Roma-Genoa: giallorossi, minimo sforzo, massimo risultato

di Daniele Pace Commenta

Roma-Genoa era temuta in casa giallorossa, dopo la sbornia di Roma-Barcellona e l’entusiasmo per i biglietti della semifinale. Un timore derivato anche dalla grande difesa genoana, capace di incassare solo 12 gol in un girone.

La partita

La Roma invece l’ha sbloccata quasi subito, al 17° minuto, con il solito Under, pronto a insaccare un cross su punizione. Il mister Di Francesco ha rivoluzionato il centrocampo, lasciando a riposo tutti i big, per mettere Gonalons, Gerson e Pellegrini.

Buon filtro e buon possesso per i tre, ma voto poi insufficiente a causa del pasticcio sul gol genoano, per fortuna ininfluente. Tra i due gol, l’autorete di Zukanovic, che da una mano ai giallorossi. La Roma ha gestito bene la partita fino alla fatidica distrazione, e poi ha sofferto un pochino, fallendo però anche una clamorosa occasione con Florenzi, che invece di appoggiare comodamente a Dzeko, ha sparato la palla sul portiere Pierin.

Ci saranno poi scintille tra i due giallorossi, a fine gara, per l’episodio, che poteva essere gestito meglio, per dare tranquillità nel finale.

Ma come ha detto anche il mister, è stata una Roma masochista, che ha portato il risultato in bilico fino alla fine, e non per meriti dell’inconsistente Genoa.

Un altro errore di Manolas infatti, stava per regalare già un gol agli inattivi attaccanti rosso-blu.

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