Cessione Roma: Unicredit cerca acquirenti italiani

 Secondo il Corriere dello Sport Unicredit sta cercando partner italiani per l’acquisizione dell’As  Roma. Ecco i nomi:

PARNASI -Il gruppo si chiama Parsitalia, core business, edi­lizia, Roma al centro di buo­na parte degli affari, il gran­de capo si chiama Alessan­dro Parnasi, un figlio Luca, grande tifoso romanista. Da quello che ci risulta, sabato scorso i dirigenti di Unicre­dit, avrebbero incontrato la famiglia Parnasi per discute­re del 20% di cui sopra. E, sempre da quello che ci ri­sulta,gli imprenditori roma­ni non hanno sbattuto la por­ta. In passato le strade dei Parnasi si sono già incrociate con la Roma. Esattamente nel momento della primi crisi del gruppo Italpetroli (primavera 2004) quando, per dimezzare un debito imponente, la fami­glia Sensi fu costretta a ce­dere una parte degli asset di proprietà.

La Roma nervosa attende il ricorso per Mexes

 Da LaSignoraInGiallorosso:

La Roma è una squadra nervosa. Lo dicono i freddi numeri e le statistiche. Ieri sera con l’espulsione di Burdisso nel big match contro l’Inter si è arrivati alla settima espulsione in campionato per la Roma. Roba da squadra da piccolo cabotaggio, sempre in affanno e costretta a intervenire alla disperata sull’ultimo uomo. Non è questa la situazione della Roma, costruita per vincere o meglio costruita per provare a vincere. Certamente c’è una componente tattica che vede la Roma subire spesso dei contropiede e soffrire le situazioni in velocità, resta il fatto che sette espulsioni con un girono di ritorno praticamente ancora da giocare sono sintomo di una situazione psico-fisica altalenante. Burdisso è alla terza espulsione in campionato.

L’importanza della Champions League…

 Da Repubblica.it:

Anche a Boston la classifica della Roma non lascia dormire sonni tranquilli. La sconfitta pirotecnica di San Siro, restituendo una Roma bella almeno a tratti nel gioco, allontana la comitiva di Ranieri dalla vetta, ma anche dalle posizioni che valgono un posto per la prossima Champions. Finisse oggi il campionato, la Roma sarebbe fuori anche dall’Europa League.
VUOTO AL VERTICE – Il calo di risultati, coincide pericolosamente con le evoluzioni sul futuro del club (a proposito, giovedì DiBenedetto&friends dovrebbero presentare le integrazioni richieste, con la disclosure della società DiBenedetto As Roma LLC), e preoccupa anche all’interno di Trigoria, dove l’attesa per chi deve ancora arrivare rischia di delegittimare chi è attualmente alla guida del club.

Adriano di nuovo in Brasile

 Da Il Messaggero:

Adriano se ne va: per ora, solo un arrivederci. E´ partito, ieri all´ora di pranzo, prima che la Roma scendesse in campo a San Siro contro l´Inter, il club che lo portò in Italia nell´agosto del 2001. Non sono riusciti a trattenerlo a Trigoria:depresso e triste, sicuro di avere addirittura il malocchio per la serie di infortuni di quest´annata per lui maledetta. I dirigenti giallorossi hanno esaudito il suo desiderio di andare a trascorrere le ore della lunga convalescenza a casa, a Rio de Janeiro. Resterà almeno due settimane in Brasile. Dovrà tornare prima della fine del mese perché il 26, al massimo 27 febbraio, la società ha fissato una visita di controllo dal professor Castagna.

DiBenedetto-Roma, possibile firma entro marzo

 Dal Corriere dello Sport:

Si dice, si mormora, si sussurra che tutto stia filando liscio come l’olio. Tutti sarebbero d’accordo sul futuro americano della Roma. Anzi no. Perché la dottoressa Rosella Sensi pare che non sia troppo convinta della scelta caduta sulla cordata americana capitanata da mister Thomas DiBenedetto che se arriverà a dama concluderà l’era Sensi dopo quasi diciotto anni di monopolio. Non sarebbe d’accordo più che altro per una questione di prezzo. Non vogliamo credere che l’insoddisfazione dell’attuale presidente della Roma, sia determinata dal fatto che, pure con l’offerta degli uomini born in Usa, non ci sarà nessun cinque per cento (sopra i cento milioni) per Italpetroli. Del resto le altre offerte che sono state presentate erano tutte inferiori ( alcune largamente) come cash, quindi c’è poco da fare. Forse l’insoddisfazione è determinata da qualche ricordo, come soprattutto i 283 milioni del fondo di George Soros oppure, dai 201 di Vinicio Fioranelli, poi rivelatosi, anche a Italpetroli che con l’agente Fifa italo-svizzero ha trattato per mesi, un truffatore, almeno a dar retta al mandato di cattura (eseguito) partito dalla Procura di Roma.

Roma-Napoli: Ranieri ha il problema difesa

 Dal Tempo:

Il peggio è che dovrà affrontare il Napoli senza Mexes e Burdisso, ieri sera si è rivisto perfino Loria. Che ha anche segnato. Già buon segno, per chi insegue, la frenata del Milan a Marassi, dove il Genoa ha ritrovato i motivi migliori dopo un periodo non particolarmente gratificante, né per gioco né per risultati. Le grandi potenzialità della capolista espresse però in una sola occasione, quella magia di Ibra per mandare in gol Pato, largamente meritato il pari di Floro Flores, buono per appiattire la vetta.

Rosella Sensi: “Roma? Abbiamo il dovere di dare il massimo”

 Dal Corriere dello Sport:

Adesso viene il difficile. Una settimana decisiva per la sta­gione della Roma. Sabato contro il Napoli e quattro giorni dopo con lo Shakhtar Donetsk in Champions League. Questa sconfitta, dopo il pareggio casalingo contro il Bre­scia, rischia di lasciare il segno sul morale della squadra. Il presidente Rosella Sensi decide di intervenire, dopo aver visto la partita da casa. Il suo è un monito, quasi un appello, senza accenni polemici.

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