Sabatini: “Luis Enrique è l’idea di calcio che vogliamo perseguire. Prenderemo un portiere. Il budget? Posso lavorare liberamente. Voglio una rivoluzione culturale. Totti è la luce”

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La conferenza stampa di presentazione di Walter Sabatini: “La dimensione dentro la quale son precipitato, adesso al percepisco con chiarezza. Posso chiedere una deroga straordinaria: mi devo fumare qualche sigaretta sennò perdo la concentrazione. C’è qualche igienista incallito? Questo non significa che siete autorizzati a farlo anche voi giornalisti. Non mi rivolgo alla stampa, ma voglio rivolgermi alla gente, agli sportivi romanisti che sono in una situazione di astinenza. Cercherò stamattina di spiegarmi, di tradurre il pensiero del gruppo DiBenedetto e di Franco Baldini che sarà qui nei prossimi mesi. Odio parlare di progetti, noi sappiamo quello che vogliamo fare, cercheremo di farlo bene. L’abbiamo già fatto con una scelta che può sembrare provocatoria e rappresenta l’idea del presidente e dell’innominabile, perchè ha un contratto in essere, e che ora non nominerò più: Baldini. I progetti non esistono, ci sono i lavori di tutti i giorni, Sappiamo quello che vogliamo fare e lo faremo bene e subito. Lo abbiamo già fatto facendo una scelta coraggiosa e della quale mi approprio e che è estendinbile anche agli americani e Franco Baldini. Baldini quando avrà portato a termine il suo impegnio sarà qui a condurre la società. La Roma è la Roma, io ho avuto solo un piccolo equivovo in corso perchè avevo già speso una parola con chi voleva portarmi qui. Io  non sto realizzando un sogno e non ho la foto di Losi appesa sul muro, ma certamente la Roma mi introduce in un mondo. Io non credo nella rincarnazione ma questa è la mia terza vita. Non è un’esperienza, è una cosa esclusiva, irripetibile, eccezionale. E cercherò di essere all’altezza. Questa è la mia terza vita, non è una esperienza ed è una cosa irripetibile. Io onorerò questo lavoro. Baldini? Ha un rapporto professionale, quando riuscirà a liberarsi verrà a Roma. Totti io non lo conosco, ho fatto in modo che venga oggi e poi vorrei che incontrasse Luis Enrique se farà in tempo ad arrivare in serata”.LUIS ENRIQUE – “Luis Enrique? Il motivo per cui lo abbiamo scelto è simbolico. Rappresenta la discontinuità e un idea di calcio che vogliamo perseguire, un uomo esuberante e che sfida se stesso facendo molte attività e compensando la mia immobilità fisica. Lui si sfida sempre e sfida anche questa avventura portando la sua cultura e le sue idee di tutto un m ovimento calcistico. Non siamo in cerca di un calcio suggerito nè mutuare quello che è stato fino ad oggi. Il calcio va a momenti ed oggi si impone attraverso la Spagna un calcio barocco ed efficace. Lui saprà fare una sintesi tra quello che è la cultura del calcio insieme al nostro calcio. E’ una novità assoluta, una scelta coraggiosa che rifarei sempre anche se ci porterà all’inizio a qualche contraddizione. Il motivo è anche simbolico perchè noi vogliamo fare un calcio non diverso. Rappresenta la discontinuità, un’idea di calcio che vogliamo perseguire. Un uomo che sfida sè stesso facendo multi attività. Sfiderà anche questa avventura, portando la sua cultura, la sua idea. Chiarisco che noi non cerchiamo un calcio ’suggerito’ e neanche in cerca di mutuare qualcosa.  Luis è molto soddisfatto dell’organico che ha la Roma. Ovvio che vorrà qualcuno nuovo. Il problema della Roma non è rappresentato dai giocatori, anche se l’anagrafe si fa sentire e punteremo su questo. C’è una clausola di liberazione dopo il primo anno per Luis Enrique? Ha già firmato, non c’è nessuna clausola. Ha due anni di contratto, dopo di che decideremo insieme se restare altri 10 anni. Questo ragazzo è un competitivo. E’ uno che sfida sé stesso e accetterà certamente la sfida. E’ stato preso in virtù di un pensiero, li ho trasferiti a Franco Baldini che non ha voluto neanche chi fosse. Il pensiero che più mi ha impressionato? La voglia di voler mettere in campo una squadra che voglia demolire l’avversario. Molti giocatori non hanno questa idea, pensano a vedere cosa succede. Gioca un calcio arrogante. Abbiamo monitorato decine di allenatori. Ci siamo avvicinati ad obiettivi importanti, però non abbiamo percepito una reale e forte motivazione da parte dei nomi eccellenti. Abbiamo trattato Klopp per esempio, Garcia, Pioli e anche Giampaolo…so bene che a Roma alcuni allenatori passano e altri non passano. Fortunatamente Luis Enrique ha accettato e per noi rappresenta una prima scelta, come Villas Boas”.
