Mondiali 2010 Italia, Lippi: “Se vinciamo, giù le Istituzioni dal carro”

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Marcello Lippi in conferenza stampa dal Sud Africa dove, in attesa che cominci il Mondiale 2010, l’Italia ha effettuato oggi la prima sessione di allenamento. ecco, a stralci, le frasi più significative pronunciate dal Commissario tecnico che si è mostrato particolarmente risentito del comportamento tenuto dalle Istituzioni: nessuno a Malpensa a salutare gli Azzurri. Testuale: “Sono ancora più carico di quattro anni fa. Non so perché, ma sono molto più pimpante. Nessuna autorità alla Malpensa. Non so cosa dire. Ma so che se succederà di tornare di nuovo vincitori, stavolta sul pullman della festa non farò salire nessuno. Siamo sempre partiti nello scetticismo, ma alla fine tutti erano pronti a dire che avevamo creduto nell’Italia fin dall’inizio. Quattro anni fa, alla partenza da Pisa, c’era una sola persona a salutarmi: un mio amico di Forte dei Marmi. E quando esordimmo con il Ghana, su di noi c’era un’enorme cappa di tensione e avevamo le mani sudate. Ma vincendo abbiamo preso consapevolezza di noi stessi. Non siamo favoriti ma non lo siamo mai stati in nessun Mondiale. I favoriti sono Spagna e Brasile, noi facciamo parte di quel gruppo di cinque o sei squadre che non sono qui solo per divertirsi. Pirlo rimane con noi anche perché contiamo di restare qui molto, magari di arrivare fino in fondo“.


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