Ranieri-giocatori: faccia a faccia in vista del Bayern

di Redazione Commenta


Dalla Gazzetta dello Sport:

Francesco Totti ieri ha vomitato. Non siate maliziosi, non è perché ha rivisto la partita giocata dalla Roma a Cagliari. Semplicemente per colpa di un attacco influenzale (con dissenteria) che di fatto lo ha tolto di scena per l’allenamento. Insomma, se i 5 schiaffi di Cagliari non fossero già stati un promemoria utile, è un momento nero per la squadra giallorossa, che almeno sul fronte del capitano sembra limitare i danni, nel senso che per la trasferta di Champions a Monaco di Baviera quasi sicuramente sarà a disposizione, così come Taddei e forse Vucinic (out invece Mexes). Faccia a faccia – Detto questo, le buone notizie per ora finiscono qui. Il gruppo giallorosso, oltre ad aver perso la consueta solidità in difesa, soffre una crisi di personalità e di carattere, che Claudio Ranieri ieri sia pure con toni non urlati ha evidenziato ai giocatori nel corso di un faccia a faccia durato quasi mezzora, in cui non sono mancati neppure alcuni spezzoni video utili a sottolineare gli errori commessi. «Sembrate non avere più motivazioni, più voglia di vittoria. Ora occorre voltare pagina e ricominciare da zero, anche perché in Champions non si può scherzare», è il senso del discorso dell’allenatore. Tormenti Ranieri – Inutile dire che lo stesso Ranieri in questi giorni sia sulla graticola. Anche all’interno della stessa società è piaciuto poco il discorso fatto in conferenza venerdì: questa è una Roma che può lottare solo per un piazzamento in Europa League o Champions. Il problema non è tanto che la piazza l’abbia presa male, il guaio è che a crederci sembra essere stata la squadra, che ha alcuni giocatori (sussurrano a Trigoria) che a partita persa mollano del tutto, cosa che il tifo giallorosso fa fatica a perdonare. Ma l’allenatore ha dovuto fronteggiare anche l’offensiva mediatica riguardo alla sostituzione di capitan Totti al momento dell’espulsione di Burdisso (che sarà multato). Al di là del dato tecnico preservare il campione per Monaco è chiaro che la mossa ha sortito un effetto psicologico boomerang: dare l?impressione (a 70 minuti dalla fine) che la partita fosse persa.


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