Roma-Inter, Vucinic: il genio è tornato

di Redazione Commenta


Dalla Gazzetta dello Sport:

Ha mollato il pigiama. Sotto lo smoking, stavolta portava il costume. Quell’erba era così invitante, bagnata di rugiada, sembrava quasi un mare. Un tuffo nel verde, di testa, a occhi chiusi, per paura dell’impatto, macon la voglia di scoprire cosa c’era sotto. Come un bambino alla prima prova di coraggio. Un altro gol, un’altra corsa, un’altra dedica. Finalmente il pancione, ormai manca meno di un mese. L’ultima volta, a maggio, si notava appena. E il sogno può ripartire, ancora insieme, lui e la Roma, mano nella mano. Segnare, sognare Come fa quella splendida canzone di Rino Gaetano? Ecco. Negli ultimi mesi, Mirko Vucinic ha fermato il tempo, vissuto di solo passato, bruciato sopra un fuoco i ricordi ormai svaniti, mischiato le stagioni, i fiumi, i giorni, le parole, e sabato sera è tornato, ancora… insieme. Perché capita sempre che quando i problemi sembrano montagne insormontabili, arrivi Mirko e con una pennellata delle sue risolvi tutto. Ma davvero avevate brutti pensieri? Sul serio non ci speravate più? Bisogna crederci sempre, con Vucinic. E in questi momenti — di riconciliazione, con il calcio, con la vita — sembra proprio che ci si voglia più bene. Ecco. Quando segna lui e la Roma vince la partita, si può sorridere ancora, nascondersi in un abbraccio, farsi proteggere dalla barba. Né poca né troppa, sabato sera. La misura giusta. Per segnare. Per sognare.


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