Da Spalletti a Ranieri: la Roma ha perso le ali

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La Roma ha perso le ali. In questo primo mese di cura Ranieri la squadra giallorossa ha evidenziato una caratteristica: non sa più segnare con i suoi esterni. Il trend segue però la linea tracciata nell’ultima Roma di Spalletti. Il tecnico di Certaldo, nella scorsa stagione, provò a variare il corso dell’annata cambiando il modulo: dalla linea di centrocampo al rombo, facendo così a meno della spinta sulle fasce. Eppure solo pochi anni fa la Roma sembrava non poter fare a meno delle reti degli esterni, dal tris Giuly-Mancini-Taddei della stagione 2007/08 si è passati alla nuova linea Taddei-Cerci-Guberti, considerando Menez e Vucinic più attaccanti che esterni (anche loro però hanno la casella 0 nelle realizzazioni in campionato). Proprio due stagioni fa giunsero 20 rete dalle fasce giallorosse, 8 per Mancini, 6 per Giuly e altrettante per Taddei. Proprio l’apporto del brasiliano, ultimo superstite del tris della stagione del quasi scudetto, è venuto a mancare. Lo scorso campionato in 28 incontri ha lasciato il segno in una sola occasione: Roma-Siena del 22 febbraio 2009, conclusa sul risultato di 1-0. Taddei ha segnato anche nel campionato in corso nella sfortunata trasferta di Genova contro i grifoni: gara terminata 3-2 per gli uomini di Gasperini. Ma Cerci e Guberti sono ancora a secco in campionato. L’esterno di Valmontone aveva dichiarato a AsRomaLive.com di non sentire la necessità di cancellare la casella “zero” nei gol siglati: ”Tutto a suo tempo, cercherò di sfruttare le occasioni ma l’importante è giocare con continuità poi verrà tutto di conseguenza, anche il gol in campionato”. Gol che dodici mesi fa è giunto dagli uomini centrali, come nel caso di Perrotta e Brighi: 8 reti in totale fra i due, 5 per il centrocampista calabrese e 3 per l’emiliano. Brighi ha già marcato quest’anno: una rete a Palermo il 23 settembre scorso nella gara conclusa sul 3-3. Anche De Rossi e Pizarro hanno lasciato il segno nelle ultime due stagioni: 8 reti in due, 6 solo per il biondo centrocampista di Ostia (tre solo in questa stagione in sette incontri) e due per il cileno che ancora cerca la prima realizzazione stagionale. Anche in Europa il discorso non cambia: Guberti e Cerci hanno siglato un gol a testa in sei incontri complessivi. Un dato è certo. la Roma ha smarrito le ali.
UN MESE POSITIVO –Subentrare in campionato in corso non è sempre facile” ha dichiarato Carlo Mazzone ad AsRomaLive.com. “Ranieri ha fatto dei buoni risultati, ha rimontato dei risultati negativi in un organico che ha sempre dei problemi di infortuni”, continua l’ex tecnico giallorosso. “Tutto sommato il campionato di Ranieri è molto positivo”: in 5 incontri sono giunti 11 punti grazie alle 3 vittorie (contro Siena, Fiorentina e Napoli) ed a 2 pareggi (contro Palermo e Catania). Secondo Mazzone “l’unica nota negativa è quella brutta partita in Europa contro il Basilea dove la Roma ha perso” ma si è subito riscattata nella gara interna contro il Cska Sofia. Un problema che la Roma si porta dietro da molto tempo, però, è la facilità con cui gli attaccanti avversari trovano la strada del gol. Da Spalletti a Ranieri il trend non è cambiato, in campionato la Roma subisce gol con regolarità, l’ultima gara a reti inviolate è stata Roma-Chievo del 3 maggio 2009, anche se Mazzone vede un miglioramento con il cambio di panchina: “Si prendono un pò meno gol. Ranieri cura molto la fase difensiva”. In cinque incontri però i portieri giallorossi sono stati superati in sette occasioni, dieci se si considerano anche i due match di coppa. E per una Roma che può arrivare “tra il quinto ed il quarto posto” sono eccessivi. Due settimane dividono i giallorossi dalla sfida serale contro il Milan, in undici giorni si dovrà cambiare rotta.


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