Francesco Totti, 33 anni: auguri, Capitano

di Redazione 5


 Verrebbe da riprendere una delle ultime scene di un film che ha fatto la storia del cinema, L’attimo fuggente. Perchè quella fotografia finale, ovvero gli studenti in piedi sui banchi a ringraziare nel migliore dei modi il professor Keating con la struggente

Capitano, mio capitano

declamata con il trasporto di chi sa di avre appena vissuto una delle esperienze più significative di una vita intera, è un nodo alla gola ogni volta che ci si ferma a guardarla.

Il paragone calza a pennello, ne siamo convinti: Francesco Totti spegne oggi le trentatrè candeline nella consapevolezza di aver speso buona parte della vita sposando senza se e senza ma la causa giallorossa.

Una bandiera indissolubile, capace nel corso degli anni di sventolare sempre in nome della A.S. Roma. Nessuno come lui: nel cuore dei tifosi, quale riferimento societario, emblema di una carriera per compagni e avversari. Francesco Totti è riuscito a vestire la casacca giallorossa a tal punto da renderla parte integrante alla pelle stessa: nemmeno Falcao ci riuscì, nemmeno Pruzzo, nemmeno Giuseppe Giannini (per lunghissimo tempo, la Roma impersonificata) trovò tale alchimia col binomio colorato di giallo e di rosso. Vissuto fuori e dentro il campo.

Trentatrè anni e non sentirli, grande Capitano: ogni anno che passa Totti diventa più forte, più uomo, più campione, più goleador, più romano. E più romanista. Auguri Capitano, nella vita e sul campo: in quella c’è la magia di una famiglia solida e unita a cui è sempre andato il primo pensiero di Totti (che, con Ilary non più incinta e i figli in piena crescita, ancora festeggia la marcatura col gesto del dito alla bocca); in questo, il capolavoro di un percorso che lo ha reso unico nel genere.

Perchè, ne siamo sicuri, sarà sempre più difficile non tanto segnare più di Totti (anche se proprio facile non sarà per nessuno) nè trovare sprazzi di classe in questo o quel talento in erba che si faranno. Non sarà difficile individuare campioni in uno sport che ne sforna parecchi nè emozionarsi per la Roma che verrà.

Ma crediamo che la difficoltà maggiore, al punto da ritenerla una condizione non più ripetibile, starà nel fatto che a nessuna squadra riuscirà quel che sta per riuscire alla Roma (con l’attesa di qualche anno ancora, per carità): ovvero, ritirare alla fine della carriera di Francesco Totti, il numero 10. Renderlo unico.

Lasciarlo per sempre sulle spalle di chi ha voce in capitolo per portarlo con sè ovunque e in ogni momento. In un calcio senza più bandiere e attaccamento alla maglia, il regalo lo ha fatto Totti a tutti i romanisti e ai romantici. Agli sportivi e ai cinici. E se oggi sarà doppietta, meglio ancora; per noi, tuttavia, cambierà poco. Baggio, Batistuta: prima o poi il Pupone li riprende. Perchè quel cuore giallorosso può superare ogni limite. Rosso intenso come l’amore unico, giallo come il sole cocente.


Commenti (5)

  1. TANTi AUGURi AL CAPiTANO Più BRAVO Più DOLCE CHE CE STA NEL
    CALCiO iTALiANO!!AUGURi FRANCè!TE VOJO BENE SEi E RESTERAi UN MiTO!

  2. TANTI AUGURI UNICO GRANDE CAPITANO!!!
    Sei sempre nel mio cuore, grazie per esistere!!
    Roma caput mundi;-) DAJE FRANCE!!!

  3. francè sempre forza roma!vieni a vittoriarispondimi

  4. ciao francesco sono michele abito vicino da te…………grande roma auguri …………….capitano………….. tge saluto chicco de ostia parente a massimiliano massimiliani

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