Per la panchina della Roma il nome nuovo è quello di Donadoni

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Non mi piace perdere. Faremo le modifiche, ma nessun giocatore sarà ceduto per fare cassa”. Sono le parole del presidente della Roma James Pallotta, che da New York ha annunciato che al termine della stagione i giocatori che non hanno soddisfatto le attese, in primis Piris, Goicoechea e  Tachtsidis non verranno riscattati; mentre Osvaldo, definitivamente in rotta con l’ambiente giallorosso, verrà ceduto al migliore offerente. Il cambiamento in casa Roma non riguarderà solo i giocatori, ma anche e soprattutto l’allenatore, e dopo i mediocri risultati ottenuti negli ultimi due anni con Luis Enrique e Zeman la dirigenza non può sbagliare la scelta del tecnico per la terza stagione consecutiva. Le chance di Aurelio Andreazzoli di essere riconfermato sulla panchina della Roma sono pressoché pari a zero; la sua unica possibilità di rimanere alla guida della squadra era quella di centrare la qualificazione ai preliminari di Champions League. La sconfitta di Palermo ha definitivamente allontanato il terzo posto, che ora dista 10 punti a 8 giornate dalla fine del campionato, per cui il tecnico di Massa Carrara verrà congedato al termine della stagione.

Per prenderne il posto sono stati fatti diversi nomi, tra cui quello dell’attuale allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, che però l’ad rossonero Adriano Galliani ha riconfermato anche per il prossimo anno, e quello di Stefano Pioli, tecnico del Bologna, che però ha recentemente rinnovato il suo accordo con il club rossoblù fino al 2015. Ma il nome nuovo per la panchina della Roma è quello di Roberto Donadoni, protagonista alla guida del Parma di un ottimo campionato, con la salvezza conquistata con largo anticipo. Dopo le non molto fortunate esperienze come ct della Nazionale, con la quale venne eliminato ai rigori, durante l’Europeo di Austria e Svizzera, dalla Spagna poi laureatasi campione, e con il Napoli, dove venne esonerato per aver raccolto 7 punti in altrettante giornate di campionato nella stagione 2009/10, Donadoni vorrebbe cimentarsi di nuovo alla guida di una grande squadra. Il suo approdo alla Roma potrebbe essere favorito, non solo dalla sua abilità a lavorare e valorizzare i giovani (e la Roma è la squadra con l’età media più bassa della Serie A), ma anche e soprattutto dal fatto che il suo attuale accordo con il Parma scade il 30 giugno e in mancanza del rinnovo del contratto nulla potrebbe ostacolare un suo approdo nella Capitale, sponda giallorossa.

Maciej Lesiewicz


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