Da Il Tempo:
Non ha mai vinto uno scudetto, la logica dice che non ce la farà neanche stavolta, ma Claudio «Martello» Ranieri è l’ultimo ad arrendersi. Ha sempre preferito le cose difficili alla «pappa pronta» e stavolta, sulla panchina di casa sua, vorrebbe portare a termine un’impresa senza precedenti. La matematica gli suggerisce che tutto è ancora possibile. Il bello della sua conferenza alla vigilia arriva in coda. «Sarebbe uno scudetto meritato per l’Inter?», gli chiedono e lui risponde stizzito. «Perché devo tirarle la volata? Lo diremo dopo le partite». Giusto. «Che sarà sarà» è il motto di Ranieri, come quello adottato negli anni Ottanta dalla curva Sud, che oggi traslocherà in blocco al Bentegodi. Vincere per non aver rimpianti. E poi «che sarà sarà. Stiamo mantenendo la promessa fatta ai tifosi, ce la stiamo giocando fino alla fine – prosegue il tecnico giallorosso – io sono contento perché stiamo regalando un sogno, quello di esserci fino all’ultimo. È vero, siamo un po’ stanchi, spero che a Verona non faccia caldo. Questa è una squadra che ha cominciato a lavorare quando tutte erano ancora al mare e se a settembre mi avessero detto che oggi saremmo stati a questo punto nessuno ci avrebbe creduto. Sono già soddisfatto, ma lo sarei di più se arrivassimo a ottanta punti. Facciamo l’ultimo sforzo, poi staremo a vedere».
Ranieri-Mourinho: il botta e risposta infinito. Anche oggi, vigilia delle delicatissime sfide Siena-Inter e Chievo-Roma, i due tecnici si sono mandati dei messaggi a distanza, chiarissimi.
La conferenza stampa di Claudio Ranieri alla viglia di Chievo-Roma, ultimo atto del campionato italiano di serie A:
Claudio Ranieri pare intenzionato ad affidarsi al collaudato 4-2-3-1: Chievo-Roma durerà quei soliti 90’ interminabili ma, salvo le sorprese a cui il te staccino ha abituato, la formazione giallorossa è già fatta. Francesco Totti unica punta, supportato dal trittico composto da Rodrigo Taddei, Jeremy Menez e Mirko Vucinic. Alle spalle dei tre agiranno Daniele De Rossi e David Pizarro mentre la retroguardia è affidata ai laterali Marco Motta e Marco Cassetti con Juan e Nicolas Burdisso posizionati al centro della difesa. Ad assaporare le statistiche la trasferta dei giallorossi in quel di Verona non poteva capitare in un momento migliore. La terra veneta sponda clivense ha sempre regalato ai capitolini più gioie che dolori. In sette confronti totali in Veneto la Roma non ha mai perso raccogliendo tre vittorie e quattro pareggi. Le due affermazioni più imponenti non sono poi così tanto lontane nel tempo: due 0-3 datati 22 dicembre 2001 e 7 dicembre 2003 mentre, sempre in dicembre, nel 2008 è arrivata l’ultima vittoria di misura.
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