Salary Cap in Italia: tetto d’ingaggio proposto dal Pdl

 Salary Cap: il Pdl propone il disegno di legge sul tetto massimo delle spese di ingaggio per ciascuna categoria di campionati professionistici anche in Italia. Ecco una nota di Radiocor:

Viene annunciato come “una rivoluzione della trasparenza per il calcio italiano”. Si tratta di disegno di legge per introdurre anche in Italia il ‘salary cap‘ che è stato presentato da Raffaele Lauro, senatore del Popolo della Libertà. Il disegno di legge, composto di un solo articolo, precisa una nota, affida alla Federazione Italiana Gioco Calcio il compito di determinare il tetto massimo complessivo delle spese di ingaggio per ciascuna categoria di campionati professionistici e di fissare alcuni criteri per la sua ripartizione tra le diverse società, in ragione della posizione raggiunta in classifica nella stagione precedente, della partecipazione a competizioni internazionali, del numero abbonati, dei biglietti venduti e dell’indebitamento complessivo della società. Inoltre, gli azionisti potranno aumentare il tetto massimo fissato in misura non superiore del 20%. Infine, aggiunge il comunicato, la Figc potrà determinare un numero massimo di giocatori che potranno essere impiegati da ciascuna società nel corso del campionato.

Riise: “Adriano + Totti + Vucinic = PERICOLO”

 Dal Romanista:

Se Totti e Adrianol’8 agosto stanno già così bene, questa è una Roma che lì davanti fa davvero paura. Lo pensano i tifosi e, quel che più conta, lo pensano anche i giocatori. Nello specifico John Arne Riise. Thunderbolt è rimasto colpito dalla loro prestazione allo Stadio Adriatico e lo ha raccontato senza mezzi termini ai suoi amici norvegesi. «Francesco è davvero in grande forma, evidentemente si è allenato bene durante le vacanze e questo potrà essere un ottimo anno per lui. Anche Adriano si sta allenando molto bene e ogni giorno dimostra di voler dare tutto per questa squadra».

Behrami, anche in Svizzera tifano Roma (e Galatasaray)

 Il Romanista:

Chi l’ha detto che lassù tra le montagne restano in silenzio in attesa di novità da Roma? Lassù tra le montagne, nel cuore della Svizzera italiana, lo staff di Valon Behrami «fa il tifo». Per la Roma? Macché. Per il Galatasaray. O meglio: per Baptista al Galatasaray. Davvero. Giochi di mercato. Strategie. L’entourage del giocatore del West Ham – etichettare Behrami come ex laziale dà sempre un po’ fastidio a chi non dimentica il 3- 2 al derby del 2008 – è alla finestra.

Roma – Alessandro Serrone, prove di volo…

 Il Corriere dello Sport:

Il giorno in cui ha fatto le valigie ed è partito per Roma, a Capaccio, cittadina di ventimila anime in provincia di Salerno, hanno organizzato una vera e propria festa e si è mosso persino il Sindaco per salutare questo ragazzo di 14 anni che da ieri insegue il suo sogno. Parliamo di Alessandro Serrone, il trequartista classe ‘ 96 nato a Battipaglia, ma cresciuto a Capaccio, che da ieri è agli ordini di Vincenzo Montella.  Un sogno per lui vestire la maglia giallorossa del suo idolo Francesco Totti e una speranza per la Roma che, per portare a Trigoria il ragazzo, ha dovuto battere sul tempo Napoli, Empoli e Fiorentina.

Ranieri riscopre Taddei

 Dalla Gazzetta dello Sport

È tornato Taddei, viva Taddei. Grande precampionato, grandi elogi. Claudio Ranieri: «Rodrigo e Perrotta sono già in forma campionato». Un’immagine: lui che a Pescara taglia il campo in diagonale e va a recuperare un pallone in difesa, dopo che Greco aveva perso un contrasto: Taddei è questo e altro. Non solo corsa Un maratoneta dai piedi di velluto. Quelli come lui, che corrono con il contachilometri ai piedi, talvolta ingannano la critica: pensi che siano classificabili nella casella «muscolari».

De Rossi: “Il numero della maglia azzurra? Il 5 come Falcao”

 Dal Romanista:

Da Falcao ai Mondiali, passando per la Lega. È un Daniele De Rossi a tutto campo quello che ieri a Coverciano ha tenuto la sua prima conferenza stampa da capitano della Nazionale. Senza nascondere qualche emozione: «Sento una responsabilità particolare per essere il capitano – ha ammesso – perché, come alla Roma, in questi giorni ho cercato soprattutto di mettere a loro agio i giovani del gruppo. La fascia andrà, quando torneranno, ad altri giocatori come Buffon, Pirlo o Zambrotta, che hanno più presenze di me». Come sottolineato anche dal ct Prandelli, fra le prime incombenze legate al ruolo di capitano (sia pure ad interim) c’è stata l’assegnazione dei numeri di maglia per l’amichevole che l’Italia disputerà questa sera all’Upton Park di Londra contro la Costa d’Avorio.

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