Luis Enrique: perché insistere con Perrotta sulla fascia?

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Come analizzare Genoa-Roma? Come si sarebbe giudicata questa partita se i giallorossi avessero pareggiato?

E’ vero, con i se non si fa la storia e non si vincono le partite. Ma aiutano a inquadrare la strana situazione della squadra di Luis Enrique, che sembra controllare il gioco e poi improvvisamente a segnare sono gli altri.

Il risultato, per forza di cose, conta. Conta nella vita, nello sport e di conseguenza nel calcio. Degli ultimi tre incontri la Roma ne ha persi due a ridosso del 90’.

Mancanza di concentrazione, libertà di pensiero come l’ha chiamata Borini o scarsa personalità.

Mettete l’etichetta che volete ma questa squadra tira poco in porta. E’ ottima nella costruzione del gioco, nel fraseggio, ma quando si tratta di buttarla dentro un fantasma si abbatte sui nostri giocatori.

Giocatori che a volte appaiono spaesati come il generoso Perrotta, che da terzino destro mostra ancora di più i suoi limiti tecnici. Niente da imputare sul piano del sacrificio e della voglia, ma i piedi sono quello che sono e non si può indovinare un solo cross a partita.

La responsabilità non sua, ma di Luis Enrique che lo fa giocare in una posizione in cui dovrebbe farlo Cassetti, che non sarà un fenomeno, ma in quella posizione è sicuramente meglio del compagno.

 


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