Ranieri risponde a Marotta

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Dal Romanista:

Un galantuomo, un allenatore che non ha mai perso lo stile e l’eleganza dei comportamenti nei confronti degli avversari. Questo è Claudio Ranieri, e queste sono le qualità (oltre a quelle tecniche) che tutto il mondo del calcio gli ha sempre riconosciuto. Ma non solo, l’allenatore giallorosso ha dimostrato a più riprese di essere uno che sa farsi rispettare. Più che mai a Roma, dove sono coinvolti anche i sentimenti. Ranieri non ci sta a rimanere a guardare mentre la sua squadra e la sua società subiscono attacchi esterni. Attacchi che, caso strano, diventano più violenti ogni qual volta la Roma si riaffaccia lassù nelle parti alte della classifica. Ranieri mantiene il suo stile da lord inglese, ma non lascia passare nulla. Ecco quindi la risposta arguta e pungente alle accuse senza senso della Juve dopo la partita di sabato sera. Giocatori e dirigenti bianconeri hanno gridato ai quattro venti la loro (immotivata) rabbia per le decisioni arbitrali. Per cosa poi? Per un sacrosanto rigore concesso per il fallo di mano di Pepe? E quello non dato alla Roma per il fallo di Chiellini su Mexes? E il possibile secondo giallo per Pepe? Intervenuto alla Domenica Sportiva, il tecnico giallorosso ha risposto per le rime al dg juventino Marotta che, a fine partita, aveva detto: «La squadra è rimasta molto condizionata da questo episodio. Senza il rigore avremmo portato la partita in porto». E che poi aveva chiesto la prova televisiva contro Borriello. Ranieri ha ribattuto colpo su colpo: «Non mi hanno sorpreso le dichiarazioni sull’episodio del rigore. Perché Marotta ha sempre avuto un profilo basso, mentre alla Juventus dice queste cose. Forse è stato introdotto bene». Prima stoccata. Poi, entrando nello specifico delle decisione di Rizzoli: «Se usi il braccio per fare volume è rigore».


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