Roma-Atalanta 2-0, le parole di Zeman sui giocatori esclusi

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La Roma vince, ma non convince. È una frase fatta, lo sappiamo, ma calza a pennello per la partita di ieri contro un’Atalanta che nel primo quarto d’ora ha sfiorato più volte il gol.

La fortuna che era mancata in alcune gare si è materializzata ieri quando gli attacchi di Denis e compagni non si sono concretizzati.

Con un gol per tempo, la squadra giallorossa ha riconquistato una vittoria che all’Olimpico mancava da sei mese. Lamela e Bradley hanno trovato la via della rete, ridando fiducia a un ambiente che l’aveva persa in poche settimane.

Il match di ieri era già delicato di sé e lo è diventato di più alla notizia dell’esclusione di Burdisso, De Rossi e Osvaldo dalla formazione titolare. Una mancata vittoria avrebbe acuito le polemiche che in città sono partite dal ko interno contro il Bologna.

E invece i ragazzi di Zeman sono riusciti a battere quelli di Colantuono. Zeman a cui, nel fine gara, è stato ovviamente chiesto dell’esclusione dei tre giocatori:

“Le gerarchie del passato per me non contano, per convincermi serve impegnarsi negli allenamenti durante la settimana. E poi serve attaccamento alle cause di squadra, società, tifosi e città, bisogna avere voglia di lottare per la maglia e ho scelto la squadra che mi dava più fiducia su questo. Non si può pensare solo ai fatti propri, il nome non conta. Uno non può essere convinto di giocare sempre, perché se non mi convince poi la domenica va in panchina. Riconosco le doti tecniche di chi è rimasto fuori ma a me serve che diano il meglio e in tal senso cercherò di aiutarli. Spero che dalla ripresa cominceranno a convincermi. Siamo indietro perché dobbiamo prima imparare a soffrire e poi a giocare come ho in mente io. Vorrei venti giocatori con la mentalità e l’applicazione di Burdisso”.

Photo credits | Getty Images


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