Rosella Sensi-Ranieri: “Adriano? Aspettiamo”

 Dal Romanista:

“Adriano? Lo incontrerò i primi giorni di giugno ma per le notizie che arrivano dal Brasile sono molto fiduciosa per il buon esito della trattativa». Non si sbilancia fino in fondo il presidente Rosella Sensi, ma se dovessimo interpretare le sue parole (sempre molto misurate) sarebbero molti i motivi di ottimismo per la felice conclusione della trattativa che porterà a Roma Adriano. Difficile sentire il presidente sbilanciarsi, figuriamoci nelle questioni di mercato dove le cose possono cambiare da un momento all’altro e finché non ci sono le firme non si può dare nulla per scontato. L’ottimismo della dottoressa Sensi, però, lascia ben sperare. Tra Adriano e la Roma, insomma, manca solo la firma.

Adriano: “A Roma per orgoglio non per soldi”

 Dal Romanista:

 L’Imperatore Adriano si riprende l’Italia. «Torno in Italia non per soldi ma per orgoglio. Ci ho giocato sette stagioni e mi mancava qualcosa per cancellare il modo brutto in cui me ne sono andato. Volevo avere di nuovo l’occasione di mostrare agli italiani il mio calcio. Glielo dovevo e ho deciso di tornare di comune accordo con mia nonna e mia madre. Ora sono felice, torno nella città degli imperatori».

De Rossi, Nazionale, Polizia: è caos

 Dalla Gazzetta dello Sport

L’«indignazione» del capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha partorito un ordine tagliente: tutti a casa. Un ordine che è una sorta di avviso ai naviganti del calcio italiano: chi sperava che il caso De Rossi – cioè la sua critica all’introduzione della tessera del tifoso e la virtuale equiparazione fra teppismo ed eccessi delle forze dell’ordine – fosse chiuso con le scuse del centrocampista azzurro, si è sbagliato. Il Ministero dell’Interno vuole sradicare qualsiasi ritrosia del nostro pallone all’introduzione delle nuove norme per le frequentazioni degli stadi e così, per capire meglio i contorni del problema, già mercoledì sera ha richiamato a Roma dal Sestriere il capo della sicurezza della Nazionale, Roberto Massucci, e i suoi collaboratori Nazareno Minniti e Alfredo Matteucci, che già ieri hanno avuto un vertice al Viminale.

Roma-Adriano: un Imperatore alla conquista della Città Eterna

 Dal Corriere della Sera

Intesa raggiunta: non ha ancora firmato ma è questione di giorni. Adriano Leite Ribeiro può considerarsi il primo colpo della Roma della stagione, anche se l’ufficializzazione dell’accordo che lo legherà ai colori giallorossi per i prossimi tre anni è rimandata. Alla seconda settimana di giugno, probabilmente tra il 7 e il 12, quando l’Imperatore sbarcherà nella capitale per perfezionare gli ultimi dettagli della trattativa e poi sottoporsi alle visite mediche. Nella commossa conferenza d’addio al Flamengo Adriano ha parlato chiaramente di una nuova sfida: «Mi mancava qualcosa per cancellare ciò che ho fatto in Italia. Dovevo tornare, anche per una questione di rispetto, di orgoglio e non per soldi. Questa scelta è stata ben ponderata con la mia famiglia e sono molto felice. Sono della Roma al 90%».

Si pensa a uno scambio Motta-Molinaro. Il sogno rimane Ebouè

 Ecco come il Romanista fotografa il mercato giallorosso: 

Oltre a Simplicio, Adriano e ad un portiere, servono almeno due esterni bassi: dando per scontata la conferma di Cassetti, che prolungherà il suo contratto per una stagione, a destra il sogno si chiama Ebouè. L’ivoriano naturalizzato belga gioca nell’Arsenal, e per caratteristiche fisiche e tecniche sarebbe un rinforzo importantissimo per Ranieri. Poi serve un vice-Riise, e il nome buono potrebbe essere quello di Christian Molinaro. L’esterno sinistro, il cui cartellino è ancora di proprietà della Juventus, si è rigenerato dopo sei mesi allo Stoccarda. La sua avventura a Torino si può dire conclusa e Ranieri lo stima tantissimo da quando lo ha allenato alla Juventus.

Europei 2016, e se vincesse la Turchia?

Oggi il Comitato esecutivo Uefa nominerà il Paese destinato ad ospitare gli Europei del 2016.

Tre i candidati: l’Italia (che ha presentato la sua domanda per la seconda volta consecutiva dopo la cocente delusione del 2012, in cui fu beffata dalla coppia Ucraina-Polonia), la favorita Francia e la outsider Turchia.

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