Roma-Ranieri, quando il cambio di panchina fa bene

 Da Il Messaggero:

Recita il proverbio che «chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non sa quel che trova». Sarà. Provate, ad esempio, a raccontarlo ai tifosi di quattro squadre, Roma, Napoli, Palermo e Catania che una volta mollato il vecchio ora si stanno godendo alla grandissima il nuovo.
Cambiato l’allenatore, queste quattro squadre hanno cominciato a volare: la Roma di Claudio Ranieri con la vittoria di sabato scorso in casa della Juventus, si è stabilizzata al terzo posto, con quattro punti più della quinta; il Napoli di Walter Mazzarri con i tre punti di Livorno ha staccato il napoletano Ferrara ed è ancora quarto, a un punto dalla Roma; il Palermo di Delio Rossi strapazzando la Fiorentina si è portato alle spalle del Napoli, cioè davanti alla Juventus e a un punto dalla zona Champions; il Catania, che stasera sarà di scena all’Olimpico contro la Roma in Coppa Italia, con Sinisa Mihajlovic in panchina da sei turni ha cominciato a vedere la salvezza.

Motta-Manchester City, ci siamo. Okaka verso il Fulham

 Da Il Romanista:

Tre esterni di destra sono troppi, è una questione numerica“. Ha risposto così Claudio Ranieri a chi gli chiedeva della possibile cessione di Marco Motta al Manchester City. Uno quindi partirà e visto che il titolare inamovibile sembra essere diventato Marco Cassetti, la scelta deve per forza cadere su uno tra Marco Motta (uno dei più penalizzati nel passaggio da Spalletti a Ranieri) e Cicinho.
La logica (e l’ingaggio di circa due milioni netti a stagione) vorrebbe che a partire fosse il brasiliano, ma nei giorni scorsi il City di Mancini si è fatto sotto proponendo per il prestito di Motta fino al termine della stagione duecentocinquantamila euro. Il giocatore non ha nessun problema ad accettare la nuova destinazione e l’Udinese, che detiene ancora la metà del cartellino, nemmeno. Ieri il ds Gasparin ha dato il via libera: «Non abbiamo ancora affrontato il discorso, ma i rapporti con la Roma sono talmente buoni…».

Coppa Italia, Roma-Catania: largo a Menez

 «La Roma sta entrando in piena velocità, nella curva fatidica, a questo punto non dobbiamo sbandare”. Parola di Ranieri. Il tecnico di San Saba, nella conferenza stampa di presentazione della sfida di Coppa Italia di domani sera, valida per i quarti di finale – contro il Catania – ha fatto il punto sulla situazione in casa giallorossa, sulla squadra, la sua, che corre come una macchina di Formula Uno ed è diretta verso traguardi insperati qualche mese fa. “L’organico che ho a disposizione è idoneo per combattere su ogni fronte” ha spiegato il tecnico trasteverino. La Roma, conquistato il terzo posto in campionato ed i sedicesimi di Europa League, cercherà di dire la sua anche in Coppa Italia. E proprio contro il Catania si cercherà di dare continuità ad un momento felice arricchendolo con il diciassettesimo risultato utile consecutivo fra campionato e coppe. “Domani potrebbe esserci spazio per il turn-over». Turn over sì, ma non oltremisura. Senza Totti, Vucinic e Julio Sergio, Ranieri non vorrebbe rischiare ulteriormente. Per questo, in difesa, l’unica novità dovrebbe essere rappresentata dal ritorno di Mexes, che con Cassetti, Burdisso e Riise formerà la linea a quattro.

