Le pagelle di Parma-Roma: regna la confusione. Baptista, pietà…

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 Parma-Roma, le pagelle:
Lobont 6,5: Julio Sergio gli concede ancora 90 minuti da titolare. Il rumeno è in crescita, ma è destinato a riaccomodarsi in panchina. Esce imbattuto dal Tardini. Dal suo punto di vista, uscirà sul più bello.
Cassetti 6,5: La partenza è da forsennato: travolge gli avversari sulla fascia e centra un paio di palloni insidiosissimi. Poi torna sulle sue. Per un match di sacrificio.
Mexes 6: Sfiora in due circostanze il gol della vita. Ma fatica a controllare Marques e Bojinov. Ha recuperato il posto in Nazionale e ritrovato oggi quello nella Roma. Philippe ha bisogno di certezze. Sul campo si percepisce che ha smania di tornare protagonista.
Juan 6: Gioca sull’anticipo, il suo pezzo forte. Non è propriamente impeccabile, ma il suo contributo, soprattutto sul piano della personalità, è importante. Come sempre.
Riise 5: Non si spinge più in là dei compiti difensivi. Dopo la splendida prestazione con l’Inter, il norvegese si è smarrito. L’impressione è che i problemi siano di natura psicologica. La botta alla testa lo ha segnato nello spirito. Non è sereno. Forza, John.
Cicinho 5: Svincolato dal ruolo di terzino, può concertassi sulla fase offensiva. Alterna spunti interessanti a lunghe pause di riflessione. Talvolta sembra mancare di cattiveria.
Dal 26′ st Okaka 5: Ranieri prova ad aggiungere peso accanto a Borriello. Stefano non lo dà.
Brighi 6: Si danna a metà campo. Assiste Pizarro costantemente. Encomiabile sul piano dell’impegno. Paga in incisività.
Pizarro 6: L’orchestratore cerca di tenere sempre alto il volume della Roma. Intorno a lui non è che le cose girino a meraviglia. Fa quel che può.
Vucinic 5: Parte a “strappi”, difende e attacca, la condizione fisica non lo assiste. Cerca la giocata. Che non gli riesce. Dopo 6 minuti dall’inizio della ripresa, Ranieri lo chiama in panchina. E il montenegrino non gradisce…
Dal 6′ st Baptista 3: Pietà.
Totti 6: Organizza la manovra d’attacco, si sacrifica alle spalle di Borriello, ma i movimenti offensivi di tutta la Roma sembrano affidati al caso. Ne risente il Capitano, che dopo l’intervallo resta negli spogliatoi. Scelta tecnica. Inspiegabile.
Dal 1′ st Simplicio 5: Ranieri gli assegna compiti da trequartista. Il brasiliano aveva già ricoperto il ruolo nel Palermo, anche con discreti risultati. Al Tardini la prova non è da incorniciare.
Borriello 6: Lasciato allo sbando, soffre, soprattutto nel secondo tempo l’assenza dei rifornimenti adeguati. Termina la partita con la lingua di fuori. All’asciutto.
All. Ranieri 5: Maschera il 4-4-2 con Cicinho e Vucinic. Prova ad iniettare fiducia ai suoi. E registra un passo in avanti sul piano del carattere. Il gioco, però, resta un miraggio. La sua Roma somiglia ancora a qualcosa di inguadrabile. Le assenze e gli infortuni non possono più valere come attenuante. La gestione di Totti e Vucinic ha lasciato tutti a bocca aperta.


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