La Roma passa per Unicredit

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Italia Oggi:

Le tre pagine della “puntazione” redatte e firmate l’8 luglio, sono diventate un contratto di una sessantina di pagine che ieri pomeriggio è stato firmato sotto gli occhi del presidenter del collegio arbitrale Cesare Ruperto, nel cui uffico, sono state riconvocate le parti: UniCredit e Italpetroli.E’ stata quindi piena di ostacoli e di cavilli legali la strada che ha portato al documento definitivo e vincolante. Da definire in ogni dettaglio le pratiche fiscali, i passaggi tecnici, le cessioni da parte della famiglia Sensi, ma soprattutto, la gestione dell’As Roma e le deleghe presidenziali: riviste e riposizionate, con un bilanciamento di poteri che rispecchierà il pacchetto azionario della newco Roma (Sensi al 51%. UniCredit al 49%). Come già noto e come ribadito nel documento finale, Sensi gestirà il club, ma ogni sua decisiona dovrà passare al vaglio della banca, fino a quando il club non sarà ceduto. Fondamentale, dopo la firma, sarà la nomina ufficiale di Rothschild Italia come advisor di Unicredit per la dismissione “in tempi brevi” del club giallorosso.Dalla vendità proverrà almeno la metà del debito dei ensi (350 milioni) nei confronti di UniCredit.


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