Juventus-Roma, Ranieri: “Vogliamo vincere. Vucinic e Menez sono affiatati. La società? Spero in qualcuno che prosegua il lavoro dei Sensi”

di A.B. Commenta

Conferenza stampa della vigilia per Claudio Ranieri che, a margine della sessione di allenamento quotidiana e della diramazione dei 20 convocati che si apprestano ad affrontare la trasferta di Torino per contendere alla Juventus l’approdo alle semifinali di coppa Italia, si è intrattenuto con i giornalisti presenti a Trigoria. Le affermazioni del testaccino:
JUVENTUS. “Come la si batte? Due o tre punte? Adesso vediamo. Sapete che le decisioni le prendo tra stasera e domattina. Sentirò Borriello e mi darà responso. Già oggi stava molto meglio. La Juventus è una pretendente come noi, siamo le due squadra che ne hanno vinte di più. Faremo di tutto per tornare vincitori. Loro sono forti, la squadra è costruita per vincere. Dobbiamo essere consapevoli che sarà una partita difficile. Con rispetto, non preoccupazione”.
CRITICHE. “Non sento di dovermki riscattare per le critiche, io cerco di fare il massimo con la squadra che ho. Vengo criticato per il gioco ma chi mi critica non vede le altre formazioni. Siamo tra le migliori. Il campionato italiano è difficile per questo: tutti proviamo a far giocare male l’altra squadra. Io sono venuto qui con la voglia di fare il massimo e vado avanti per la mia strada, ormai mi conoscete e sapete come sono”.


SOCIETA’. “Come la vivo? Noi abbiamo diviso i settori di competenza. Per quel che ci compete, pensiamo a rimontare. Le altre cose non ci interessano, andiamo avanti per la nostra strada. Cosa mi auguro? Che arrivi qualcuno che sappia fare bene, che possa proseguire il lavoro dei Sensi e magari fare meglio”.
CARATTERE. “Tutto fa parte del calcio, i giocatori più bravi sanno che devono giocare lottare e vincere, sappiamo come sia sensibile l’equilibrio di uno spogliatoio ma non mi piacciono le scusanti di alcun tipo”.
PIZARRO. “Quando potrà tornare? Parlando con lui si pensava che dai primi di febbraio potrebbe tornare in gruppo”.
DONI. “Scambio con Eduardo? Non ne parlo. Il genoano? Son tutti bravi, altrimenti non avrebbero giocato in serie A. Domani sera gioca Julio Sergio”.
TATTICA. “Le ultime vittorie sono arrivate con un centrocampista offensivo e due attaccanti. Non so se è un caso, ci sono giocatori con caratteristiche più difensive, altri più tecnici. Come schierarsi?  Dipende dalla forma, da cosa vuoi ottenere”.
PERROTTA. “Si è fermato appena prima della fine dell’allenamento di oggi, vero, ma non è nulla di grave”.
CALCIOMERCATO. “Le squadre di prima fascia si stanno rafforzando prendendo dei giocatori validi: chi compra è convinto di migliorarsi. Io devo ringraziare la mia società perchè non pensavo l’anno scorso di poter contare su Adriano e Borriello”.
COPPA E REGOLAMENTI. “La nostra era già programmata per giovedì. Quando c’è da giocare si gioca e basta. Sono quattro anni che c’è questo regolamento. Se è più affascinante senza teste di serie? Io sono per il campionato precedente”
VUCINIC E MENEZ. “Si cercano molto, anche negli allenamenti li metto sempre insieme. Vedo che c’è affinità ma dev’essere sempre funzionale alla squadra. Va bene questa simbiosi ma sempre se al servizio del gruppo. Vucinic, Menez sono scattisti e bruciano tantissimo”.
ROSI E CASTELLINI. “Tutti hanno le stesse possibilità. Non faccio calcoli a prescindere. Voglio vincere. Ogni sistema di gioco che pongo è per creare problemi alla squadra avversaria”.

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