
Non solo la gara di Europa League contro il Fulham a tenere banco sulle pagine dei quotidiani sportivi, anche se la copertina dei giornali in edicola è tutta – inutile dirlo – per Marco Andreolli: almeno altre due, le notizie attuali e in grado di suscitare interesse e attenzione da parte dei sostenitori giallorossi.
Dando per scontato che la prima delle due riguardi la condizione di salute di Francesco Totti (oggi il consulto, dovesse andargli male rischia l’ennesima operazione che lo allontanerebbe dai campi per diverse giornate) e degli altri infortunati Juan, Alessio Cerci e Marco Motta (in via di guarigione), il secondo dei due argomenti, come reso noto ieri nel corso della rassegna stampa, riguarda politiche societarie che potrebbero tornare utili alla Roma.
L’intervento di Gheddafi in soccorso di Rosella Sensi, in tal senso, potrebbe essere un toccasana: il leader libico, infatti, sarebbe interessato ai depositi di Civitavecchia e Vibo.
A riportare la notizia, le pagine de La Gazzetta dello Sport che vanno a fare il paio con quanto pubblicato ieri da Libero:


Menez per Suazo. Alt. Chiariamo subito: non c’è scambio in vista tra Roma e Inter. I nomi dei due giocatori, tuttavia, sono in qualche modo legati. Nell’estate del 2008, poco più di un anno fa, il francese ‘stracciò’ di fatto il biglietto dell’honduregno verso la Capitale. La Roma aveva raggiunto un accordo di massima con l’Inter sulla base del prestito con diritto di riscatto. Il centravanti era gradito a Spalletti. L’entourage del giocatore dava per concluso il trasferimento. Poi la Roma dirottò attenzioni e sforzi su Jeremy. E per Suazo i cancelli di Trigoria si chiusero. 
Doni – 6: Pronti via ed è subito impegnato. La Roma subisce cinque calci d’angolo nei primi 15 minuti con molte situazioni difficili da sbrigliare per Doni. Il portiere è concentrato. Poi il patatrack: un’uscita a vuoto dopo l’ennesimo calcio d’angolo porta in vantaggio il Fulham. Ma il brasiliano si riscatta con una uscita bassa che mantiene la Roma ancora in corsa.
Al terzo minuto di recupero di Fulham-Roma, la perfida Albione si è addolcita un po’: gli uomini di Ranieri hanno agguantato il sospiratissimo 1-1, dopo un (disordinato) arrembaggio durato quarantacinque minuti (i secondi) e una prima frazione di gioco trascorsa alle corde. Ha esultato Ranieri, hanno esultano i giocatori in campo, al triplice fischio: trans agonistica e urlo liberatorio giustificato dal sussulto di Andreolli, quando anche le ultime speranze sembravano essersi andate a far benedire. Eppure i giallorossi hanno di che rammaricarsi: dopo un avvio veemente il Fulham ha dimostrato di essere poca cosa. Il vantaggio dei padroni di casa aveva bloccato psicologicamente la squadra di Ranieri. Che ha impiegato un po’ per prendere d’assalto la fortezza di Hodgson. L’ingresso di Pizarro e Perrotta ha dato slancio ai compagni nel secondo tempo. Meno incisivo quello di Vucinic, ancora lontano dalla migliore condizione.
Claudio Ranieri, nel dopo gara di Fulham-Roma, ha commentato la partita a Mediaset: “Credo che abbiamo meritato come minimo il pari. Abbiamo fatto tutto noi nel secondo tempo, loro si sono visti solo con un contropiede in cui è stato bravo Doni. Loro sono scomparsi nel secondo tempo, noi abbiamo sbagliato un rigore e commesso qualche errore di troppo, ma la squadra non molla mai, e questo mi fa ben sperare. Menez? La sua è stata una gara positiva, ha fatto ottime cose, grazie ai suoi movimenti siamo riusciti a entrare nelle linee, quando prendeva palla ha sempre creato pericoli al Fulham, peccato per l’errore dal dischetto. Se la sentiva, voleva batterlo lui, lo aveva chiesto anche a De Rossi prima della partita. Peccato”.
FULHAM-ROMA