La Roma in vendita, ci sono venti pretendenti

 Dal Corriere della Sera:

Problemi di scelta per la Roma. In campo e fuori. Ieri mattina, a Milano, i dirigenti di Unicredit e della banca d’affari Rothschild, advisor per la cessione della società giallorossa, si sono incontrati e hanno fatto un primo punto della situazione. La prossima settimana la procedura entrerà nel vivo, con l’invio a tutti i soggetti interessati dell’info memorandum completo sulla Roma. In pratica si tratta di una due diligence molto semplificata. L’iter vero e proprio, con la raccolta delle manifestazioni di interesse per l’acquisto della società, è dunque pronto al via. Fonti a conoscenza del dossier sottolineano che le decisioni sulla scelta dell’acquirente verranno prese in collaborazione con la famiglia Sensi e che ci sarebbero una ventina di manifestazioni d’interesse. Un numero molto ampio che dovrà essere scremato. Rumours dall’interno dicono che Unicredit preferirebbe un compratore straniero (fondi Usa vicini a grandi società di entertainment) ma che le piste più battute portano a nomi italiani ben visti anche dalla politica.

Lega, pronta la piattaforma contrattuale

 Dal Messaggero:

Non ci sarà una vera e propria bozza di rinnovo del contratto collettivo nell’incontro di lunedì a Roma tra la Lega Calcio di serie A e l’Aic. Nella giornata di ieri l’assemblea ha approvato all’unanimità una piattaforma composta da otto punti che però sono stati approfonditi in modo generico per alcuni problemi nati tra un’ala più radicale e una più moderata. Otto idee che saranno proposte nella sede della Figc, che farà da intermediaria alla questione: forte variabilità dell’ingaggio legata ai risultati raggiunti, esclusività della prestazione sportiva del calciatore (evitare altre attività come moto o sci),

La Roma va verso l’asta

 Dal Messaggero:

Un’asta competitiva per vendere la As Roma. Il processo partirà formalmente la prossima settimana. Il giorno dovrà essere ancora concordato ma, secondo quanto risulta a Il Messaggero, nel corso di un vertice fra Rosella Sensi e Unicredit si definirà la procedura precisa dell’asta con le modalità e i tempi. Questo sarebbe il risultato di un vertice «preliminare» svoltosi ieri mattina a Milano presso la sede della banca in piazza Cordusio. «Sono incontri di aggiornamento, non decisivi, gli incontri importanti si fanno con la famiglia Sensi», ha detto Paolo Fiorentino, deputy ceo (vice amministratore delegato) di Unicredit poco prima della riunione con Alessandro Daffina, capo della Rothschild Italia, l’advisor ingaggiato di comune accordo fra Unicredit e la famiglia romana nell’ambito del piano di ristrutturazione di Italpetroli. All’incontro, durato un paio d’ore, avrebbero partecipato anche Piergiorgio Peluso, a.d. di Unicredit corporate banking, i legali e il team di Daffina.

Adriano migliora rapidamente

 Dal Romanista:

Quattordici giorni dopo lo stop, riecco Adriano in squadra. A tre giorni dalla partita contro il Cagliari, da Trigoria arrivano buone notizie per Claudio Ranieri e per tutti i romanisti. Sì, perché dopo due giorni di lavoro differenziato l’Imperatore Adriano è tornato in gruppo. Il tutto a due settimane esatte dall’infortunio muscolare che gli ha impedito di giocare nell’esordio di campionato col Cesena. Quel 25 agosto fu una gornata nera nell’ambiente giallorosso, con il crac del brasiliano ad aggiungersi alle notizie che arrivavano da Torino di un “attacco” della Juve a Burdisso. Due settimane dopo, la situazione si è capovolta: Nicolas è un giocatore della Roma, che nel frattempo ha preso anche Borriello risolvendo il problema del centravanti a prescindere dai tempi di recupero di Adriano.

