Maurizio Battista ad AsRomaLive.com: “Il derby? Vinciamo noi. Sempre più convinto!”

 Io so’ della Roma cari miei…“: preambolo di uno sketch di Maurizio Battista, comico romano, che in uno dei suoi spettacoli decise, anni fa, di “bersagliare” la sua squadra del cuore. Vittima l’allora compagine di Del Neri, Battista non si risparmiò battute a raffica: da Pelizzoli, “lo sai che si può prendere con le mani la palla?!”“, a Delvecchio, “è alto un metro e novantacinque non la prende di testa“, passando per la difesa, “a zona o a uomo? No, la nostra è autunno-inverno, è composta da modelli!“. Non voleva fare semplice ironia, Maurizio Battista, piuttosto il suo “era lo sfogo di un tifoso deluso“, racconta ad AsRomaLive.com alla vigilia del derby. Il comico sarà in scena da questa sera al Teatro Olimpico di Roma, fino al prossimo 3 gennaio, con il suo nuovo spettacolo “Sempre più convinto“. Ad accompagnarlo, una band guidata dalla voce di Lallo Circosta e il suo fedele cane “Nerone“: “Più che uno spettacolo, lo considero un happening tra amici. Spettacolo è una parola grossa! Si parlerà dell’Italia, delle donne, della lingua, dell’economia, tra momenti divertenti e altri commoventi. Nello specifico non so come inizierà, ancora non c’ho pensato!“, racconta con aria scanzonata e con un pizzico di fretta, a poche ore dalle ultime prove e, soprattutto, mentre sta cuocendo il riso!
Far ridere è il suo mestiere. Quella volta che massacrò la Roma di Del Neri, non ebbe timore che qualcuno ci potesse rimanere male?
Partendo dal presupposto che il calcio dovrebbe imparare a sfottersi un po’, devo ammettere che quella volta ero proprio incazzato! La Roma si ama, è vero, ma nulla mi impedisce di dire quello che penso: sono un tifoso, pago Sky, posso dire quello che mi pare? Dobbiamo comprare la maglietta, fare l’abbonamento, ma non ci possiamo arrabbiare: mi sembra che ci stiano spremendo un po’ troppo“.

Cesari: “Rizzoli per Roma-Lazio, scelta azzardata”

 Dalla rubrica “Ave Cesari” de Laroma24.it, l’ex arbitro Graziano Cesari commenta la designa di Nicola Rizzoli per il derby Roma-Lazio: “Quella di domenica sera tra Roma e Lazio è una partita difficilissima e delicatissima, soprattutto per Rizzoli, che ritorna al derby capitolino dopo un po’ di tempo. Rizzoli si è affermato in campo internazionale diventando un arbitro di grandissimo livello, tra i primi trenta in Europa. Il problema potrebbe essere di natura psicologica, ossia vedere se è riuscito ad assorbire o dimenticare quello che è successo in passato con la Roma. In dichiarazioni che non sono di certo recenti, ma che rimangono scritte e ben fissate nella memoria di tutti, aveva annunciato qualche difficoltà quando si trovava ad arbitrare la squadra giallorossa.

Ranieri: “Lazio motivata, la mia Roma verso una grandissima partita”

Claudio Ranieri lo sa: il derby è una gara a sè e va affrontata in quanto tale. Per il tecnico testaccino, al primo Roma-Lazio della carriera vissuto da protagonista, nessun dubbio: ha subito messo in chiaro le cose e, nel corso della conferenza stampa della vigilia, ha esordito col botto. Dicendosi pronto ad assistere alla grandissima prestazione che forniranno i giallorossi.
IL DERBY –
Lo sfottò è il sale di Roma, ma ci si limiti a quello senza trascendere. Poi, che le squadre facciano il loro dovere sul campo di gioco. Non mi è sempre stato possibile assistere al derby romano ma ogni volta mi faceva piacere sapere delle vittorie della Roma. Onestamente non ne ho visti poi tanti. La Lazio è una squadra determinata che lotterà dal primo all’ultimo minuto. Non credo ad una crisi, le differenze con noi sono minime. Abbiamo solo fatto qualche vittoria in più. Hanno una difesa ermetica, la quarta in Italia. Sono momenti che passano“.