SCUDETTO“Si è interpretato male l’idea di DiBenedetto. Cerco che voglia vincere il campionato ma tutta Roma deve volerlo. Quando una società ha una forza d’utro alle spalle come il popolo di Roma, che io sto percependo in questi mesi, deve sempre pensare di poter vincere il campionato. Ma non bisogna pensarlo di vincerlo subito. Cominciamo a lavorare per vincerlo, insieme a giocatori che vogliono arrivare ad un risultato”.
MERCATO
“In uscita? Mi è mancato uno step, non ho potuto confrontarmi ancora con i calciatori. Per certi versi siamo in anticipo con questa società, ora vogliamo cominciare a lavorare. Devo parlare con i giocatori e capire se hanno delle voglie, se hanno la ‘belligeranza’ di voler essere protagonisti. Devono farmi capire quanto vogliono stare nella Roma e a quali condizioni, non economiche ma psicologiche. Ci sono ottime giocatori nella Roma: la squadra è sempre stata competitiva. Due anni fa vi siete giocati uno scudetto per pochi minuti, ci sono solo da correggere alcune cose, soprattutto culturali. E questo spiega anche la scelta di Luis Enrique. Non porteremo adoloscenti, ma giocatori giovani forti. Questa Roma sembra un pò sclerotizzata nei rapporti di forza: ci sono i titolari, chi gioca di meno. C’è una staticità che non gioca a nessuna squadra: ci vuole una sana competitività. Questi giocatori devono essere in grado di garantirla. Due principi contano: uno è la lealtà e la generosità. Luis Enrique è inevitabilmente preso da alcuni giocatori che ha allenato. Cercheremo di assecondarlo, un parlottio su alcuni giocatori c’è stato. Qualche deroga me l’ha già concessa”.
SQUADRA LOGORA “Voiglio parlare con i giocatori per capire le loro voglie, se vogliono essere peones o protagonisti. Devono confrontarsi con me e farmi capire quanto vogliono stare nella Roma e a quali condizioni psichiche. Ci sono ottimi giocatori nella Roma e la squadra è sempre stata competiutiva anche se l’ultima annata è stata deludente. Non ci sono macerie ma solo da sistemare qualche cosa, dal punto di vista tecnico e culturale. E per questo abbiamo preso Luis Enrique”.
BUDGET “Non mi è stato riferito ma mi è stato detto di poter lavorare liberamente. Nei prossimi giorni ci sarà il meeting tra le varie componenti. DiBenedetto mi ha esaltato, ci vogliono i soldi ma per tutte le cose che proporrò avrò una adeguata copertura dalla società. Io non voglio parlare di budget cercando di pescare al meglio nelle migliori occasioni. La proprietà mi ha autorizzato di lavorare liberamente sul mercato”.
VUCINIC “E’ un grande calciatore, ho sempre avuto paura della Roma da avversario e Vucinic è un grande calciatore ma ho colto qualche diasagio e devo confrontarmi con lui. Ho saputo di qualche disagio sulla posizione in campo e bisogna che i calciatori assecondino la volontà dell’allenatore”.