Coppa Italia, Roma-Catania (diretta Rai 2): Ranieri insegue la Stella d’Argento

 Domani sera all’Olimpico ritorna la Coppa Italia con fischio d’inizio alle ore 21,00 (diretta televisiva su Rai 2). La Roma affronterà il Catania di Sinisa Mihajlovic per continuare il percorso verso la finale del 5 maggio. Da anni è la coppa più denigrata, ma per i colori giallorossi ha un sapore particolare; la Roma ha conquistato, fino ad ora, 9 titoli, il decimo vale la Stella D’Argento. Il simbolo, similmente a quello dorato previsto per le vittorie in campionato, sarebbe il coronamento di una tradizione iniziata nel 1964, anno della prima Coppa vinta dai giallorossi. Una soddisfazione che gli uomini di Ranieri non dovranno farsi sfuggire, considerando che la finale si disputerà, per il terzo anno consecutivo, allo Stadio Olimpico di Roma. Inoltre negli ultimi 7 anni la formazione capitolina ha disputato ben 5 finali (1 con il Milan e 4 con l’Inter), riuscendo però ad alzare il trofeo solamente nelle ultime due disputate, che hanno fatto salire la formazione di Trigoria sul gradino più alto dell’albo, per quanto riguarda il maggior numero di Coppe Italia vinte, insieme alla Juventus. “Vogliamo andare in finale” ha dichiarato Claudio Ranieri nella conferenza stampa odierna alla vigilia della sfida contro i siciliani. Per farlo bisognerà vincere le 4 partite che rimangono verso la finalissima dell’Olimpico, ottenendo il diciassettesimo risultato utile consecutivo tra campionato e coppe.

Ranieri: “Vogliamo la finale, la Roma è in piena velocità e non dobbiamo sbandare”

 Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Catania, sfida valevole per i quarti di finale di Coppa Italia:
INFORTUNATI Toni sembrerebbe meno grave del previsto. Adesso è andato a fare un’ecografia, poi vedremo. Totti e Vucinic? Problemi post-Torino. Di Francesco lo sapevo, per questo non lo volevo far giocare. Deve ancora recuperare al meglio. Vucinic ha preso un po’ di botte e ha rimediato acciacchi vari. Domani sarà una gara difficile. Il Catania attraversa un gran momento. Ci vorrà una grande Roma. Gli insulti a Totti? Tante volte non c’entra il colore della pelle. Ci sono gli insulti a prescindere. Totti ha ragione. Però so che più lo insultano più lui si carica. Tante volte il giocatore forte rappresenta la paura per gli avversari. Menez? Mi aspetto che faccia Menez. Se gioca, deve fare solo se stesso”.
CONTRO LA JUVE – “Penso solo alla mia squadra, che deve avere sempre questo atteggiamento. Chiedo sempre questo ai miei giocatori. Dopo aver preso gol dovevamo attaccare con tutte le nostre forze. Se non hai la giusta mentalità non ce la fai e senza condizione è lo stesso. Prima di tutto, però, ci vogliono i giocatori giusti. Sono loro i principali artefici. Più bello vincere a Torino o battere la Lazio nel derby? Sono sei punti in classifica. La vittoria è bella, ha sempre un buon sapore. Venivamo da brutti periodi, il sapore dolce lo riconosciamo subito. Però dobbiamo ricordarci di quando buttavamo giù bocconi amari. L’accoglienza di Fiumicino? No, non me la ricordo una accoglienza simile dopo una vittoria. Mi tolgo subito dalla testa le soddisfazioni.

Rosella Sensi: “La Roma dei romani, il valore aggiunto della società”

 Ecco l’intervista di Rosella Sensi a Radio Radio. Il presidente ha commentato il momento felice per i giallorossi. Le dichiarazioni:
“Sono ancora soddisfatta, la felicità rimane per il risultato di sabato”.
E’ giusto che l’entusiasmo ci sia in questo modo?
“Si è giusto, ma dobbiamo essere concentrati. Dobbiamo essere attenti, come mister Ranieri ci fa capire sempre”.
Conti, Pradè, Ranieri, Totti: la Roma dei romani rappresenta un valore aggiunto?
“Credo sia un plusvalore anche se molti pensano che questo fattore possa incidere negativamente sulle prestazioni. Io lascio giudicare gli altri, ma credo sia un valore aggiunto. Vorrei ricordare anche Tonino Tempestilli”.
Anche chi viene da fuori è contagiato.
“Credo di sì, anche Mexes e Riise sembrano romani. Mi piace il fatto che si crei un senso di appartenenza che poi viene trasmesso anche alle giovanili”.
Totti ha detto: sembra la Roma dello scudetto.
“Non amo fare paragoni, ma questo è un gruppo compatto che ha trovato motivazioni importanti, con un allenatore che ha fatto un grande lavoro. Con questo non voglio smentire Francesco, che dall’interno avrà provato certe sensazioni”.

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