Roma-Brescia: tocca a Perrotta

 Dal Romanista:

Niente distrazioni. Perdere punti stasera contro il Brescia per un approccio mentale sbagliato alla partita, magari avendo già la testa a San Siro, sarebbe un peccato mortale. Claudio Ranieri lo sa benissimo che, senza nulla togliere alle qualità della formazione di Iachini, questo è il rischio più grande che la sua squadra corre in questo turno infrasettimanale di campionato. Il tecnico giallorosso ha fatto di tutto per scongiurare il pericolo. Nell’allenamento di ieri ha più volte dato la scossa ai giocatori quando li vedeva un po’ molli. Incitandoli, caricandoli: «Tre tocchi e aggressivi. Aggressivi soprattutto mentalmente. Pressate sul portatore». Un’attenzione speciale l’ha dedicata a Menez, che aveva sbagliato una conclusione: «Cos’è quella roba? Dai Jerry dai». Pochi istanti dopo il francese ha dato la risposta migliore con due gol.

Roma-Brescia: Ranieri, idea tridente pesante

 Dal Corriere dello Sport:

Per domani Claudio Ranieri avrà ancora l’imbarazzo della scelta. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, hanno lavorato regolarmente Borriello e Riise. Il centra­vanti si era bloccato per una problema al­la schiena appena arrivato allo stadio di Bologna e dopo aver provato nel riscalda­mento non è sceso in campo. Ieri Borriello ha superato il dolore e si è allenato con i compa­gni, partecipando alla partitella. Riise non era stato nemmeno convo­cato per Bologna, per i postumi di una contusione riportata contro la Juventus in uno scontro con Motta.

De Rossi-Aquilani: nemici per una sera

 Dal Romanista:

Compagni non più, romanisti sempre, amici di più. Anzi, de ppiù. Vedi cosa ti combina la Lazio? La batti – come d’altronde è nella natura delle cose – e la sua eliminazione dalla Coppa Italia ti porta ad affrontare la persona con cui parli o chatti quasi quotidianamente. Juve contro Roma è anche questo. È Aquilani contro De Rossi. Anzi, meglio. È Alberto contro Daniele. Che peraltro, oggi, disputerà la sua quarantesima partita di Coppa.

Roma: Di Benedetto e i sogni a stelle e strisce

 Dalla Stampa:

Il destino della Roma si è giocato in un grattacielo di Manhattan. I sogni a stelle e strisce dei tifosi giallorossi hanno compiuto un passo avanti verso la realtà, assieme ai propositi di Mister Thomas R. Di Benedetto, un italoamericano di origini abruzzesi, principale esponente della mini-cordata statunitense interessata all’acquisizione della società giallorossa. Un sessantenne con le idee chiare ed un progetto sportivo da affidare a Franco Baldini. L’aspirante patron di Totti e De Rossi è socio della New England Sports Ventures, una società che opera investimenti nel settore sportivo, già proprietaria della squadra di Baseball dei Boston Red Sox e del Liverpool.

Derby: doppia festa in casa De Rossi

 Dal Romanista:

«La Roma si ama, la Roma è amore. Lo dice la parola stessa». Eccolo il Vucinic che ci piace. Quello che quando entra apre la difesa laziale come Mosè con le acque del Mar Rosso, quello che non prende a calci le borse ma i palloni, quello che non risponde con indolenza alla chiamata del suo tecnico. «Io non ho mai perso il sorriso – dice – a volte succedono due o tre secondi di follia. Devo controllarmi meglio. Il gruppo c’è e funziona. Ridiamo sempre. La Roma si ama, la Roma è amore. Siamo forti». Doppia vittoria in casa De Rossi. Prima il papà Alberto con la Primavera, poi Daniele. «Complimenti per il lavoro che fa – dice Capitan Futuro – sono di parte, ma mio padre, per la discrezione la passione e l’impegno che mette nel suo lavoro, è un signore e merita questi risultati».

Derby, Ranieri: come te nessuno mai

 Dal Romanista:

Signori, il poker è servito. Ranieri vince il suo quarto derby su quattro rivoluzionando la partita con due cambi indovinatissimi nell’intervallo proprio come fece nella stracittadina di ritorno del campionato passato ed entra nella storia della sfida. Solo che stavolta De Rossi è rimasto in campo e alla fine, festeggiando con i suoi, ha gioiosamente ricordato le quattro vittorie consecutive contro i rivali di sempre. Daniele, ti vogliamo bene perché sei come noi. Un tifoso in campo. Il successo di ieri sera ha allungato la già consistente serie positiva che la Roma vantava sul proprio campo contro la Lazio.

Derby: “Non vincete mai”

 Dal Romanista:

Quattro derby consecutivi vinti: no, i laziali non sono su scherzi a parte (tanto per citare uno striscione a loro caro di qualche anno fa). E’ la realtà. E la realtà dice che dal 6 dicembre dello scorso anno la Roma, tra campionato e coppa Italia, ha sempre vinto contro la Lazio. Ieri l’ultimo successo, un 2-1 in coppa Italia che fa volare i giallorossi ai quarti, dove tra una settimana li attende la Juventus. Ci si penserà. Prima è meglio godersi per qualche ora l’ennesimo derby conquistato, con quel sottofondo “Non vincete mai”, che ha fatto da colonna sonora a una notte da romanisti veri.

Claudio Ranieri, Daniele De Rossi capitano, Edy Reja: grazie a chi?

 Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa, Daniele De Rossi capitano, Edy Reja tecnico biancoceleste. Come lo giri giri, il derby degli ultim itempi, se ne evince almeno un dato incontrovertibile. Uno dei tre binomi porta senz’altro bene. Alla Roma. Che inanella il quarto successo consecutivo – a chi lo avesse scordato, ha rinfrescato la memoria capitan Futuro con quel poker di dita sollevate verso il cielo vestito a notte a fine gara – e approda ai quarti di coppa Italia dove sfiderà la Juventus. Si giocherà all’Olimpico solo che, vattelapesca per quale intricata elugubrazione partorita dalle menti degli scienziati che maneggiano i regolamenti, non è quello capitolino, semmai l’altro. In casa di Aquilani, per intendersi. A bomba: per il tecnico testaccino è il quarto successo su quattro incontri, a conti fatti Ranieri vanta il 100 per cento di successi contro la Lazio. A memoria, nessun’altro come lui. Per De Rossi è l’ennesima vittoria in una stracittadina, anche per lui en plein, con la fascia da capitano intorno al braccio. Come dire: capitan Futuro, qualche batosta dalle Aquile, l’ha pure incassata. Ma capitan Presente, finora, mai. Poi, guai a dimenticarlo, Edy Reja: mai vinto un derby, finora. Sarà merito suo? In mancanza di cognizione certificata, sempre meglio ricordare a Lotito quanto di buono il friulano stia facendo in campionato. Sai mai. Ancora: lo dicono i numeri, ed è incontrovertibile, lo ribadisce qualche spavaldo – e messa così diventa fastidioso – che senza Totti in campo, la Roma continua a vantare una striscia utile. Col 10 fuori causa, i giallorossi non hanno mai perso per mano dei rivali acerrimi. Passi ciascuna opinione, ma – buttata lì – potrebbe forse essere dovuto al fatto che un colosso intramontabile come il 10 giallorosso, di stracittadine, ne ha giocate 32 per mancare in soli 8 confronti? Se è vero che i dati e le cifre non mentono mai e altrettanto vero che insegnano – sono le basi della statistica – che un paragone numerico simile non ha alcun fondamento.

Derby coppa Italia: Mexes spera, centrocampo rebus

 Dal Corriere dello Sport:

Non sarà una Roma rivoluzio­nata, ma ci sarà inevitabilmente più di una novità rispetto alla formazione che abbia­mo visto in campo ieri contro il Cesena. In difesa Ranieri si augura di poter recuperare Philippe Mexes. Oggi il difensore francese dovrebbe tornare ad al­lenarsi con il gruppo, c’è ottimismo sulla sua presenza. Con Mexes abile e arruola­bile, l’altro centrale probabilmente sareb­be Nicolas Burdisso se non altro perché con l’ammonizione rimediata ieri il prossi­mo turno di campionato dovrà vederlo dal­la tribuna perché squalificato.

Cesena-Roma: sorpresa Adriano?

 Dal Corriere dello Sport:

A Cesena la certezza è la squalifica di Julio Sergio, espulso domenica nel disperato tentativo di evitare il pareggio della Sampdoria. Al suo posto toccherà a Doni, che in teoria è il terzo portiere ma in pratica sta molto meglio di Lobont, convalescente dopo un problema muscolare. La difesa è un rebus, considerando che Juan e Mexes sono malconci. Probabile che giochi solo Juan accanto a Nicolas Burdisso, con Cassetti a destra e Riise a sinistra.

Cesena-Roma: Totti e De Rossi in campo

 Dal Messaggero:

Il tam tam quotidiano parte forte già al mattino e stavolta non riguarda un capitano ma addirittura due: Totti e De Rossi che lasciano l’allenamento. Anche il sito internet della Roma, per la verità mai cosi tempestivo e puntuale (e mattiniero) dà l’annuncio della ritirata dei due romani. Per chiarire come l’uscita dal campo fosse legata, per entrambi, a problemi fisici. E non a una convocazione improvvisa dei due in sede, dove già da un’ora era presente Rosella Sensi, alla seconda visita consecutiva a Trigoria in due giorni, dedicandosi però ai conti più che alla squadra.

Totti e De Rossi a colloquio con Rosella Sensi? La Roma smentisce

 Dal sito della Signora in Giallorosso:

E’ accaduto nel corso della sessione mattutina di allenamento. A Trigoria, con la squadra già schierata sul campo B del Fulvio Bernardini, era presente anche Rosella Sensi (secondo giorno consecutivo) e ce ne si è accorti solo perchè il presidente, intorno alle 12.20, si è affacciata dalla finestra che dà verso i terreni di gioco mentre in simultanea Daniele De Rossi e Francesco Totti, che avevano abbandonato la seduta rispettivamente alle 11.35 e alle 11.40, sono tornati a schierarsi tra i compagni. La sensazione è che i due capitani si siano intrattenuti a colloquio con la Sensi ma la natura delle comunicazioni non è ancora chiara nè, in realtà, è lineare quanto accaduto.

Presenze De Rossi: da sei anni mai così poche

 Dal Romanista:

Le sei assenze di quest’anno in campionato nel solo girone di andata sono un record negativo che De Rossi non aveva mai stabilito da quando è diventato un titolare della Roma. Sei assenze determinate da diversi fattori, certo, come la squalifica di Roma-Bari o il problema fisico che lo ha fermato nelle due gare consecutive con Genoa e Parma. Ma anche la scelta tecnica in virtù della quale Ranieri lo ha portato in panchina a Genova dopo avegli fatto disputare solo il primo tempo di Roma-Catania, nel quale non aveva brillato perché reduce dall’influenza.

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