Ranieri: “Roma, il futuro è gente che dà il 110%, voglio realizzare i sogni dei tifosi”

 Il futuro della Roma nelle parole di Claudio Ranieri, che non inaugura ancora il calciomercato ma ci va vicino. Tosto, il testaccino: tecnico in grado di prendere in mano – a inizio stagione – una squadra svuotata e incapace di reazione e portarla fino alla volata scudetto. Se la presenza del tecnico romano sulla panchina capitolina non è in discussione – ci mancherebbe – è pur vero che la società capitanata da Rosella Sensi dovrà intervenire sul mercato per allestire una rosa in grado di competere almeno su due fronti. Il campionato e la Champions League. In tal senso Ranieri – evitando di fare nomi e indicare in alcun modo preferenze personali – ha tuttavia segnato la rotta da seguire. Consapevole della situazione finanziaria della Roma, il mister ha precisato che le squadre si fanno “in relazione alle disponibilità economiche della rispettiva dirigenza“.

Calciomercato Roma: Burdisso, Mexes, Doni

 Il calciomercato della Roma terrà banco, eccome. Philippe Mexes, Nicolas Burdisso e Alexander Doni: per ora, gli occhi sono puntati soprattutto in difesa dove, se da un lato si punta a trattenere l’argentino dopo lo straordinario campionato fin qui disputato (in coppia con Juan, la dimensione ideale), dall’altro occorre fare i conti con due certezze. La prima, Alexander Doni non sembra più rientrare nei piani del club capitolino che proverà – in contropartita o attraverso la cessione definitiva del caretllino – a sistemare l’estremo difensore altrove. La seconda interessa nello specifico Philippe Mexes che, volente o nolente, farà i suoi conti, tirerà le somme e cercherà di capire. Quanto sia il caso di fare panchina alla Roma o quanto sia opportuno cedere alle lusinghe di club blasonati. Il Milan e la Juventus su tutti. Cerchiamo di metter ordine e raccontare i fatti per come, ad oggi li si conosce.
DONI. Il brasiliano è la seconda scelta di Ranieri, il sostituto di Julio Sergio ma anche una minaccia avvertita più dai tifosi della Roma (che non ne possono più) che dai calciatori avversari. In una situazione del genere, il nuovo ruolo di panchinaro cui Doni ha dovuto adattarsi sta sicuramente stretto al carioca che, nonostante tutto e per non turbare l’ambiente in un momento cruciale della stagione, ha evitato di fare polemiche. Il futuro del portiere sembra sempre più lontano da Roma: non solo per il fatto che a corteggiare Doni ci sono club (soprattutto inglesi) del calibro di Arsenal, Tottenham e Manchester United ma anche perchè, co la cessione dell’estremo, i giallorossi potrebbero fare cassa in vista della campagna acquisti di rafforzamento. A prescindere da come andrà la volata scudetto, i capitolini giocheranno in ogni caso la Champions League.

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