Bonacina: “Roma-Atalanta, pareggio con sconfitta dell’Inter”

 Walter Bonacina, ex della Roma e dell’Atalanta si esprime a radiopowerstation rispetto alla gara di domenica tra giallorossi e orobici.
TIFO.Tra Inter e Roma ovviamente tifo Roma, ma da buon bergamasco domenica tiferò Atalanta perché abbiamo bisogno di punti come il pane. Potete capire il nostro stato d’animo in quanto per una società piccola come l’Atalanta rimanere in Serie A è fondamentale“.
LA ROMA.L’attaccamento dei tifosi alla squadra, mi ricordo questo particolare perché i miei 3 anni a Roma sono stati anni tribolati sia a livello societario, con l’arrivo di Ciarrapico prima e l’inizio dell’era Sensi poi, sia a livello di risultati. È stata però un’esperienza bellissima dentro e fuori dal campo“.

Amoruso: “A Roma un’Atalanta bisognosa di punti”

 Per Nicola Amoruso e l’Atalanta in generale, la gara contro la Roma ha una importanza speculare a quella che si respira in casa giallorossa. Da una parte – nella capitale – i tre punti valgono il sogno scudetto; dall’altra – tra gli orobici – la vittoria alimenterebbe il sogno di una salvezza difficile. Proprio l’attaccante atalantino si è pronunciato sulla gara dell’Olimpico ai microfoni di Bergamo Tv, augurando a se stesso di segnare per coltivare le speranze degli uomini di Mutti.
IL GOL.Una rete decisiva sarebbe importantissima anche perchè stanno arrivando tre gare delicate oltre allo scontro diretto con il Bologna. Fare risultato a Roma è un obiettivo dichiarato. Così come lo è quello di raccogliere qualche punticino a Milano contro l’Inter“.

Montella: “Orgoglioso di far parte della Roma. Totti decisivo nel finale”

 Da Il Corriere dello Sport:

Vincenzo Montella, ex Aeroplanino, una vita per il gol, oggi allenatore dei Giovanissimi.
Come si vive l’altra parte del calcio?
«Questa esperienza mi sta dando molte soddisfazioni, mi appassiona stare con i ragazzi. Sono molto più convinto rispetto a quando scelsi questa strada. Con un po’ di pre­sunzione, penso di esserci portato. E’ un lavoro impegnativo, che comporta rinunce e sacrifici se lo fai con serietà».
La sua squadra è prima in classifica, ha vinto quattro tornei. E’ partito con il piede giusto.
«Qualcuno lo abbiamo anche perso. L’ultimo però ci ha dato una grande gioia. Abbiamo battuto la Lazio in finale per 4-0».
Come è cambiata la sua vita?
«Già negli ultimi anni da giocatore mi sono preparato per il postcarriera. Non mi è mancato il calcio giocato, stare con i ragazzi mi aiuta. Un po’ di malinconia l’ho avuta nel vedere Roma-Inter, l’Olimpico pieno, quell’atmosfera magica…».
Lei spesso era protagonista contro l’Inter.
«Avevo una buona serie positiva. Vivere partite decisive come quella è un’emozione che ti porti dietro».
Ha mai avuto il rimpianto di aver smesso troppo presto?

Mexes per una maglia: l’Atalanta per ridere di nuovo

 Philippe Mexes, almeno un po’, l’Atalanta la vede. Perchè tra i dubbi che attanagliano Claudio Ranieri c’è anche quello di utilizzare il transalpino al centro della difesa per concedere a Juan un turno di riposo che gli consenta di recuperare meglio dal fastidio ai flessori. Per Mexes, di rimando, sarebbe un’ottima occasione per metterlo in chiaro una volta per sempre: bollito? Manco per scherzo. Da DNews:

Gioca o non gioca? Philippe Mexes è il dubbio di Ranieri, che ipotizzava di utilizzarlo per far rifiatare Juan, alle prese con qualche problema muscolare ai flessori. Ma il transalpino ha un problema di respirazione legato a un attacco allergico e dunque la sua presenza al fianco di Burdisso, contro l’Atalanta (si gioca domenica alle 15), è in dubbio. Così, nell’arco d’una giornata calda, si fotografa l’intera stagione del francese, che ha perso punti nella scala gerarchica, sorpassato dall’ex difensore dell’Inter. Quest’anno ha giocato poco, il pubblico s’è quasi dimenticato che era Rugantino, il più “romano e romanista ” degli stranieri di Trigoria”. Da dicembre è stato impiegato in campionato solo 4 volte (complice, in parte, l’infortunio patito nel derby d’andata) e la Roma (un caso?) ha subito 5 gol, 3 col Livorno, 2 col Napoli; e il suo ultimo quadrimestre è parso la fotocopia del suo primo anno vissuto nella Capitale, quando pareva un bluff.