Cagliari-Roma: Borriello, esordio al Sant’Elia. Come Toni

 Braccio in orizzontale, con la mano a mettere in moto le dita e loro cinque – le dita – innescate in un movimento rotatorio che non va mai nè troppo avanti nè troppo indietro: osservare quel gesto (che se il braccio fosse stato verticale avrebbe descritto uno a cui era appena venuta l’idea) era come venire piacevolmente sfidati da chi ti stava dicendo: “Visto che ho fatto?“.
DA TONI… Il bomber che Roma invocava per garantire un contributo importante a un attacco depotenziato dalle precarie condizioni di salute di Francesco Totti – lo scorso gennaio – aveva fattezze da marcantonio e rispondeva al nome di Luca Toni. Bastò incrociare – allora – un paio di coincidenze: la necessità capitolina e il malumore del bavarese a cui Van Gaal aveva tolto in sequenza posto da titolare, sorriso, posto da panchinaro. Il resto lo fecero le dirigenza e le capacità di pubbliche relazioni del Capitano, che quando c’è da spendere una parola in favore della Roma riesce in un colpo solo a farlo in fretta e farlo bene. L’ariete dipinse la Capitale d’un “giallo entusiasmo” che motivava la voglia di crederci – in quella rimonta, in quell’aggancio, in quello scudetto – e vanificava d’un colpo il gelo invernale di temperature lineari quanto richiesto dall’inverno inoltrato. Che l’apparizione di Toni in mezzo al campo, con tanto di casacca giallorossa, si concretizzasse nel giorno dell’Epifania pareva allora un dettaglio inserito in un contesto assolutamente benaugurante. Era il 32′ della ripresa, con la Roma in vantaggio di due reti sul Cagliari, quando Claudio Ranieri optava per l’inserimento del neo acquisto. Si stava per scrivere di un capolavoro, l’ennesimo, del testaccino. Ma di come andò a finire quella giornata (tutti: giornalisti della carta stampata e del web, pubblicisti, stagisti costretti a riscrivere pezzi e pagelle in virtù di una manciata di minuti di recupero) lo raccontano oggi le statistiche. Ci si era dimenticati (o si era cercato di farlo, nessuno escluso) di che volesse dire giocare al Sant’Elia. Roba che ci vedi la Roma da quindici anni e capisci per davvero che le partite finiscono solo quando “arbitro fischia”, direbbe uno che sulla panchina giallorossa si è accomodato dopo aver vinto uno scudetto alla Samp. Col senno di poi, quei due punti persi avrebbero consentito di bissare la festa del 2001 al Circo Massimo ma la storia recente e già ingiallita, a questo punto, interessa poco.
…A BORRIELLO. Non servisse ricordarla solo per un assist messo lì dagli intrecci degli eventi: ovvero, quello secondo cui Marco Borriello – come Toni qualche mese fa – dovrebbe debuttare con la maglia capitolina proprio a Cagliari.

Cessione Roma: al via il processo di vendita

 A corollario della riunione tra referenti di Unicredit e Rothschild, la notizia è che da prossima settimana inizierà la fase del cosiddetto “processo di vendita” del club. Da Ansa:

Il processo di vendita dell’As Roma si aprirà la settimana prossima. È questo, in sintesi, quanto è stato deciso questa mattina durante l’incontro che si è tenuto presso la sede milanese di Rothschild, l’advisor incaricato da UniCredit nel cercare un nuovo proprietario per il club giallorosso.

Sakineh, pena sospesa. Sgrena: “Grazie Totti, vorrei incontrarti”

 Giuliana Sgrena è sempre stata una valida giornalista (de Il Manifesto) ma il suo nome è balzato alla cronaca nel momento in cui venne rapita (era il 4 febbraio 2005, stava a Baghdad per motivi professionali) dall’Organizzazione della Jihad islamica. Nella circostanza, Francesco Totti indossò in campo una maglietta con la scritta “Liberate Giuliana” mostrandosi particolarmente sensibile e attento alle vicende d’attualità. Ora, in occasione della pena di morte per lapidazione decretata dall’Iran nei confronti di Sakineh (colpevole di adulterio), è ancora il Capitano giallorosso a mobilitarsi in prima persona al fine di impedire l’esecuzione. Ecco perchè Giuliana Sgrena non dimentica di rivolgere parole di forte stima al Pupone e lo fa nel corso di una intervista a RadioIES (trasmissione “A tutto campo”): “La lapidazione di Sakineh è stata per ora sospesa. E’ una bellissima notizia, che ci fa molto piacere.

Cessione Roma: Unicredit – Rothschild, il punto

 E’ partito l’iter: la cessione della Roma prevede una serie di passaggi intermedi che vedono Unicredit e Rothschild impegnate nell’esame degli interessi fin qui manifestati. Da repubblica.it:

“Si tratta solo di incontri di aggiornamento – ha tenuto a precisare da Milano Paolo Fiorentino, vice Ceo dell’istituto bancario – non sono decisivi. Gli incontri importanti si fanno con la famiglia Sensi”, la chiusura del numero due di Piazza Cordusio.

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