Roma, Totti: “Il derby così, l’ho sempre sognato”

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Da Il Corriere della Sera:

«È il derby dei sogni, quello che ho sempre voluto. Vincere con due miei gol è troppo bello» . Francesco Totti a fine partita fatica a contenere la sua gioia. D’altronde una doppietta alla Lazio non l’aveva mai segnata e nel derby – dove ora i gol sono diventati 8 -non timbrava il cartellino dal 2005. Con i due di ieri è arrivato a 7 gol in campionato (9 in stagione), 199 in serie A e 254 in carriera. Tutti con la maglia della Roma. «Sono state due reti importantissime. Era un momento particolare perché venivamo dalla brutta sconfitta di Donetsk. Vincere contro la Lazio fa sempre un certo effetto e poi fare gol per un romano e romanista è una grande soddisfazione» . Francesco ha una doppia dedica per la famiglia Sensi e per la moglie Ilary, in tribuna col figlio Cristian. «Sono nove anni che stiamo insieme. Era destino che segnassi, come la prima volta. Per i Sensi sarà l’ultimo derby e sono contento di aver fatto questa grande vittoria» .

Ora si punta al quarto posto. «È un nostro obiettivo, cercheremo di arrivare fino in fondo. Da quando c’è Vincenzo è cambiata la mentalità e si vede la voglia di vincere» . Vincenzo è Montella, che dopo il secondo gol lo ha tolto per fargli godere la standing ovation dell’Olimpico. Da giocatore è passato alla storia per averne segnati 4 alla Lazio in un colpo solo, da tecnico ha cominciato col piede giusto. «Adesso – scherza – posso anche ritirarmi. Purtroppo i quattro gol li ho fatti tanti anni fa e ne ho un ricordo sbiadito. Questa vittoria è una gioia particolare in un momento difficile. Sul primo gol non ho esultato perché sono geloso dei miei sentimenti» . Su una cosa Montella non ha dubbi. «Ha vinto la squadra che ha meritato di più. La Lazio ha giocato bene ma non le abbiamo concesso nemmeno un tiro in porta. Totti? È un grande giocatore e me lo tengo stretto» . Sul tridente. «La squadra è cresciuta e per questo siamo riusciti a supportarlo. Pizarro? Un giocatore particolare. Io capisco anche che in un centrocampo a tre è di difficile collocazione» . Dopo Donetsk, Daniele De Rossi era atteso al varco. «Sono contento di aver continuato una serie che ha un significato particolare, neanche il Real Madrid col Rayo Vallecano ne avrà vinti cinque di seguito. Noi abbiamo vinto derby anche non giocando bene, stavolta meritavamo. Siamo più forti della Lazio, che sta facendo un grande campionato. Ora siamo più organizzati ma non dobbiamo fare paragoni col passato. Montella ha uno spirito aggressivo, questo è stato evidente fin dal primo giorno. Ho avuto momenti di bassa marea ma se uno cerca di mettersi in mostra a discapito del collettivo non è un professionista. Io cerco di fare la mia partita ma a Roma è cambiato il vento. Prima mi coccolavano, ora le cose belle le sento arrivare da fuori. La Nazionale? Se Prandelli mi convocherà andrò, se non mi chiama mi riposo» .


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