Roma-Lazio: Simplicio entra nella storia del derby

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Dal Corriere dello Sport:

Il cucchiaio di Totti. Il drib­bling di Delvecchio. Il tacco di Mancini. Il sombrero di Perrotta. E ora c’è il piat­tone di Fabio Simplicio. Palla rubata, uno sguardo veloce a Berni, il pallone toccato giusto giusto nell’angolino, e pu­re lento lento tanto per garantire anco­ra maggiore pathos al gol partita che chissà per quanto rimarrà nell’immagi­nario dei tifosi. Ci aveva provato anche nel derby di campionato, un suo tiro re­spinto con un braccio, il calcio di rigore di Borriel­lo. Stavolta si è messo in proprio prendendosi una di quelle soddisfazioni che racconterà ai suoi nipoti­ni. Perché decidere un derby della capitale è qualcosa che un giocatore si porta e si porterà sem­pre dentro. Chiamatelo piccolo Arnold. Chiamate­lo Bombolotto. Chiamate­lo Sammy Barbot. Chia­matelo come volete. Noi diciamo Fabio Simplicio ed è festa Roma nel derby di coppa Italia, quarta stracittadina con­secutiva vinta sotto la gestione di Clau­dio Ranieri che ormai si merita l’appel­lattivo di mister derby.


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