Rizzitelli: “Sentivo il derby due settimane prima”

di Redazione Commenta


 L’ex giallorosso Ruggiero Rizzitelli, ai microfoni di Centro Suono Sport, è tornato a parlare della corsa scudetto e della delicata sfida di domenica contro la Lazio (ore 18.30): “Il derby è una partita fuori dal campionato, non si deve guardare la classifica. Ranieri li vede tutti i giorni e sa chi è più in condizione. Sono tutti giocatori importanti ma è bello avere tutte queste soluzioni. La Roma prima non aveva un punto di riferimento con le caratteristiche di Toni lì davanti, la voglia ce l’hanno tutti dopo una rimonta del genere. Tutti hanno voglia di giocare questa partita ora, anche Giorgio Rossi. Il gruppo è unito e vuole vincere”. Rizzitelli poi si sofferma sulla sfida dell’Inter di venerdì sera: “La Juve ha orgoglio e può trovare la giornata giusta e giocare ogni 3 giorni non è facile. Questa giornata può chiudere il campionato”.

Rimpianti per non aver lottato per lo scudetto?
“A Roma-Parma del 2001 avrei pagato per stare in campo”.
Il minore stress per non essere partiti da favoriti può essere un vantaggio?
“Si, all’inizio era un vantaggio. Il problema è adesso che è prima e bisogna vedere come reagiranno al primato. Prima era tutto di guadagnato, ora devono tenere la tensione fino alla fine”.
Ti devi tenere quando commenti la Roma?
“Io sono tifoso ma è giusto dire quello che si vede con obiettività e professionalità”.
Il gol che ti ha fatto esultare di più?
“Il gol al derby al 90’ sotto la Sud. Ero giocatore e tifoso quindi doppio sogno.”
L’avversario della Lazio che non sopportavi?
“Credo un po’ tutti. La sentivo 15 giorni prima,  facevo le rovesciate nel letto. Erano 15 giorni tremendi”.
Hai giocato anche i derby col Torino:
“Ho fatto 4 gol in due derby ma se li avessi fatti a Roma sarebbe stato diverso”.
Chi sentiva di più il derby in quegli anni?
“Desideri, Tempestilli, Conti, ma non erano gli unici. Alle 3 di notte ci trovavamo nel corridoio. Chi non lo vive non lo sa”.
Sarai allo stadio domenica?
“Purtroppo per lavoro vado a Parma”.


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