Da myroma.it:
Dal 16 al 18 luglio parteciperemo al 3° EFFC, European Football Fans’ Congress (http://www.footballsupporterseurope.org/it/congress), che si terrà a Barcellona presso i prestigiosi impianti del FC Barcelona, del RCD Espanyol e del CF Barceloneta, il motto del meeting è “Il denaro non compra tifo e passione” (“Money can’t buy passion!”). Insieme a più di 270 partecipanti provenienti da 34 nazioni avremo la possibilità di discutere e confrontarci su argomenti che riguardano lo sviluppo del sistema calcio negli ultimi anni e la salvaguardia della nostra passione per questo sport, nel quale ci sentiamo di diritto i veri protagonisti. Questi sono gli argomenti dei 6 workshop principali del congresso:
1. A porte chiuse? Sanzioni vs prevenzione, punizioni vs self-policing,
L’attuale sistema disciplinare di UEFA e Federazioni nazionali tende a punire, con sanzioni spesso sproporzionate, un’intera tifoseria anche quando il comportamento sanzionabile sia opera di un individuo chiaramente identificabile. Proviamo a sviluppare un modello per promuovere l’autoregolamentazione che le Federazioni e l’UEFA possano accettare;
2. I conti sballati del sistema calcio
Il calcio europeo non ha mai avuto tanti soldi come oggi, ma tanti club hanno i conti in rosso. Quali sono le cause di questa instabilità? Come possono fare i tifosi per evitare ai propri club di scomparire a causa dei debiti?
La Stampa:
La Gazzetta dello Sport:
il messaggio è chiarissimo.
Dal Tempo:
Tra i cerditori di Italpetroli – facente capo alla famiglia Sensi – anche Monte dei Paschi di Siena, istituto di credito cui spettano la bellezza di 80 milioni di euro. Se ne parla meno per il fatto che l’ammanco di Unicredit è quattro volte maggiore ma anche la banca toscana è fortemente e direttamente interessata all’accordo in atto tra la holding petrolifera e il gruppo di Alessandro Profumo. Di oggi, in tal proposito, la notizia che per MPS la bozza individuata dalle due società è da sottoscrivere senza dubbio. Da Ansa:
“Lo dico ai tifosi, io alla Juventus non ci vado e non ci andrò mai“. Musica e parole del difensore francese Philippe Mexes, che attraverso i microfoni dell’emittente satellitare “Roma Channel”, ha voluto tranquillizzare tutti i sostenitori e gli addetti ai lavori dei colori giallorossi. Prima che la squadra si radunasse e iniziasse il ritiro a Riscone (da lunedì è tornata al lavoro e da ieri si è trasferita a Riscone di Brunico), mentre tutti erano ancora in vacanza, il nome del biondo francese è stato spesso, un giorno sì e l’altro pure, accostato ai colori bianconeri e non solo, visto che ad inizio mercato era finito nella lista dei possibili partenti. Le recentissime dichiarazioni del transalpino, invece, hanno messo Mexés nelle condizioni di prendere le distanze da questa possibilità. “Mi piacerebbe tornare in Nazionale – ha detto – Ma la priorità è tornare a giocare con la Roma, anche se l’importante è che la squadra vinca. Io lo dico ai tifosi: alla Juve non ci vado e non ci andrò mai” (perchè tornano alla memoria le parole di Fabio Capello qualche giorno prima che firmasse per i bianconeri?!?). La presa di posizione netta del francese sembra tuttavia sincera, non appare una frase di circostanza. “Non sono un ruffiano, ormai sono sette anni che sono qui. Ci conosciamo tutti e la stessa fiducia che i miei compagni hanno dato a me, io la do a loro”.