Trigoria: Totti scherza con Vucinic, Ranieri fa il “serio” con Menez

 Penultimo allenamento giallorosso a Trigoria, con la Roma impegnata ad affinare schemi e dettagli in vista della gara contro l’Atalanta in programma domenica all’Olimpico. Trenta tifosi al Fulvio Bernardini, l’incitamento è lo stesso degli ultimi giorni. Claudio Ranieri può contare su una rosa ampia ma al testaccino tocca appurare le condizioni di forma di almeno tre pedine. Juan innanzitutto, rimasto fermo nella sessione di ieri per affaticamento ai flessori (il brasiliano non era presente nei primi minuti della sessione odierna ma è entrato apena dopo per fare differenziato); Julio Sergio poi, il cui attacco febbrile pare essere in fase di conclusione (oggi c’è stato); infine Philippe Mexes, che vive guai tremendi a ogni progerssione primaverile (l’allergia del francese scatta con l’arrivo del polline, oggi presente anche lui). La mattinata di Roma non s’è distinta per il sole degli ultimi giorni, seduta al via alle 10.40 con nuvole a danzare per l’aria. Si parte con riscaldamento canonico a base di tecnica indivuduale.

Ranieri, uno scudetto atteso più di 20 anni

 Non è solo una questione corale, diventa anche una faccenda personale. Lo scudetto alla Roma sarebbe un coronamento inaspettato di una stagione travagliata ma bellissima per intensità ed emozioni. Un sogno a coronare le migliori aspettative di squadra, città, società. Ma non solo questo. Lo scudetto alla Roma sarebbe anche un inevitabile riconoscimento conquistato su lcampo per un professionista tra i più stimati del contesto calcistico. Ovvero, Claudio Ranieri che, in più di vent’anni di onoratissima carriera, tanto vicino al tricolore non c’era mai stato. Da Il Corriere dello Sport:

Mettiamola così. Claudio Ranieri si trova a vivere un sogno. Non lo dice, il suo slogan preferito è: «Restiamo con i piedi per terra, dobbiamo fare sognare i tifosi, ma noi dobbiamo continuare a lavorare». Può coronare un sogno meraviglioso. Mai nella sua carriera era stato così vicino allo scudetto. Ora, a sei giornate dalla fine, ha la possibilità di farlo con la squadra della sua città. Il massimo. Dopo più di venti anni sulle panchine di mezza Europa, con la sua Roma è arrivato a un passo/punto dal traguardo più prestigioso. Non gli era mai accaduto, nè con la Fiorentina, nè con il Valencia, neppure con il Chelsea e la Juventus.

Ranieri, la Roma e l’abbondanza: il “tutti disponibili” ha un dolce sapore

 Da Epolis:

Viva l’abbondanza. Domenica potrebbero esserci tutti, nessuno escluso. Finalmente e al momento giusto, la Roma può attingere risorse da tutti i suoi uomini. Infortunati non se ne vedono più, squalificati non ce ne sono: Claudio Ranieri, contro l’ Atalanta, potrebbe trovarsi nella simpatica e piacevole condizione di avere tutta la rosa a disposizione. Ampia libertà e varietà di scelta proprio nel momento cruciale della stagione: quello che tutti si augurano. Fosse così, e continuasse ad andare avanti in questo modo fino al 16 di maggio, la Roma avrebbe parecchi motivi per sorridere. Difesa, centrocampo e attacco con la coperta lunghissima.

Calciopoli – Nuove intercettazioni, Moggi: “Moratti e Inter sono dentro fino al collo”

 L’intervista rilasciata da Luciano Moggi a laRegioneTicino:

Insomma, Moggi non molla. Anzi rilancia.
«Avete visto? Altro che cupola: allora non era soltanto Moggi che chiamava Bergamo… Ci son dentro sino al collo anche il signor Moratti e la sua Inter. Tutti sapevano e tutti… facevano. Al processo del 13 aprile ne vedremo delle belle. Le nuove intercettazioni faranno esplodere una bomba, il nostro obiettivo è quello di far luce a 360 gradi su questa vicenda. Dal 2006 ad oggi non è stato detto e scritto tutto: alcuni aspetti sono stati volutamente taciuti. Qualcuno è riuscito a farla franca».

Calciopoli – Nuove intercettazioni, Abete: “Figc non si fa tirare per la giacchetta…”

 Giancarlo Abete chiarisce la posizione della Figc in riferimento ai nuovi scenari legati alle intercettazioni emerse durante il processo per Calciopoli in corso a Napoli:

La Figc non si fa tirare per la giacchetta da nessuno. La decisione di assegnare lo scudetto all’Inter fu presa dal commissario della Federcalcio, Guido Rossi, ma a monte c’era una sentenza della giustizia sportiva che cambiò la classifica, penalizzando alcune squadre. La base di partenza per un’eventuale decisione, anche in futuro, rimane la giustizia sportiva. Certo, voglio conoscere a fondo la questione e capire i motivi della decisione di Rossi, ma non per discuterla bensì perchè è mio dovere farlo“.

Calciopoli – Nuove intercettazioni, l’avvocato di Moggi: “Sbriciolato pilastro dell’accusa”

 Nell’ambito del processo per Calciopoli a Napoli e delle nuove intercettazioni telefoniche, arrivano le dichiarazioni di uno dei legali di Luciano Moggi, Paolo Trofino, ai microfoni di Rai Sport:

“Le ultime intercettazioni erano già nel fascicolo, bisogna solo lamentarsi che gli investigatori non gli abbiano dato rilievo e che non le abbiano trascritte come hanno fatto con altre che, credo, siano ininfluenti.

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