Roma meglio di Barcellona, Manchester U. e Inter

 Da Il Messaggero:

Centoquarantaquattro giorni fa, la partenza della Grande Rimonta, tracciata con 19 risultati utili di fila, 13 vittorie e 6 pareggi, con un rendimento che attualmente nei rispettivi tornei nemmeno le big d’Europa, il Manchester United e il Barcellona, il Bayern Monaco e l’Arsenal riescono ad avere. Nemmeno l’Inter capolista, cosa che più interessa alla Roma, capace da quel pomeriggio autunnale  all’Olimpico di recuperare 10 dei 14 punti di vantaggio ai campioni d’Italia.

Bologna-Roma: torna il faro Pizarro

 Da Il Romanista:

Col senno di poi è andata meglio così. A vederla con i tre punti contro l’Udinese già in tasca, è facile dire che è stato un bene che Pizarro (così come De Rossi) abbia scaricato col Livorno il conto delle ammonizioni. Perché ora, a meno di cataclismi disciplinari, non dovrebbe avere problemi ad esserci sabato sera contro l’Inter.
Ma nessuno si dimentica con quanta preoccupazione, per un centrocampo che inevitabilmente sarebbe mancato di fosforo, si attendeva la partita coi friulani.  Ora però tocca nuovamente a lui: il Pek stasera riprenderà il suo posto in campo.

A Bologna, De Rossi si riprende la Roma

Da Il Romanista:

Che profumo Bologna di sera. Profumo di Daniele De Rossi, che torna a prendersi la Roma stasera, proprio a Bologna.
Scontata la squalifica, cioè l’unico motivo che possa costringere un iron-man come lui a saltare una partita, rieccolo accanto al suo compagno di reparto ideale, David Pizarro.
Non si può stare senza di loro, la Roma è riuscita a fare a meno di entrambi contemporaneamente solamente 6 volte negli ultimi 5 anni.

Toni chiede spazio al Bologna

 Da La Gazzetta dello Sport:

Guardando bene, fra la Via Emilia e il West si possono trovare tante cose. Cantautori mai banali (Guccini e i suoi fratelli), poeti un po’ beffardi (Tassoni e i suoi eredi) ed anche pistoleri del gol dall’aria spavalda. Il bello, però, è che basta percorrere la prima trentina di chilometri per riattizzare fuochi mai spenti.
È sufficiente infatti muoversi tra Bologna e Modena per venire catapultati in rivalità secolari che nel calcio, manco a dirlo, hanno trovato terreno fertile.

Ranieri ancora all’attacco: Menez, Vucinic e Toni per scardinare il Bologna

 ROMA – Ranieri è concentrato. La sua Roma si appresta a giocare due partite decisive per l’esito del campionato. I giallorossi affronteranno prima il Bologna, domani sera (ore 20.45) in trasferta, quindi l’Inter, sabato (ore 18) allo stadio Olimpico. «Io voglio sempre vincere. E adesso penso alla gara di domani. E’ giusto che in città ci sia euforia. Noi dobbiamo rimanere sempre con i piedi per terra, però. La favorita per lo scudetto resta l’Inter, e poi c’è il Milan», le parole dell’allenatore.
Ranieri ha convocato 21 giocatori per la trasferta bolognese. Tre elementi andranno obbligatoriamente in tribuna, quindi: in lizza Lobont, Motta, Cerci e Faty. De Rossi, Pizarro, Taddei e Mexes, che non erano a disposizione per la partita con l’Udinese perché squalificati, sono stati inseriti nella lista diramata oggi. Juan, invece, non sarà presente per squalifica.

Totti: “Il gioco del poker è la mia terza vita, mi piacerebbe spennare Mexes”

 Alcuni passaggi dell’intervista rilasciata da Francesco Totti al settimanale “A:

Totti, ormai gira uno spot dopo l’altro. Non è che pianta tutto per fare l’attore?
«Ma no. La mia professione è quella del calciatore e onestamente penso solo a giocare a calcio».

De Laurentiis ha dovuto smentire di averla ingaggiata per un cinepanettone.
«Io voglio solo recuperare prima possibile dopo l’infortunio: non vedo l’ora di tornare in campo».

Jeremy Menez e il suo primo fan su Facebook: una storia che si lascia raccontare

 Facebook è la cornice del quadro. Jeremy Menez e Daniele Stefani, il fondatore del primo gruppo dedicato al francese, sono l’oggetto del dipinto. Alcune opere d’arte vanno contemplate e divulgate sfruttando le migliori tradizioni di sempre. L’oratoria, per esempio. Alcuni incontri si raccontano. Si lasciano bere come bevande dissetanti in giornate torride; come infusi bollenti quando si sta sottozero. Non hanno bisogno di condimenti nè di cianfrusaglie, non necessitano neppure di stile barocco e ricercato, talmente è bello sentirseli sussurrare. Di solito, tali prerogative sono tipiche di quegli istanti che, in una maniera o in un’altra, hanno intaccato e condizionato le vite degli stessi protagonisti. In questo caso, di almeno uno dei due. Perchè, in realtà, vi stiamo per raccontare il corso degli eventi di un incontro che, sebbene ci sia stato e si rinnovi quotidianamente sortendo gli effetti appena descritti, è come se fosse lì a venire. E’ come se non fosse mai (ancora) accaduto.
INTUIZIONI.Volli sempre volli fortissimamente volli“, dalla “Lettera responsiva a Ranieri de’ Calsabigi”. Vittorio Alfieri, 1783. Da lì, un modo di percepire la vita che è universale: a furia di volere, certe volte, succede che si vola per davvero. Verso un obiettivo, un’idea, un sogno. Quale è quello di poter incontrare, finalmente di persona, finalmente con la calma e tutto il tempo necessario, il proprio idolo. Perchè Jeremy Menez, per Daniele Stefani, un idolo lo è per davvero. Al punto che il fondatore del primo gruppo ufficiale di Facebook dedicato al campioncino transalpino, è stato proprio lui. In tempi non sospetti, mica dopo le prestazioni da 8 in pagella di Verona contro il Chievo (i primi di dicembre del 2008) e il capolavoro messo in scena da FenoMenez contro il Bordeaux (qualche giorno più tardi), mica dopo le geniali intuizioni della gara di due giorni fa contro l’Udinese.

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