I rapporti tra Unicredit e Italpetroli sono piombati nel più rigido degli inverni. La fotografia è stata scattata dal sindaco Alemanno, che ha parlato di un “clima gelido” tra le parti, durante l’incontro andato in scena ieri nel suo ufficio. Che il tentativo di mediazione del primo cittadino di Roma non si fosse concluso con un brindisi, lo si era intuito. Le ultime dichiarazioni di Alemanno, però, lasciano chiaramente intendere che Rosella Sensi e il suo creditore non si sono riavvicinati neanche di un centimetro: “Abbiamo programmato di sentirci tra qualche giorno quando la situazione sarà più chiara, quando ci sarà un riavvicinamento delle posizioni tra Unicredit e la società. Serve un’intesa di fondo tra tutti. Richiederò un altro incontro“.
La Sensi è sempre più decisa a querelare e chiedere i danni ad Unicredit, soprattutto dopo il ‘congelamento’ dei decreti ingiuntivi presentati dall’istituto bancario. Quest’ultimo non ha intenzione di mollare la presa. Il duello è destinato a proseguire. Per il momento, sotto un clima da Circolo polare Artico.
DONI E CICINHO – Nessun caso, fanno sapere da Trigoria. Doni e Cicinho hanno avuto un colloquio con Montali, nel quartier generale giallorosso. All’Olimpico, prima di Roma-Bari, il portiere non aveva preso parte al riscaldamento, sapendo che il titolare sarebbe stato Julio Sergio. Il terzino, invece, aveva lasciato direttamente lo Stadio, dopo l’esclusione dalla lista dei diciotto. La società ha preferito non usare la linea dura nei confronti dei giocatori. L’ipotesi della multa è stata scartata. La chiacchierata con Montali sarebbe stata utile a ridimensionare gli ‘incidenti’ di domenica.
Matarrese: “Mughini volgare, fischi a Totti per rivalità sportiva”
Il presidente del Bari Vincenzo Matarrese risponde alle critiche che
Mughini: “Totti un campione, belluini i fischi dei baresi”
Giampiero Mughini torna a difendere Francesco Totti. Dopo la presa
Tancredi: “Roma non si dimentica, sogno di tornare”
L’intervista rilasciata da Franco Tancredi alla trasmissione radiofonica “1927“, condotta da Max Leggeri, Marco Madeddu e Nicola Caprera, su TeleRadioStereo:
Tredici anni di Roma non si dimenticano.
“Credo di aver dato tutto per la Roma. Era un altro tipo di calcio ma c’era lo stesso affetto, ho fatto cose buone e altre meno, ma alla fine della carriera credo di aver dato un buon contributo, sono stato uno dei protagonisti di quegli anni, e ne vado fiero”.
La tua parabola è simile a quella di Julio Sergio. Due anni di panchina poi l’esplosione. Tecnicamente ti ricorda molto, soprattutto nelle uscite basse.
“Lui ha una bella storia. In tre anni solo qualche amichevole, ora è arrivato il suo momento e lo sta sfruttando alla grande. Giudicarlo è difficile perche non lo conosco bene, ma se la società lo ha preso e il mister ha ritenuto opportuno farlo giocare ha le caratteristiche giuste. Però la Roma un portiere titolare ce l’ha: Doni, che ha dimostrato tutto il suo valore, ha avuto un grave infortunio. Dopo Buffon e Julio Cesar c’è lui, anche a livello di Nazionale è il secondo portiere. L’ho incontrato sabato scorso in Qatar (per l’amichevole vs il Brasile) e mi ha confermato di star bene”.
Ag. Eto’o: “Nel 2008 Samuel poteva andare alla Roma”
Le dichiarazioni del procuratore di Samuel Eto’o, José Maria Mesalles,
Colucci: “Doni non lascia Roma, vuole tornare titolare”
Le dichiarazioni di Ovidio Colucci, il manager di Doni, a
Giudice Sportivo: tre giornate a Cruz, salta il derby
Le decisioni del Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel: – Una giornata
Ribery isolato, moglie con influenza A
Franck Ribery è stato messo in quarantena, dopo che la
Il nuovo libro di Antonio Cassano: “Le mattine non servono a niente”
Antonio Cassano cerca il bis da scrittore: dopo il successo
Walter Campanile: “Sensi o Angelini, l’Azionariato popolare pronto ad aiutare la Roma”
L’intevista rilasciata da Walter Campanile, fondatore dell’Azionariato Popolare AS Roma, al Romanista:
A che punto siete del progetto?
«Ho timore ad accelerare i tempi. Il popolo giallorosso non è ancora consapevole di cosa sia in realtà l’azionariato popolare ».
Prego?
«C’è chi lo scambia per una specie di abbonamento. Se fosse così, chi abita in Arabia Saudita o in Argentina non avrebbe interesse a partecipare. Quando mai si vedrebbe la Roma all’Olimpico? Invece, attraversoil nostro progetto chiunque potrà contribuire a rendere economicamente più forte la nostra società. E da qualunque parte del mondo».
Ag. Pavlyuchenko: “Fatti avanti, Roma”
Roman Pavlyuchenko chiama la Roma. L’attaccante del Tottenham, attraverso il
Alemanno: “Sensi-Unicredit, clima gelido”
Le dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno, a margine
Cardia: “In corso ulteriori audizioni”
Le dichiarazioni del presidente della Consob, Lamberto Cardia, in merito
Sensi – Unicredit, rassegna stampa dell’incontro in Campidoglio

Fumata nera. Il punto di partenza è sempre lo stesso: Rosella Sensi e Unicredit non hanno – stando al resoconto dei quotidiani – fatto neppure il minimo passo avanti in occasione dell’incontro tra le parti sponsorizzato dal Sindaco Gianni Alemanno, a cui è toccato il compito di gestire una faccenda delicata. A raccontare l’andamento della riunione, ecco i maggiori quotidiani nazionali.
Il Messaggero: “Restano distanti le posizioni di Italpetroli e Unicredit, nonostante il tentativo di mediazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha sollecitato le parti a trovare un’intesa. Ma andranno avanti l’arbitrato promosso da Italpetroli per dimostrare che l’accordo sul debito disdettato da piazza Cordusio sarebbe ancora valido e l’atto di citazione in tribunale del bilancio 2008 di Italpetroli da parte di Unicredit perchè sarebbe venuta meno la continuità aziendale. Ieri il vertice promosso in Campidoglio in tarda mattinata dal primo cittadino con Rosella Sensi, presidentessa del gruppo e della Roma calcio accompagnata da Pippo Marra, consigliere del club giallorosso, Paolo Fiorentino, deputy ceo, cioè vice amministratore delegato di Unicredit affiancato da un collega, alla presenza di Maurizio Cereda, vicedirettore generale di Mediobanca, advisor della famiglia Sensi, avrebbe ratificato lo status quo: l’inconciliabilità delle richieste di Unicredit di riavere i propri crediti e anche quelli (80 milioni) di Mps e la posizione dei Sensi di muoversi ancora nell’ambito del piano di riscadenzamento del debito siglato a luglio 2008 e disdettato dall’istituto di credito il 4 giugno scorso”.
Il Corriere della Sera: