Arrivato alla Roma fra lo scetticismo generale, anche perché per strapparlo all’Espanyol sono stati sborsati 15 milioni più bonus e nelle sue esperienze precedenti in Italia erano state tutt’altro che positive, Pablo Osvaldo sta convincendo staff tecnico e dirigenti che lo stanno monitorando a Trigoria.
Già nella conferenza stampa di presentazione, l’attaccante ha ostentato sicurezza, dicendo di valere tutti i soldi spesi per il suo acquisto. Ieri il giocatore voluto da Luis Enrique ha realizzato un gran gol di tacco in allenamento dopo aver superato due avversari.
La sua candidatura per l’esordio in campionato il 12 settembre all’Olimpico contro il Cagliari si fa sempre più preponderante, considerando che Lamela è out, Borriello viene preso poco in considerazione e i giovani Caprari, Okaka e Borini dovrebbe trovar spazio al massimo in panchina.
Osvaldo andrebbe a collocarsi sulla destra con Totti centrale e Bojan a sinistra, trio provato in questi giorni dal tecnico asturiano, che a meno di clamorose decisioni dovrebbe far giocare il capitano dal primo minuto.
Luis Enrique crede molto in Osvaldo, che in Spagna ha dimostrato di essere lontano parente del calciatore discontinuo visto con le maglie di Lecce, Fiorentina e Bologna, ma soprattutto ha mostrato una maturità umana e professionale che in serie A si erano solo intraviste.