I punti in classifica li accomunano, gli stati d’animo li dividono: cercheranno lo stesso risultato, Claudio Ranieri e Luigi Delneri, ma da prospettive diverse. La Sampdoria è piombata in un “black-out totale“, come lo ha definito il presidente Garrone in settimana, dopo aver recitato un ruolo da protagonista nella prima parte della stagione. La Roma, dal canto suo, non ha ancora finito di sorseggiare la pozione magica del derby. Nella Capitale, si sa, una vittoria nella stracittadina può avere l’effetto di due litri di fragolino: va giù come l’acqua e ubriaca a tradimento. Da questo punto di vista Ranieri si aspetta una prova di maturità: “Bisogna vedere se il paziente è uscito dalla malattia del tutto, o avrà delle ricadute“. Il tecnico ha “martellato” i suoi ragazzi in settimana: il successo contro la Lazio è acqua passata, tanto più che la prestazione non è stata delle migliori. “L’ho ripetuto, anche spesso: non mi è piaciuta la prestazione del derby e quindi voglio un diverso approccio alla gara. Loro devono sempre ricordarsi un mese fa dove stavamo, quando c’era il disamore dei tifosi. Dobbiamo fare ancora di più, perché questa squadra è capace di farlo. Per il momento lo ha dimostrato sporadicamente“, il monito dell’allenatore.
Redazione
Sampdoria, classifica ancora da Champions ma il gioco non c’è più

Sampdoria desiderosa di far punti contro la Roma, che arriva a Marassi con il morale altissimo dopo la vittoria nel derby e per aver ritrovato la retta via dopo una lunga crisi. Tanti i motivi di interesse legati alla partita: la sfida degli ex Gigi Delneri e soprattutto Antonio Cassano – che si troverà di fronte Francesco Totti, prima amico e poi ritenuto il responsabile della sua fuga dalla Roma destinazione Madrid – è una cornice che ben fa da quadro a una partita sulla carta spettacolare e offensiva.
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“Non avrei mai voluto smettere. A volte capita, però, per le situazioni che vengono a crearsi, di fare ciò che non avresti mai desiderato fare. Questo è il mio lavoro e la mia vita. Mi rituffo con grande voglia. Perchè lo Zenit San Pietroburgo? Perchè ha dimostrato un interesse straordinario per me, perchè mi ha dato modo di valutare serenamente la proposta e di conoscere preventivamente l’ambiente e la struttura, perchè ho incontrato una dirigenza giovane, professionale e disponibile. Sono aspetti importanti per una scelta di questo genere. Qualcuno dice che sono andato in Russia per soldi? I soliti ‘tiratori scelti. Anche a Roma la questione economica mi è sempre stata sbattuta in faccia. I fatti dicono, però, che i soldi io li ho lasciati sul tavolo di Trigoria e non credo sia capitato spesso.
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Tutto pronto per la gara dei giallorossi contro la Sampdoria, in un Marassi che si annuncia stracolmo. I blucerchiati degli ex Antonio Cassano e Gigi Delneri sono uno spauracchio che Claudio Ranieri mostra di temere e rispettare. Soprattutto dopo una settimana di euforia dell’ambiante capitolino in concomitanza con la vittoria nel derby contro la Lazio. La conferenza della vigilia del tecnico testaccino consente al mister di toccare più di un argomento, pungolato dalle domande dei cronisti.
SAMPDORIA-ROMA. “Non occorre un mago per capire che partita faranno i blucerchiati: una gara gagliarda che non può non tenere conto della voglia di rivalsa dopo i recenti risultati. Nelle prime sfide di campionato, la Sampdoria ha fatto vedere un buon calcio. E noi sappiamo che cosa andremo ad affrontare, e vogliamo continuare così come stiamo facendo da un po’ di tempo“.
JULIO BAPTISTA. “Senza Menez potrebbe esserci spazio per lui. Julio lo conosco dai tempi del Siviglia, ritrovare un giocatore come Baptista è un bene per la Roma. Certo che non è escluso il suo schieramento nell’undici di partenza“.
SCUDETTO. “Montali ha parlato di un ciclo finalizzato allo scudetto ed è ovvio che l’obiettivo della Roma deve essere quello: bisogna costruire e lottare al meglio con le altre che non sono tanto superiori a noi. Dobbiamo lavorare ed essere scaltri per regalare all’ambiente quello che possiamo garantire“.
COLPO DI MERCATO. “Io parlo di mercato con la società dal giorno in cui sono diventato allenatore della Roma. Non ho ancora letto i giornali di oggi e non so che cosa ci sia scritto ne se il nome per l’attacco è quello giusto ma quando ieri dicevo che nessuno lo aveva ancora colto, stavo scherzando“.
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