PORTIERE – “Ci sono dei nomi che non farò. E’ un problema quello del portiere e cercherò di capire la storia di Doni che qui è stato giudicato affidabilissimo e vorrò capire cosa è successo. Certamente prenderemo un portiere e poi capiremo chi farà il dodicesimo e il terzo fra quelli in rosa adesso”.
GIOVANILI “Varese è scelta obbligata con gli stranieri perché sono 80.000 abitanti. COn 4 milioni di abitanti si può fare reclutamento importantissimo come sempre ben fatto dalla Roma. Ho avuto esperienza con il Perugia e siamo stati costretti a ricorrere a quel tipo di mercato. Penso bisogna arrivare ad una sintesi. Roma porta fuori calciatori di grandissima rilevanza. La Roma ha fatto sempre grandi cose fatto salvo che succede una cosa per cui la cantera del Barcellona riesce poi a produrre il giocatore da Prima Squadra, quello che riesce a fare un po’ meno la Roma è che nel momento topico di passaggio si fa più fatica. La Romaè una grande livello di squadra si fa più fatica, più facile con un palermitano. Non anticipo niente perché devo parlare con Bruno Conti ma perché voglio chiedergli di apportare delle modifiche. La squadra Primavera e Allievi Nazionali sotto il controllo dell’allenatore della Prima Squadra. Questa contiguità tra settore giovanile e prima squadra determinerà osmosi più facile da realizzare”.
MENEZ E BORRIELLO – “Scontano quella defaillance mia che non ho potuto affrontare in fretta. Ho un riverbero di un suo disagio, è un giocatore forte che esalta la gente e noi vogliamo questi giocatori. Io vorrei che la Roma fosse una squadra divertente e produttiva. I giocatori forti rimarranno se vorranno rimanere e se accetteranno le volontà dell’allenatore, deve star dentro un progetto ed un organico competitivo. Quando lui ondeggia e va piace a tutti, vorrei che lo facesse fino in fondo. Borriello è un problema perché ha caratteristiche di giocatore forte però ha vissuto una stagione di due fasi. COn lui bisogna capire quanto vuole essere un giocatore della Roma e a quali condizioni”.
DE ROSSI – “Penso che De Rossi debba rimanere a Roma, perché con lui sarà più forte. ha avuto un periodo non bellissimo ma ci sta. Auspico che rimanga alla Roma e faremo di tutto perché questo succeda. Poi dico che dobbiamo prendere il meglio dal calcio del Mondo. Non dobbiamo drammatizzare il contratto, le scadenze. Io vorrei viverle con serenità ma ve lo dice uno per cui al serenità non è ricorrente. Su De Rossi vorrei frenare: non voglio che sia sotto pressione anche per il rinnovo del contratto. E’ fortemente motivato dalla Roma, vorrà capire di che Roma stiamo parlando. Troveremo un accordo e se pure non si trovasse farà un’ultima stagione con noi e la farà alla grande. Però De Rossi deve rimanere alla Roma, voglio che rimanga”.
SOCIETA‘- “Viene ad introdurre la possibilità di vicere ma con i mezzi che ha deciso di utilizzare. Parlo del fair-play finanziario, ma non significa rinunciare, significa voler lavorare tutti i giorni, significa voler essere competitivi. Questa società ha scelto me perché pensa che io possa con risorse e passione riuscire a portare calciatori con i grandi giocatori che ci stanno. Qui c’è una sorta di abitudine. Si dice ‘E’ giovane ma non è pronto’…tutte ca…te. I giocatori si dividono in due categorie: forti e scarsi. Se son forti son forti, se sono giovani e scarsi diro ‘mi sono sbagliato’. La società pensa di riuscire a portare calciatori da integrare con i grandissimi che già abbiamo. Il calciatore che non è pronto per giocare…queste sono tutte cazzate. I calciatori si dividono in due tipi: forti e scarsi”.
RIVOLUZIONE CULTURALE – “Voglio fare una rivoluzione culturale. Che sia piena di voglie, a volte le squadre si impigriscono, vivono in una staticità di rapporti, non hanno quella voglia di fare un passo per coprire l’errore del compagno. Quando dico ‘io’ significa la Roma e tutte le persone che lavorano per la società. Ai tifosi non chiedo pazienza, chiedo complicità”.
RITIRO – “La data del ritiro può essere rivisitata perchè Luis Enrique, col quale m’incontrerò stasera. Idealmente potremmo cominciare qualche giorno prima, ma certamente non sarà pronta per quel giorno ma è il mercato. Luis Enrique avrà una squadra già pronta da allenare e già pronta da mettere in campo”.
LAVORO A ROMA “Lavoro per me stesso con la speranza che possa essere trasferito alla Roma. Mi sono dimesso dal Palermo a novembre. Mi hanno prestato una stanza in centro e ho trasferito le mie cose e lì ho fatto ilavoro della mia vita. Ho visto il calcio, il alvoro supplementare sarebbe capirlo. I tempi sono quelli, ma adesso faccio troppo salotto, ma perchè questa città porta a queste cose. Questa è l’ultima volta che mi presento e vi chiedo in amniera simpatica di non rompermi troppo le scatole. Da oggi non farò parlottii telefonici, parlerò poco ma in maniera ufficiale”.
TOTTI “E’ innominabile, è una divinita. Totti è il progetto tecnico della Roma. Intorno a lui la Roma sarà modellata. Totti è intramontabile, è come la luce sui tetti di Roma, la Roma resiste. Quello è l’orario della gioranta che mi piace moltissimo…lui dilaga, ttti lo avevano dichiarato sfranto. Lui però va in campo e schianta l’avversario. Poi dipenderà dalla sua sensibilità, io non lo conosco, lui dovrà gestire qualcosina di più”.
VOLTI NUOVI “Penso arriveranno 5-6 calciatori, ma ci dovrà essere un andirivieni. Penso che qualcuno andrà  ceduto, ma mi  viene male a pensarci, ma non scaricandoli, vendendoli”.
ORGANIGRAMMA “Quando ho parlato con DiBenedetto mi ha illustrato l’organico che avrebbe voluto e per accettare ho fatto riferimento a auqello. Peruzzi è stata una mia idea, ma ora sarò costretto rivedere questa cosa e parlare con Angelo, ma ora devo riflettere. Pradé ha fatto un garnde lavoro, rimarrà nella Roma se lui prenderà questa decisione, con altri incarichi, lui è stato molto disponibile, lo dovremo considerare un valore aggiunto, ma non sarò io a decidere, lo faremo insieme anche con Franco. L’organigramma che ho sottoscritto è con un DG, un DS, a me piacciono le soluzioni snelle, non devono esserci conciliaboli. DiBenedetto? Il mio inglese è davvero ignobile. Mi sembra un uomo molto sereno, molto informato e molto impegnato”.
MONTALI – “E’ un ottimo professionista. Ho letto anche le sue pubblicazione, per farmi un’idea. E’ un uomo che ha grandi risorse, però quando ho accettato quest’incarico l’ho fatto su un organigramma sottopostomi da DiBenedetto. Gli interlocutori che deve avere la squadra sono 3. Oltre al tecnico, ds e direttore generale che arriverà presto non ci devono essere altre persone”.
CALCIOSCOMMESSE – “La Roma difenderà con ogni mezzo i propri tesserati che sono fuori da tutto. Userò tutto il mio impegno”.
LAMELA – “C’è una nevrotica trattativa su Lamela. Nevrotica per le richieste che sono state fatte, posso dirlo: ‘Combatterò per prenderlo’. Ma se non arriverà, prenderemo uno del suo valore”.
ROMANI Se parli di Bovo, Storari…non verranno. Sulla primavera invece spero che possano arrivare, sento che qualche giocatore della Primavera ha delle qualità. Lo stesso Montella, al quale auguro un futuro straordinario, ha già fatto vedere che qualità hanno”.


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