Non succede, ma se succede

Da Il Tempo:

Non succede, ma se succede… A Roma riecheggia il tormentone che accompagnava la rimonta sull’Inter nel 2009. Come allora, un sogno che sembrava impossibile sta assumendo i contorni della realtà. Due anni fa finì male, in modo amaro, con i gol di Ibrahimovic a Parma e la rabbia di De Rossi a Catania dopo l’illusione lunga un’ora. Ma questa è un’altra storia. Roma e Inter sono di nuovo lì a giocarsi i trofei italiani (possibile anche una finale di Tim Cup: sarebbe la quinta in sei anni) all’ultimo respiro.

Roma-Inter: stadio Olimpico 27-03-2010. Veni, vidi, vici

 Quando volti la testa e alle spalle c’hai l’Impero glorioso, ogni attinenza viene facile. Spontanea. Nel momento della sua massima espansione, il Sacro Romano disponeva di 80.000 chilometri viari, suddivisi in 29 strade che si irradiavano da Roma verso l’Italia. Il sistema viabilistico seguiva una logica urbanistica a prova di scemo: le strade erano disegnate in quella maniera per ostacolare le province dall’organizzare una resistenza contro l’Impero. Avere tutto sotto controllo. Prevenire ogni rivolta, prevedere qualunque ostacolo ed essere pronti a fronteggiare il nemico avendone letto in anticipo le mosse. Da allora, è cambiato il mondo.
TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA. Diciamo dall’Impero alla democrazia per riassumere sinteticamente il trapasso epocale. Ora che il campo di battaglia diventa uno stadio – dal cielo aperto tra alberi e generali alle note stellate di un Olimpico tutto esaurito – ora che i nemico si è trasformato in avversario, ora che la guerra ha assunto le fattezze di un campionato e che la battaglia è diventata una partita di calcio, un dato rimane uguale a migliaia di anni fa. Che tutte le strade portano a Roma. Per Roma-Inter. Il collegamento all’evento sarà mondiale (l’etere ha preso il posto dei messaggeri), numeri che vanno ben al di là del sold out ufficializzato dalla società capitolina con un comunicato emesso nel tardo pomeriggio di oggi. L’ansia freme, l’attesa cresce, le emozioni cominciano a circolare in corpo come accade nei momenti decisivi. E’ bastato mettere in palio uno scudetto. Per coinvolgere i giallorossi, i nerazzurri e gli amanti del pallone che rotola in generale. Ad annunciare l’assalto, non più invasioni ma dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa. Calciatori che prendono la parola come a suo tempo, gli eserciti, erano pronti ad annunciare la propria reattività impugnando l’ascia, tenedo nella sinistra lo scudo. Solo Josè Mourinho si è sottratto, come Genserico, salito al trono dei Vandali nel 428 e ricordato per il suo lato più taciturno nonostante la provata capacità di trascinatore.

Roma-Inter, Olimpico tutto esaurito

 Roma-Inter è ufficialmente sold-out: lo stadio Olimpico fa registrare il tutto esaurito, in ogni settore, per l’anticipo della 31a di campionato. Il match dell’anno avrà intorno la più bella delle cornici di pubblico. A comunicare la vendita di tutti i tagliandi disponibili, il sito della A.S. Roma con un comunicato: “A.S. Roma comunica che i biglietti per la gara sono completamente esauriti in ogni ordine di settore e posto.

Pizarro: “Roma e i romani: casa mia, la mia gente”

 David Pizarro, il Cile e il recente terremoto che ha portato con sè amarezze e ditruzione, la Roma e Roma-Inter. Ma anche un pensiero alla città e alla sua gente. Tutto questo, nel nuovo numero in edicola de La Roma. Il 7 giallorosso ha esternato a cuore aperto un pensiero per ciascuna delle tematiche sintetizzate. Eccone i contenuti a stralci.
TERREMOTO.Ho attivato un conto corrente chiamato “Urgencia terremoto Cile” che raccoglie donazioni da destinare alla ricostruzione. Ne rispondo in prima persona, in modo che la cosa sia più trasparente possibile. Voglio che tutti i soldi raccolti siano utilizzati in modo concreto e senza troppi passaggi di mano. Io stesso consegnerò l’assegno al presidente cileno Michelle Bachelet. I compagni di squadra si sono tutti interessati. Mi sono stati vicini, anche perchè dallo spogliatoio vedevano in diretta come evolvevano le cose“.

Salvatores presenta Happy Family e rivela: “Qualcuno sta pensando a Totti per un film…”

 Stanno pensando di offrire a Totti un ruolo in un film“. L’indiscrezione è nell’aria da qualche tempo, Gabriele Salvatores – presentando a Radio Radio Happy Family, la sua ultima fatica in uscita venerdì – conferma senza fare nomi. Ecco le dichiarazioni del regista, di fede nerazzurra:

Roma-Inter come un grande film? E’ bello che questa sfida negli ultimi anni sia diventata una specie di derby. La Roma mi è simpatica, non lo dico per risultare politicamente corretto. Ovviamente spero che vinca l’Inter. Chi temo di più tra i giallorossi? Ci sono giocatori molto forti, tra l’altro mi sembra che la squadra di Ranieri abbia ritrovato il gioco… A me piaceva molto la Roma di Spalletti. Non so se sabato ci sarà Totti: lui mi sembra anche un ottimo attore, se anzichè giocare all’Olimpico volesse fare un film, sarei sicuramente contento. Francesco ha una grande dote, l’autoironia. Lo trovo spontaneo, qualcuno sta pensando di proporlo sul grande schermo ma non posso rivelare chi.

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