionariato Popolare AS Roma, al Romanista:
A che punto siete del progetto?
«Ho timore ad accelerare i tempi. Il popolo giallorosso non è ancora consapevole di cosa sia in realtà l’azionariato popolare ».
Prego?
«C’è chi lo scambia per una specie di abbonamento. Se fosse così, chi abita in Arabia Saudita o in Argentina non avrebbe interesse a partecipare. Quando mai si vedrebbe la Roma all’Olimpico? Invece, attraversoil nostro progetto chiunque potrà contribuire a rendere economicamente più forte la nostra società. E da  qualunque parte del mondo».

Sensi – Unicredit, rassegna stampa dell’incontro in Campidoglio

Fumata nera. Il punto di partenza è sempre lo stesso: Rosella Sensi e Unicredit non hanno – stando al resoconto dei quotidiani – fatto neppure il minimo passo avanti in occasione dell’incontro tra le parti sponsorizzato dal Sindaco Gianni Alemanno, a cui è toccato il compito di gestire una faccenda delicata. A raccontare l’andamento della riunione, ecco i maggiori quotidiani nazionali.
Il Messaggero: “Restano distanti le posizioni di Italpetroli e Unicredit, nonostante il tentativo di mediazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha sollecitato le parti a trovare un’intesa. Ma andranno avanti l’arbitrato promosso da Italpetroli per dimostrare che l’accordo sul debito disdettato da piazza Cordusio sarebbe ancora valido e l’atto di citazione in tribunale del bilancio 2008 di Italpetroli da parte di Unicredit perchè sarebbe venuta meno la continuità aziendale. Ieri il vertice promosso in Campidoglio in tarda mattinata dal primo cittadino con Rosella Sensi, presidentessa del gruppo e della Roma calcio accompagnata da Pippo Marra, consigliere del club giallorosso, Paolo Fiorentino, deputy ceo, cioè vice amministratore delegato di Unicredit affiancato da un collega, alla presenza di Maurizio Cereda, vicedirettore generale di Mediobanca, advisor della famiglia Sensi, avrebbe ratificato lo status quo: l’inconciliabilità delle richieste di Unicredit di riavere i propri crediti e anche quelli (80 milioni) di Mps e la posizione dei Sensi di muoversi ancora nell’ambito del piano di riscadenzamento del debito siglato a luglio 2008 e disdettato dall’istituto di credito il 4 giugno scorso”.
Il Corriere della Sera:

Zeman e Ranieri, il botta e risposta va avanti

Zdenek Zeman punge Claudio Ranieri e lo fa con un’affermazione che – per quanti ricordano l’impostazione di gioco del boemo – fa senz’altro effetto. Noto per la miriade di gol che subivano le sue difese (a causa di uno schema votato all’attacco), Zeman ha affermato che la Roma di Ranieri prende più gol di quelli che incassava la sua Roma, ai tempi in cui l’ex Foggia ne era l’allenatore. Riferisce tutto La Gazzetta dello Sport. Testuale:

Mancini su Totti: “Mi rivedo nel Capitano della Roma”

Roberto Mancini su Francesco Totti: l’ex tecnico nerazzurro – tra i candidati alla sostituzione di Marcello Lippi nel caso in cui il viareggino decidesse di lasciare la Nazionale – si confida sulle pagine de Il Messaggero e dice di notare più di una affinità tra sè e il Capitano della Roma, con poche differenze nei dettagli.
Fosse per il Mancio, inoltre, Totti e Antonio Cassano sarebbero riferimenti indiscutibili della compagine azzurra.
L’articolo:

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