Roma – Italpetroli: “Con Unicredit nessun accordo”

 La nota di Italpetroli a chiudere l’ennesima giornata d’attesa rispetto alla vicenda che riguarda la società dei Sensi e Unicredit, non lascia spazio alla fantasia.  Di seguito l’intero comunicato del gruppo cui si riconduce la proprietà della A.S. Roma:

“Si fa riferimento alle recenti notizie di stampa in merito al procedimento arbitrale esperito dal Gruppo Compagnia Italpetroli, nei confronti di Unicredit. In particolare, in relazione all’udienza del Collegio arbitrale tenutasi lo scorso venerdì 4 giugno e ad un incontro previsto il 23 giugno prossimo tra Rosella Sensi e i rappresentanti di Unicredit, per trovare una soluzione in merito all’esposizione debitoria di Compagnia Italpetroli S.p.A., nonché alle indiscrezioni aventi ad oggetto ipotesi di accordo tra Unicredit e Compagnia Italpetroli.

Roma, la carriera di Adriano. Dal Flamengo (2000/01) a spalla di Totti

 Atteso per domani a Roma – per legarsi ai giallorossi per i prossimi tre anni – Adriano tenta di scrivere l’ennesimo capitolo di una carriera calcistica fatta di alti e bassi, glorie e tonfi, successi e debacle. Ecco, annata per annata, il percorso calcistico del brasiliano dall’esordio tra i professionisti (2000 con la maglia del Flamengo) all’imminente debutto con la casacca capitolina di fuianco a Francesco Totti.
2000/01 – Adriano, dopo essere cresciuto nel Flamengo e aver fatto tutta la trafila delle giovanili, esordisce nella massima serie brasiliana nel 2000 con la maglia rossonera, squadra per cui segna, nela prima stagione, 12 reti in 46 partite.
2001/02 – Subito notato dagli osservatori di mezza Europa, viene acquistato nell’estate del 2001 dall’Inter, con cui fa il suo esordio al minuto 88 di gioco in una prestigiosa amichevole estiva contro il Real Madrid allo stadio Bernabéu: é proprio in quell’occasione che il mondo conoscerà Adriano, grazie alla rete che il giovane brasiliano realizzerà su punizione. Un bolide di rara fattura e bellezza, che convincerà gli addetti ai lavori del grande avvenire che attende questo giovane brasiliano. Da agosto a dicembre 2001, utilizzato come sesta punta, riesce comunque a totalizza 8 partite con 1 rete con l’Inter, prima di essere ceduto, durante la sessione di mercato invernale di gennaio, in prestito alla Fiorentina, con cui segnerà 6 gol in 15 incontri.
2002/04 – Nell’estate del 2002, viene ceduto in comproprietà al Parma, per giocare di più e fare il più possibile esperienza da titolare. Con la squadra emiliana, in due anni, realizzerà 23 goal in 37 partite, formando con Adrian Mutu una delle coppie più forti del campionato italiano. Nel gennaio 2004 viene però richiamato nell’Inter, che acquista anche l’altra metà del cartellino, per una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Nella metà del campionato che disputa con i nerazzurri, colleziona 16 presenze condite da 9 gol da sommare agli 8 realizzati con il Parma sino a dicembre.

Olimpiadi 2020 – Roma, Pescante: “Tutti con la Capitale. O non se ne fa nulla”

 Da Adnkronos:

«Leggo articoli, anche di prestigiosi opinionisti, che si augurano che Roma perda. Se il clima è questo, lasciamo perdere». Mario Pescante, vicepresidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), evidenzia l’importanza di un sostegno unanime alla candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020. «Vorrei ricordare che 4 paesi (Brasile, Spagna, Stati Uniti e Giappone) hanno partecipato a questa gara per i Giochi 2016 con il consenso univoco dell’opinione pubblica e questo li ha rafforzati moltissimo», dice Pescante a ‘La politica nel pallonè su Gr Parlamento. «E non facciamo riferimento a malversazioni o questioni di cricche: tutto questo non è mai avvenuto nelle organizzazioni sportive, è avvenuto ai margini. Se si pensa che il paese sia malato, il problema non sarà la mancata organizzazione delle Olimpiadi. Il problema è che questo paese non ha futuro», aggiunge.

Unicredit – Roma: la banca pronta al subentro

 Da MF-DJ:

Mercoledi’ 23 giugno, a Roma, e’ prevista una partita dall’esito poco prevedibile, quella tra Rosella Sensi e Unicredit sul debito della holding Italpetroli, che potrebbe finire con il passaggio di mano della As Roma dagli eredi del presidente dell’ultimo scudetto alla banca di Alessandro Profumo. Per la verita’, si legge in un articolo di Mi.Fi., come scritto da MF giovedi’ 3 giugno, anche in questo caso il risultato finale sembrerebbe gia’ delineato, con la banca pronta a rilevare tutti gli asset del gruppo petrolifero (squadra di calcio giallorossa compresa) per ripianare il debito di oltre 325 mln (piu’ interessi) che la famiglia Sensi ha accumulato nei confronti dell’istituto.

Unicredit – Italpetroli: -17 al 23 giugno. A.S. Roma: da qui sembra tutto in stallo…

 Per ora non c’è alcuna ipotesi di accordo. Allo stato non esiste alcuna trattativa tra le parti”: Unicredit pare intransigente. Il patto con Italpetroli, auspicato dal Presidente del Colleggio degli arbitri Cesare Ruperto, sembra ancora lontano. Nonostante la tempistica abbia scadenza ravvicinata. Diciassette giorni. Prima di capire e conoscere i destini della A.S. Roma, ovvero l’asset più ghiotto che sta nelle mani di Rosella Sensi e al quale Alessandro Profumo potrebbe davvero pensare di attingere per assicurarsi quel credito regresso che la banca continua a vantare. Ci sono tempi e date, ed è un passo avanti. Ciò non significa – attenzione – che il futuro giallorosso sia roseo.
Positivo, certo, il fatto che si sia schiuso l’uscio e, per una volta, proviamo a guardare attraverso.
Primo dato: se entro il 23 giugno le parti riusciranno a raggiungere un’intesa, verrà immediatamente depositato il lodo arbitrale senza ulteriore necessità di proseguire nella discussione. Secondo dato, evidente: non ci fosse una conciliazione, deciderebbe il collegio arbitrale.
I fatti sono ormai noti: non foss’altro perchè il triangolo Unicredit-Italpetroli-A.S. Roma è stata per troppo tempo cantilena che continuava a ripetersi, matassa senza bandolo.
In realtà, il club giallorosso è sano a tutti gli effetti: secondo in campionato nell’ultima stagione, in linea con i parametri delle società calcistiche e in salute anche dal punto di vista economico. La falla non s’è creata certo nell’imbarcazione giallorossa. Semmai, quello capitolino è un salvagente del vascello Italpetroli a cui Unicredit – imbarcata dalla famiglia Sensi – ha tutta l’intenzione di aggrapparsi per mettersi in salvo. Tradotto: solo la A.S Roma potrebbe garantire – con una eventuale cessione – di cancellare buona parte degli oltre 325 milioni che pareggerebbero i conti.

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