Non molto tempo fa, si parlava del fatto che le società di club potessero richiedere cospicui risarcimenti alle federazioni nazionali per gli infortuni più o meno gravi riportati dai propri giocatori in nazionale. Se la proposta in Inghilterra fosse passata, in questi giorni, il Chelsea avrebbe avuto diritto ad incassare una “bella” cifra; infatti nel giro di poche settimane hanno dato forfait all’avventura sudafricana ben 4 giocatori dei blues infortunatisi durante il ritiro pre-mondiale delle loro rispettive nazionali. A dare inizio alla macabra processione è stato Michael Ballack, poi è stata la volta di Essien, recentissimi sono invece i problemi della punta di diamante ivoriana Drogba, infine oggi l’esclusione del factotum Obi Mikel dalla rosa della Nigeria. Sfortuna “Mondiale” per “king” Ancelotti.
Marotta: “Motta? E’ normale che ci siano colloqui già avviati”
Giuseppe Marotta, neo direttore generale della Juventus, a Sky Sport
Adriano, novità sulla sua presunta vicinanza con il narcotraffico:
Notoriamente si dice che il calcio sia nato in Inghilterra, in Gran Bretagna per la precisione. La prima partita della Nazionale inglese è datata 30 novembre 1872 in quel di Glasgow contro la Scozia per il match d’apertura del torneo Interbritannico. Da lì una lunga serie di amichevoli e i tre ori olimpici delle edizioni del 1900, 1908 e 1912.
Quando si parla di calcio negli Stati Uniti, è bene utilizzare il termine “soccer”, così lo chiamano gli americani. Il punto è che solitamente le squadre che giocano nella MLS (Major League Soccer) solitamente sono note per essere tra le più scadenti del mondo e raramente in questo campionato d’oltre oceano si possono “pescare” dei veri e propri talenti. Non è questo il caso di Jonathan Bornstein, terzino sinistro classe ’84, che milita nei Chivas USA.
Non sarà di certo Cristiano Ronaldo del Real Madrid, ma Sebastian Leto, potrebbe sicuramente essere un ottimo acquisto per la Roma. Argentino, nato a Buenos Aires il 30 agosto 1986, è un ala sinistra dal fisico imponente, gran corsa, buona tecnica e, soprattutto, incomiabile spirito di sacrificio durante la fase difensiva. Debutta ancora giovanissimo nel Lanus (25 giugno 2005) dove disputa un ottima stagione collezionando 52 presenze e 8 gol. Su di lui iniziano a mettere gli occhi i grandi Club europei, si scatena un’asta per assicurarsi le sue prestazioni e alla fine la spunta il Liverpool dove però non debutterà mai a causa di problemi col passaporto e con il permesso di lavoro necessario per lavorare in Gran Bretagna.
Adriano, ecco l’intercettazione. E’ apparsa su globoesporte.com, la telefonata che secondo la polizia brasiliana metterebbe nei guai Adriano. L’imperatore, neo attaccante giallorosso, parla con suo cugino riguardo delle somme da girare ad altre persone. Gli inquirenti pensano che i destinatari di queste somme di denaro (circa 60 mila reais) siano dei narcotrafficanti della Capitale brasiliana. La prima intercettazione si riferisce ad una telefonata del dicembre 2009 in cui si sente Adriano che parla con il cugino per prelevare dal suo conto bancario 60 mila reais.
Unicredit-Roma: il futuro in due settimane. Secondo il Giornale la conlcusione più probabile della questione del debito di Italpetroli con la Banca di Piazza Cordusio ha una sola direzione, la vendita della Roma:
L’arbitrato tra Italpetroli e Unicredit è una partita con tanto di trofeo. In bacheca, le sorti della A.S. Roma, ovvero dell’asset più ghiotto che sta nelle mani di Rosella Sensi. Il direttore di gara, stavolta, non ha giacchetta nera ma veste in maniera più formale. Giacca e cravatta. Dovesse mai fischiare un fallo inesistente, nessuno dia la colpa Pierluigi Collina. Stavolta, non sarebbe causa di eventuali conseguenze. Dopo un primo tempo scialbo, durato più di un anno e nel corso del quale s’è fatta pretattica, la ripresa si annuncia di fuoco. Poco importa se – a fronte dei primi 45′ trascorsi in 365 giorni – la seconda parte di gara si consumerà in 19 intensissimi giorni. Perchè, in un senso o nell’altro, a un verdetto occorre arrivarci. Agli amanti delle scommesse, più di altre volte, consigliamo di astenersi da ogni puntata. Troppi se. Una valanga di condizionali. Agli amanti della Magica inutile dire di astenersi dal fare il tifo. Ma, i più deboli di cuore, stavolta stiano a casa.
Il futuro in 19 giorni. Saranno determinanti mosse e strategie però – pare di capire – mai come stavolta potrebbe rivelarsi risolutorio un fitto rapporto di pubbliche relazioni. Tra avvocati, in verità. La A.S. Roma entra nell’intreccio economico che interessa Unicredit e Italpetroli in maniera (in)diretta. A leggere nel dettaglio ramificazioni e branchie, è dentro fino al collo. Perchè la società giallorossa, a ben vedere, è l’unica fetta della torta di Italpetroli con cui Unicredit potrebbe sfamarsi a sufficienza. Ballano oltre 325 milioni di euro (più interessi) vantati dalla banca che – a furia di pagherò – ha solo voglia di incassare quanto preteso. Al fine di raggiungere una mediazione, la holding di casa Sensi ha optato per l’arbitrato.
Futuro societario: secondo Repubblica tra Unicredit e Italpetroli si troverà un accordo, la Roma finirà nelle mani della banca che la venderà al migliore offerente, con Angelini in pole position: