Roma, è Totti-dipendenza: Capitano, a che punto siamo?

di Redazione Commenta


Francesco Totti è la Roma. Detto a chi non se ne sia ancora accorto. L’assenza del Capitano sta pesando come un macigno e la formazione giallorossa, ancora una volta, ha dimostrato che senza il suo numero 10 in campo c’è da stare sempre sul chi va là.
Non basta nemmeno il carattere e la grinta per sopperire alla mancanza del Pupone: determinazione e tenacia, infatti, sono servite in alcune circostanze per rimediare in corsa rispetto a situazioni di gioco in salita (il pari di Fulham, per esempio) ma non bastano a portare a casa punti importanti e vittorie convincenti.
Totti, quindi, è la Roma tanto in campo quanto lo è fuori: anche per questo, e per l’ennesima volta, se con un occhio si sta attenti a cosa accade alla squadra, con l’altro ci si indirizza verso Trigoria per capire a che punto è il percorso di riabilitazione. Di sicuro, nel turno infrasettimanale – trasferta delicata in terra friulana, contro l’Udinese – il Capitano sarà altrove, non certo al Friuli. Tocca a Il Romanista in edicola oggi fare il punto sullo stato di salute di Totti:


“Stiamo cercando di stressare il ginocchio. Il professor Mariani ha detto di andare avanti con il nostro lavoro. Valuteremo giorno dopo giorno”.
Claudio Ranieri in conferenza stampa fa il punto sulla situazione di Francesco Totti, che ieri mattina si è presentato di buonora a Trigoria insieme al figlio Cristian, ha indossato gli scarpini e insieme a Vito Scala si è messo a lavorare. A “stressare” il ginocchio, per usare le parole di Ranieri. Un po’ di corsa e poi il ritorno al pallone: Francesco è tornato a calciare dopo l’infortunio. Una ventina di minuti di tiri in porta per vedere l’effetto che fa, prima di dirigersi all’Olimpico per assistere allo scempio contro il Livorno. Che con lui in campo non sarebbe stato tale. Lo ha detto anche Ranieri a fine gara.
“Con Totti sarebbe stata un’altra partita, è il nostro goleador principe. Noi abbiamo creato ma non abbiamo messo dentro. Con Francesco anche quando non ci sono occasioni, tutto diventa più semplice perchè lui le tira fuori dal cilindro”.
Ora dal cilindro il capitano deve tirare fuori la data del suo ritorno in campo. Che non sarà, questo è pressoché certo, dopodomani a Udine. Qualche possibilità in più per la gara di domenica prossi- ma a Bologna (sempre se il ginocchio non si gonfierà di nuovo) ma, come ha detto Ranieri, le sue condizioni vanno valutate giorno dopo giorno. A Udine quindi vedremo una Roma senza Totti, ma probabilmente l’assenza del capitano non sarà l’unica. Perché al peggio non c’è mai fine e quindi come se non bastasse la sconfitta col Livorno, si sono aggiunte un paio di tegole per Ranieri. Oltre a Pizarro, il cui mal di schiena è tutto da verificare, il tecnico rischia di perdere anche Riise. Il norvegese è uscito zoppicando dal campo e le sue condizioni dovranno essere verificate nelle prossime ore. La sua presenza in campo è tutt’altro che scontata. In caso di assenza del norvegese, Ranieri potrebbe riproporre l’ipotesi Burdisso a destra, con Cassetti spostato a sinistra. A meno che non rientri nella lista dei convocati Motta, che però comunque non partirebbe titolare. Nonostante le rassicurazioni del tecnico sabato in conferenza stampa, un altro che potrebbe saltare Udine è Juan: il difensore brasiliano ieri pomeriggio era in tribuna in compagnia della moglie e della sorella, quando tutti lo aspettavano almeno in panchina. Difficile che possa partire dall’inizio. Oggi la ripresa degli allenamenti, ma per sciogliere i dubbi bisognerà aspettare domani e le convocazioni di Ranieri.


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