Rosella Sensi vs. Luciano Spalletti. Tifosi sull’orlo di una crisi di nervi

Tifosi inviperiti dopo l’ultima uscita del presidente Rosella Sensi che, francamente, poteva evitare alla grande. Non solo: crediamo che più di uno tra i dirigenti che le stanno di fianco non la pensino alla stessa maniera. Radio e siti internet sono stati presi d’assalto dopo la dichiarazione nei confronti di Spalletti:

“Sono sorpresa che abbia abbandonato la nave”

praticamente accusando l’ex tecnico di un qualocsa che non avrebbe dovuto fare. Abbiamo spesso criiticato le scelte di Spalletti e i suoi modi di fare, però tutti i torti non li ha. Aveva rinunciato a Maggio alla Juventus, quando Cobolli Gigli cercava un allenatore non convinto dalla minima esperienza di Ciro Ferrara.

E’ partito con un grande entusiasmo anche se conscio delle difficoltà che aveva la Roma nell’operare sul mercato.

Rosella Sensi ingrata, che stoccata a Spalletti: “Ha voluto abbandonare la barca”

Rosella Sensi ha davvero dato esempio di grande incoerenza, dispiace dirlo è la presidentessa ma nella conferenza stampa di presntazione di Claudio Ranieri, ha criticato e snobbato il tecnico uscente Luciano Spalletti.

“Preferisco non parlare di Spalletti, è stato un tecnico che ha voluto lasciare la barca e sinceramente non me lo sarei mai aspettato. Ci ha dato le sue dimissioni, mi ha detto che non se la sentiva più ed abbiamo deciso di cambiare”.

Praticamente una persona che rinuncia a 7,2 milioni di euro netti a stagione, invece di doverlo comunque ringraziare, perchè la Roma non avrà più una onerosa spesa sul bilancio, lo ha definito un mezzo codardo… Poi non solo, la dottoressa ha proseguito il suo show così:

Ranieri si presenta: “Meno chiacchiere e più fatti”

Presentazione di Claudio Ranieri in una Trigoria gremita di cronisti, e con al suo fianco la presidentessa Rosella Sensi. Il neo tecnico è parso molto abbronzato, ma soprattutto deciso nel conseguire i suoi obiettivi. Non ha parlato di Champions League, o scudetto, ma ha promesso il massimo impegno e la giusta detemrinazione.

“Sono molto contento di essere qui, sinceramente fino all’altro ieri pensavo ad una pista estera, poi ho ricevuto la chiamata della Roma, ed alla squadra dove sono nato non potevo dire di no, non ho avuto il minimo dubbio nel prendere il coraggio a due mani e cimentarmi nella sfida. Ho accettato perchè credo nel progetto, altrimenti non firmavo così tanto per farlo. Eredito una buona squadra che Luciano Spalletti è stato bravo nel far giocare e che ha espresso il miglior calcio insieme al Chelsea e al Barcellona”.

Dopo le prime frasi dette di un fiato, Ranieri passa ad analizzare altri fattori.

Ranking Fifa per club: Manchester United su tutti; Roma prima tra le italiane

Pazzesco! Mentre la situazione societaria e dirigenziale del club giallorosso appare sempre più incomprensibile, mentre la squadra pare essere sprofondata in una sorta di vuoto inspiegabile, mentre alla seconda giornata con zero punti in classifica abbiamo dovuto assistere alle dimissioni di un allenatore, giungono buone notizie dal Mondo: nel ranking FIFA per clubs stilato dall’Istituto di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) il Manchester United stacca il Barcellona e resta da solo in vetta e la Roma compie un balzo in avanti da lasciare a bocca aperta.

Roma: Spalletti: Canterò sempre l’inno Grazie Roma”

Nel giorno del suo addio, Luciano Spalletti ha voluto ricordare che pur lasciando la Roma dopo 4 anni e mezzo, nella sua mente ci sarà sempre l’inno della Roma, la canzone di Venditti.

Il tecnico ha toccato molti passaggi in una intervista rilasciata a Sky sport, ammettendo che uno dei motivi è stato il mancato accordo con Rosella Sensi sul mercato. Quando si è visto arrivare Lobont e Zamblera e sentito dire siamo stati vicinissimi a Van Nistelrooy, il tecnico toscano non ci ha visto più: Le dimissioni?

“Sono state una mia iniziativa, la cosa più giusta per il rapporto che ho avuto con la squadre e soprattutto con la città. Rapporto bellissimo e molto intenso”.

Spalletti col magone, Roma in subbuglio. Lippi: “Non credevo”

 Luciano Spalletti ha gli occhi lucidi e un nodo in gola grosso così. Non doveva finire in questa maniera e a Roma lo sanno tutti. Anche quelli che non stimano particolarmente il tecnico, a cui va ricordato che Spalletti – ad inizio estate – rifiutò l’offerta della Juventus – squadra con cui avrebbe di sicuro lottato per lo scudetto e la Champions League – per restare sulla panchina giallorossa e tentare di ricominciare resettando la stagione fallimentare del 2008/09.

Le dichiarazioni del mister di Certaldo – che ha deciso di rescindere il contratto rinunciando a soldi freschi e liquidi in virtù diegli anni che ancora gli restavano da spendere in giallorosso – sono quelle di una persona che va oltre il semplice rapporto di lavoro e che mostra di aver maturato nel corso degli anni un affetto speciale per la capitale e per i tifosi della Magica:

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