Coppa Italia, Roma-Catania (diretta Rai 2): Ranieri insegue la Stella d’Argento

 Domani sera all’Olimpico ritorna la Coppa Italia con fischio d’inizio alle ore 21,00 (diretta televisiva su Rai 2). La Roma affronterà il Catania di Sinisa Mihajlovic per continuare il percorso verso la finale del 5 maggio. Da anni è la coppa più denigrata, ma per i colori giallorossi ha un sapore particolare; la Roma ha conquistato, fino ad ora, 9 titoli, il decimo vale la Stella D’Argento. Il simbolo, similmente a quello dorato previsto per le vittorie in campionato, sarebbe il coronamento di una tradizione iniziata nel 1964, anno della prima Coppa vinta dai giallorossi. Una soddisfazione che gli uomini di Ranieri non dovranno farsi sfuggire, considerando che la finale si disputerà, per il terzo anno consecutivo, allo Stadio Olimpico di Roma. Inoltre negli ultimi 7 anni la formazione capitolina ha disputato ben 5 finali (1 con il Milan e 4 con l’Inter), riuscendo però ad alzare il trofeo solamente nelle ultime due disputate, che hanno fatto salire la formazione di Trigoria sul gradino più alto dell’albo, per quanto riguarda il maggior numero di Coppe Italia vinte, insieme alla Juventus. “Vogliamo andare in finale” ha dichiarato Claudio Ranieri nella conferenza stampa odierna alla vigilia della sfida contro i siciliani. Per farlo bisognerà vincere le 4 partite che rimangono verso la finalissima dell’Olimpico, ottenendo il diciassettesimo risultato utile consecutivo tra campionato e coppe.

Ranieri: “Vogliamo la finale, la Roma è in piena velocità e non dobbiamo sbandare”

 Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Catania, sfida valevole per i quarti di finale di Coppa Italia:
INFORTUNATI Toni sembrerebbe meno grave del previsto. Adesso è andato a fare un’ecografia, poi vedremo. Totti e Vucinic? Problemi post-Torino. Di Francesco lo sapevo, per questo non lo volevo far giocare. Deve ancora recuperare al meglio. Vucinic ha preso un po’ di botte e ha rimediato acciacchi vari. Domani sarà una gara difficile. Il Catania attraversa un gran momento. Ci vorrà una grande Roma. Gli insulti a Totti? Tante volte non c’entra il colore della pelle. Ci sono gli insulti a prescindere. Totti ha ragione. Però so che più lo insultano più lui si carica. Tante volte il giocatore forte rappresenta la paura per gli avversari. Menez? Mi aspetto che faccia Menez. Se gioca, deve fare solo se stesso”.
CONTRO LA JUVE – “Penso solo alla mia squadra, che deve avere sempre questo atteggiamento. Chiedo sempre questo ai miei giocatori. Dopo aver preso gol dovevamo attaccare con tutte le nostre forze. Se non hai la giusta mentalità non ce la fai e senza condizione è lo stesso. Prima di tutto, però, ci vogliono i giocatori giusti. Sono loro i principali artefici. Più bello vincere a Torino o battere la Lazio nel derby? Sono sei punti in classifica. La vittoria è bella, ha sempre un buon sapore. Venivamo da brutti periodi, il sapore dolce lo riconosciamo subito. Però dobbiamo ricordarci di quando buttavamo giù bocconi amari. L’accoglienza di Fiumicino? No, non me la ricordo una accoglienza simile dopo una vittoria. Mi tolgo subito dalla testa le soddisfazioni.

Rosella Sensi: “La Roma dei romani, il valore aggiunto della società”

 Ecco l’intervista di Rosella Sensi a Radio Radio. Il presidente ha commentato il momento felice per i giallorossi. Le dichiarazioni:
“Sono ancora soddisfatta, la felicità rimane per il risultato di sabato”.
E’ giusto che l’entusiasmo ci sia in questo modo?
“Si è giusto, ma dobbiamo essere concentrati. Dobbiamo essere attenti, come mister Ranieri ci fa capire sempre”.
Conti, Pradè, Ranieri, Totti: la Roma dei romani rappresenta un valore aggiunto?
“Credo sia un plusvalore anche se molti pensano che questo fattore possa incidere negativamente sulle prestazioni. Io lascio giudicare gli altri, ma credo sia un valore aggiunto. Vorrei ricordare anche Tonino Tempestilli”.
Anche chi viene da fuori è contagiato.
“Credo di sì, anche Mexes e Riise sembrano romani. Mi piace il fatto che si crei un senso di appartenenza che poi viene trasmesso anche alle giovanili”.
Totti ha detto: sembra la Roma dello scudetto.
“Non amo fare paragoni, ma questo è un gruppo compatto che ha trovato motivazioni importanti, con un allenatore che ha fatto un grande lavoro. Con questo non voglio smentire Francesco, che dall’interno avrà provato certe sensazioni”.

Ag. Simplicio: “Con il Palermo è finita, a giugno via a parametro zero”

 Fabio Simplicio a giugno lascerà Palermo a parametro zero. A confermarlo è Gilmar Rinaldi, manager che cura gli interessi del brasiliano, in una intervista a palermo24.it: “Sono andato in Italia e ho incontrato Sabatini (ds del Palermo n.d.r.). Al di là del fatto che la proposta sia buona o meno nel momento in cui il Palermo ha proposto al calciatore il rinnovo senza interpellarmi si è interrotta la fiducia e abbiamo deciso di andare via dal Palermo. Non abbiamo firmato con nessuna squadra  però dal momento che Zamparini ha proposto il rinnovo senza chiamarmi è finito il rapporto. Sabatini invece si è comportato sempre molto bene, è un uomo di calcio che capisce bene le cose, gli ho spiegato le mie ragioni e ha capito. L’avventura di Fabio a Palermo è finita, a giugno andrà via.

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