Da Spalletti a Ranieri: la Roma ha perso le ali

 La Roma ha perso le ali. In questo primo mese di cura Ranieri la squadra giallorossa ha evidenziato una caratteristica: non sa più segnare con i suoi esterni. Il trend segue però la linea tracciata nell’ultima Roma di Spalletti. Il tecnico di Certaldo, nella scorsa stagione, provò a variare il corso dell’annata cambiando il modulo: dalla linea di centrocampo al rombo, facendo così a meno della spinta sulle fasce. Eppure solo pochi anni fa la Roma sembrava non poter fare a meno delle reti degli esterni, dal tris Giuly-Mancini-Taddei della stagione 2007/08 si è passati alla nuova linea Taddei-Cerci-Guberti, considerando Menez e Vucinic più attaccanti che esterni (anche loro però hanno la casella 0 nelle realizzazioni in campionato).

Mazzone ad AsRomaLive.com: “L’inizio di Ranieri è positivo, la Roma è da quarto posto”

 Positivo è il giudizio di Carlo Mazzone sul primo mese di Claudio Ranieri alle redini della squadra di Trigoria. Mazzone, contattato da AsRomaLive.com, ha commentato queste prime partite del tecnico trasteverino ed il momento che la sua Roma sta attraversando.
“Subentrare in campionato in corso non è sempre facile, Ranieri ha fatto dei buoni risultati, ha rimontato dei risultati negativi in un organico che ha sempre dei problemi di infortuni. L’unica nota negativa è quella brutta partita in Europa contro il Basilea dove la Roma ha perso. Ma tutto sommato il suo campionato è molto positivo; quello che mi ha fatto piacere è vedere le rimonte, vedere la forza di recuperare uno svantaggio, l’attenzione, l’abilità e la determinazione di rimontare. Non è facile. Nel campionato italiano in particolar modo”.

De Rossi: “Totti in Nazionale sarebbe una piacevole sorpresa”

 Daniele De Rossi, nella conferenza stampa di Coverciano dove la Nazionale italiana è in ritiro per preparare il doppio impegno di qualificazione ai Mondiali contro Irlanda e Cipro, ha parlato della sua convocazione in azzurro e del momento dei giallorossi:  “Ci sono stati dei momenti dove con la Roma non facevo grandi cose, ma sono stato sempre convocato con Donadoni e Lippi”. Sul blocco invece dei giocatori di Milan e Juventus, il centrocampista giallorosso spiega: “Il campionato darà sempre degli spunti importanti all’allenatore, ma non si può dimenticare il valore di certi giocatori. Se non lo riescono ad esprimerlo con la loro squadra non è detto che non riescano a farlo in Nazionale. La Juve non sta così male, alla fine ha perso una partita”.

Trigoria, campi nuovi tra due settimane

 Ancora un  approfondimento sulla vicenda dei campi di Trigoria. Riportiamo l’articolo del Corriere dello Sport.

I tecnici rassicurano: il 20 ottobre due terreni a pieno regime. Ma emerge che il problema si poteva risolvere molto prima.
Da oltre un anno si discute sui campi di allenamento di Trigoria. La questione è annosa, il problema di poter disporre di un terreno in perfetto stato su cui poter far allenare i giocatori ogni giorno in piena sicurezza, in un’era in cui il minimo dettaglio può fare la differenza, è comune a molte squadre, e non solo inItalia.
Ora la situazione a Trigoria è però arrivata a un punto di non ritorno: i campi da oltre un anno non sono all’altezza di una squadra che punta a tornare in alto, di una società che paga il quarto monte stipendi della serie A e che fa allenare i suoi calciatori su terreni sui quali c’è anche il rischio di infortuni.

Oggi si decide per Trigoria

 La Roma deve scegliere. I campi di Trigoria rappresentano un problema, come ha più volte sottolineato Claudio Ranieri. Non è escluso che la società decida di trasferire – momentaneamente – gli allenamenti in un altro impianto. Vi proponiamo un articolo di Leggo sull’argomento.

Operazione Trigoria. Ieri mattina al centro sportivo non erano previsti allenamenti, ma mister Ranieri era lì. In agenda c’era una riunione con la società per capire e per fare il punto della situazione sulla manutenzione dei campi da gioco del Fulvio Bernardini. «Abbiamo chiamato tecnici qualificati, ma voglio capire e avere un quadro chiaro», aveva dichiarato Ranieri lunedì. Ieri mattina ha ribadito le sue volontà: «Occorre la stessa qualità di erba e la stessa altezza del taglio del manto erboso dell’Olimpico. Uguali dimensioni dei campi da gioco con il rettangolo dello stadio di casa».

Il balletto dei portieri è finito

 Doni è pronto al rientro. Il portiere sta per mettersi alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per cinque mesi. Con il recupero del brasiliano il posto da titolare dovrebbe essere precluso agli altri contendenti. Vi proponiamo un articolo del Tempo sull’argomento.

Torna Doni e si chiude la porta della Roma alle spalle. Dopo la sosta, a San Siro contro il Milan, Ranieri ritroverà lo spilungone brasiliano tra i pali. Un titolare mai messo in discussione dal tecnico che ha atteso con ansia il suo completo recupero dopo il delicatissimo intervento al ginocchio.
Negli ultimi cinque mesi la Roma le ha provate tutte. Da Artur, mai convincente, alla scelta a sorpresa di Spalletti e confermata da Ranieri: Julio Sergio. Ma anche lui domenica scorsa si è fatto male rinviando il pallone (ne avrà per un mese) e l’Olimpico ha «scoperto» Lobont. Tremando.

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