L’avversaria: Aquile, obiettivo-derby. Ma il 2009/10 è disastroso (nonostante Pechino)

Il derby di Roma (altrimenti detto derby del Campidoglio, derby capitolino o del Cupolone) con connotati sociali svelati dalle origini stesse delle due società: Lazio per alta borghesia (anno di fondazione il 1900, rione Prati, sponde del Tevere che rasentano Piazza del Popolo), Roma per ceti popolari (anno di fondazione 1927 in seguito alla fusione di Alba, Fortitudo e Roman; allenamenti e partite sul campo del rione Testaccio). Il corso della storia ha ovviamente annullato le differenze classiste e mescolato passione e sciarpe senza alcuna distinzione di portafogli e residenza: conta nascerci, con quel binomio di colori nel cuore. Nascerci e morirci. Tinti di giallorosso, oppure di biancazzurro.
NUMERI DA DERBY. Il primo derby tra Lazio e Roma venne giocato l’8 dicembre del 1929 sul Campo della Rondinella: se lo aggiudicarono i giallorossi con un gol di Rodolfo Volk al 73′; per assistere alla prima vittoria biancoceleste, occorre attendere tre anni: la Lazio si aggiudica la stracittadina il 23 ottobre del 1932 per 2-1 in virtù delle reti di Alejandro Demaría al 4′ e José Castelli all’83’ – Volk al 18′ segnò il momentaneo pareggio giallorosso. Il 29 novembre 1953 si disputò il primo derby allo Stadio Olimpico (1-1 con gol giallorosso di Galli al 19′ e pareggio di Vivolo al 41′). Della Roma la striscia di vittorie consecutive in campionato, con 5 affermazioni tra il 30 novembre 1958 e il 13 novembre 1960 (risultati piuttosto netti: 1-3, 3-0, 3-0, 0-1, 0-4).

Roma, per la fascia destra in 4 si giocano un posto

 Riportiamo l’articolo del ‘Corriere dello Sport’ sui dubbi tattici di Claudio Ranieri in vista del derby, soprattutto sulla fascia destra, dove in 4 si giocano un posto.

Alla Roma piace poco la destra. Il Presidente del Consiglio stia pure tranquillo, stiamo parlando di calcio, in particolare di fascia. Destra, appunto. Che, in questa prima parte della stagione, crediamo di non dire un’eresia sostenendo che per i giallorossi si è rivelata il punto debole, cioè la zona del campo dove ha subito di più, nonostante i cambi di giocatori e di moduli. C’è un dato che spiega a sufficienza questa preoccupazione giallorossa: la Roma fin qui nelle partite ufficiali ha incassato 34 reti, undici conseguenza di calci piazzati, per il restante dieci, circa il 40%, sono maturate dall’out destro. Basti ricordare le ultime due reti subite da Julio Sergio, cioè quella di Ceravolo a Bergamo e quella di Huggel giovedì sera contro il Basilea. Una garanzia, ma per gli avversari. Ecco perchè, al di là delle 2 o 3 punte, il vero dubbio per la formazione che Ranieri manderà in campo nel suo primo derby da allenatore, è quello relativo a chi affidare la maglia di esterno basso destro, dubbio reso ancora più inquietante dal fatto che, molto probabilmente, da quella parte Ballardini piazzerà Zarate, cioè il giocatore di maggiore qualità, uno che, già nel derby di ritorno della passata stagione, sempre dalla corsia destra, mise a segno un gol che è ancora un cult tra i tifosi laziali e, ovviamente, un pò meno tra quelli romanisti.

De Rossi che traguardo, 200 presenze in A solo con la maglia della Roma

 Riportiamo l’articolo del ‘Romanista ‘sulle 200 presenze che domani raggiungerà Daniele De Rossi in Seriea A, tutte con la maglia della Roma.

Dopo la convincente prestazione che Daniele De Rossi ha fornito contro il Basilea Ranieri lo ha pubblicamente ringraziato per essere rimasto in campo per gli interi 90’, anche se questo non era programmato. Il suo assist per Vucinic in occasione del secondo gol, poi, è stato qualcosa di assolutamente strepitoso, confermando quanto DDR sia importante per la squadra. Il test con gli svizzeri, dunque, ha detto che è bello e pronto per il derby, che coinciderà con uno dei traguardi più importanti della sua ancor fresca carriera di calciatore: le 200 presenze in serie A.

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