L’Azionariato popolare vola a Barcellona

 Da myroma.it:

Dal 16 al 18 luglio parteciperemo al 3° EFFC, European Football Fans’ Congress (http://www.footballsupporterseurope.org/it/congress), che si terrà a Barcellona presso i prestigiosi impianti del FC Barcelona, del RCD Espanyol e del CF Barceloneta, il motto del meeting è “Il denaro non compra tifo e passione” (“Money can’t buy passion!”). Insieme a più di 270 partecipanti provenienti da 34 nazioni avremo la possibilità di discutere e confrontarci su argomenti che riguardano lo sviluppo del sistema calcio negli ultimi anni e la salvaguardia della nostra passione per questo sport, nel quale ci sentiamo di diritto i veri protagonisti. Questi sono gli argomenti dei 6 workshop principali del congresso:
1. A porte chiuse? Sanzioni vs prevenzione, punizioni vs self-policing,

L’attuale sistema disciplinare di UEFA e Federazioni nazionali tende a punire, con sanzioni spesso  sproporzionate,  un’intera tifoseria anche quando il comportamento sanzionabile sia opera di un individuo chiaramente identificabile. Proviamo a sviluppare un modello per promuovere l’autoregolamentazione che le Federazioni e l’UEFA possano accettare;
2. I conti sballati del sistema calcio
Il calcio europeo non ha mai avuto tanti soldi come oggi, ma tanti club hanno i conti in rosso. Quali sono le cause di questa instabilità? Come possono fare i tifosi per evitare ai propri club di scomparire a causa dei debiti?

Spariscono 21 società: Ancona e Pro Vercelli non potranno iscriversi ai campionati

 La Stampa:

Il disastro era annunciato. Con i ricorsi respinti, ventuno società sono sparite dai campionati professionistici 2010/11. Il pallone, in altrettante piazze, sarà confinato a uno spettacolo dilettantistico.
I conti non sono tornati alla Covisoc, la commissione che vigila sull’equilibrio finanziario dei club, né le documentazioni presentate dalle dirette interessate sono state sufficienti a dimostrare il contrario: così il veto è stato confermato in serie B sul reclamo dell’Ancona, in Prima Divisione su quello del Figline, mentre la Seconda Divisione ha visto bocciate Legnano, Potenza, Sangiustese e la storica Pro Vercelli, che non si è fatta trovare in regola con gli emolumenti.

Totti – Adriano: il Capitano crede nell’Imperatore

 La Gazzetta dello Sport:

Ci sono cose che si dicono con i piedi: quando nella prima partitella tra le montagne, dal piede destro di Francesco Totti parte il quarto assist di fila per il sinistro di Adriano, il messaggio è chiarissimo.
«Ehi, amico, guarda che io in te ci credo»
. Adriano scatta in fuorigioco e infila il pallone in rete. Tutto da rifare, direbbe Ginettaccio Bartali, ma in questa scena brevissima si è intravisto quel che potrebbe essere il futuro della Roma.

Totti, il principe d’Arabia

 Dal Tempo:

“Chi compra la Roma? Speriamo uno sceicco”. Se va bene a lui va bene a tutti. Francesco Totti ha quattro stagioni davanti per avverare il suo ultimo desiderio da calciatore: vincere la Champions con la maglia giallorossa. Per costruire una squadra all’altezza ci vorrebbero i soldi. Tanti soldi.

Arbitrato Italpetroli – Unicredit: MPS dice sì all’accordo

 Tra i cerditori di Italpetroli – facente capo alla famiglia Sensi – anche Monte dei Paschi di Siena, istituto di credito cui spettano la bellezza di 80 milioni di euro. Se ne parla meno per il fatto che l’ammanco di Unicredit è quattro volte maggiore ma anche la banca toscana è fortemente e direttamente interessata all’accordo in atto tra la holding petrolifera e il gruppo di Alessandro Profumo. Di oggi, in tal proposito, la notizia che per MPS la bozza individuata dalle due società è da sottoscrivere senza dubbio. Da Ansa:

Roma, Mexés “Mai alla Juventus”. Ora: rinnova o va altrove?

 Lo dico ai tifosi, io alla Juventus non ci vado e non ci andrò mai“. Musica e parole del difensore francese Philippe Mexes, che attraverso i microfoni dell’emittente satellitare “Roma Channel”, ha voluto tranquillizzare tutti i sostenitori e gli addetti ai lavori dei colori giallorossi. Prima che la squadra si radunasse e iniziasse il ritiro a Riscone (da lunedì è tornata al lavoro e da ieri si è trasferita a Riscone di Brunico), mentre tutti erano ancora in vacanza, il nome del biondo francese è stato spesso, un giorno sì e l’altro pure, accostato ai colori bianconeri e non solo, visto che ad inizio mercato era finito nella lista  dei possibili partenti. Le recentissime dichiarazioni del transalpino, invece, hanno messo Mexés nelle condizioni di prendere le distanze da questa possibilità.Mi piacerebbe tornare in Nazionale – ha detto – Ma la priorità è tornare a giocare con la Roma, anche se l’importante è che la squadra vinca. Io lo dico ai tifosi: alla Juve non ci vado e non ci andrò mai” (perchè tornano alla memoria le parole di Fabio Capello qualche giorno prima che firmasse per i bianconeri?!?). La presa di posizione netta del francese sembra tuttavia sincera, non appare una frase di circostanza. “Non sono un ruffiano, ormai sono sette anni che sono qui. Ci conosciamo tutti e la stessa fiducia che i miei compagni hanno dato a me, io la do a loro”.
Le lacrime contro la Sampdoria – Dopo simile attestato, in molti sono tornati con la mente a quel “maledetto” 25 aprile 2010, quando la Roma ospitò all’Olimpico la Sampdoria di Cassano e Pazzini, nella 35/a giornata di Serie A.

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